Epidemiologia&Prevenzione
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Archivio Pubblicazioni | 21/05/2026

E&P e AIE celebrano cinquant'anni di attività

È online il nuovo numero di Epidemiologia&Prevenzione, che accompagnerà il 50° Congresso dell’Associazione Italiana di Epidemiologia.
Il numero offre una ricca selezione di contributi che rileggono la storia dell'epidemiologia con occhi rinnovati, più consapevoli e informati. Prosegue il dibattito sullo screening del tumore alla prostata, mentre i lavori scientifici introducono nuovi approcci metodologici di rilievo. Non mancano approfondimenti su temi di stringente attualità, dalla guerra all'embargo contro Cuba, con una riflessione puntuale sulle loro implicazioni per la salute pubblica.
Inauguriamo una nuova rubrica dedicata ai diritti del fine vita: uno spazio di confronto su uno dei temi etici più urgenti del nostro tempo



Attualità | 22/05/2026

Il ruolo dell’epidemiologia per la salute delle città

Carla Ancona, Lorenzo Richiardi, Dolores Catelan et al.

Nel contesto della salute urbana, è fondamentale garantire una raccolta e un’analisi continuativa dei dati attraverso programmi di epidemiologia strutturati e duraturi che devono integrare le evidenze della letteratura scientifica con i dati generati localmente. Un approccio simile consente di cogliere le specificità dei diversi contesti urbani, di valutare gli effetti delle politiche adottate, di anticipare e stimare i possibili impatti sulla salute negli scenari futuri, nonché di individuare tempestivamente eventuali criticità emergenti. Solo combinando evidenze globali e informazioni locali, costantemente aggiornate, è possibile orientare efficacemente le strategie di prevenzione e promozione della salute nelle città.


Post del blog Discutiamone!

Hantavirus: roba da epidemiologi!

Stefania Salmaso

Hantanavirus: e se un episodio simile succedesse in Italia, saremmo capaci di identificare, analizzare e intervenire tempestivamente (in questi casi la velocità è fondamentale) effettuando indagini epidemiologiche adeguate? Chi dovrebbe farlo? Con quale esperienza e quali strumenti?


L’attuale crisi globale, un intreccio pericoloso di conflitti armati, dipendenza energetica e collasso climatico in accelerazione, mette a dura prova non solo la nostra stabilità emotiva, ma anche la bussola etica dell’epidemiologia e della sanità pubblica. Quando le emergenze geopolitiche sembrano giustificare deroghe agli impegni ambientali, la comunità scientifica ha il dovere di ricordare una verità scomoda: non c’è salute in un pianeta in fiamme; il futuro energetico è impensabile senza le fonti rinnovabili; né può esserci transizione ecologica senza una cultura e una pratica della pace.


Il 14 aprile 2026, in occasione della riunione conclusiva del progetto Sistema di monitoraggio dello stato di salute e dell'assistenza sanitaria alla popolazione immigrata dell’INMP, è stata presentata la nuova piattaforma contenente i dati del monitoraggio della salute della popolazione immigrata residente nel territorio italiano; i dati sono stati raccolti da otto regioni e due province autonome, con una copertura del 72% della popolazione straniera, nel periodo 2016-2024. 


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