Epidemiologia&Prevenzione
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Archivio Pubblicazioni | 06/10/2026

Atlante Aria Outdoor e salute. Uno strumento a supporto delle decisioni della ricerca

Questo volume racconta il percorso del progetto ministeriale “Aria outdoor e salute: un atlante integrato a supporto delle decisioni e della ricerca”, che, coinvolgendo diverse Regioni italiane, ha prodotto un portale che mette a disposizione dati aggiornati e di alta qualità sull'esposizione agli inquinanti atmosferici e sugli esiti degli impatti di mitigazione.

L’Atlante rappresenta uno strumento a supporto delle Regioni nella valutazione dell’impatto dell’inquinamento atmosferico sulla salute, fornendo informazioni utili a orientare le decisioni e a definire strategie di intervento più efficaci per la tutela della salute pubblica.


Archivio Pubblicazioni | 29/09/2026

Metodi per l'analisi e la previsione dei trend epidemiologici. Rapporto metodologico per supportare la valutazione degli interventi di prevenzione individuale e collettiva nell'ambito del Modello Nazionale di Classificazione e Stratificazione dell'SSN

L’evoluzione demografica, epidemiologica e ambientale rende necessario disporre di strumenti analitici in grado di anticipare i cambiamenti nei bisogni di salute della popolazione. Per una più efficace programmazione delle risorse e dei servizi sanitari, l'Associazione Italiana di Epidemiologia presenta questo volume frutto della partecipazione al progetto PNRR "Modello di simulazione e previsione per scenari a medio e lungo termine nel SSN".


Attualità | 07/10/2026

La prevenzione non è reato

Redazione di Epidemiologia&Prevenzione

E&P esprime solidarietà al dottor Nicola Cocco, infettivologo, e a tutti i medici coinvolti nell'inchiesta della Procura di Ravenna sui certificati di non idoneità al trattenimento nei Centri di Permanenza e Rimpatrio (CPR), che ha portato a perquisizioni nei confronti di 23 professionisti sanitari in diverse città italiane.


L’8 giugno 2026 il corpo di Lamin Sonko ha smesso di respirare. Aveva 31 anni, pochi giorni prima era stato trasportato d’urgenza al PS dell’Ospedale Niguarda dopo l’ennesimo tentativo di suicidio messo in atto presso la Casa Circondariale di San Vittore, a Milano. La sua morte, rubricata asetticamente dalla burocrazia penitenziaria come "suicidio in cella ad alto rischio (CAR)", rappresenta l'ennesimo tassello di un mosaico tragico e sistemico. La sua morte solleva una domanda radicale che la psichiatria forense e la sanità pubblica non possono più eludere: cosa ci dicono davvero i suicidi in carcere della nostra società? 


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