Abstract

Publishing studies on the relationship between health and pollution provokes reactions and interest in the public opinion involved, the highest national institutions included. This commentary, aroused by a parliamentary debate, which also concerned one of our recent scientific papers published on Environmental Research about the association between congenital anomalies and maternal exposure to atmospheric pollutants in Brindisi (Apulia Region, Southern Italy), aims at contributing to reply the following questions: the type and quality of the data used in the estimates of exposure must be certified by institutional bodies? Adverse health effects in people exposed to pollutants at levels below the law limits can be excluded? Finally, we draw some remarks on measures to protect public health and on the relationship between the work of the researchers of public institutes and administrations.

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Riassunto

Pubblicare studi sulla relazione fra salute e inquinamento suscita reazioni e interesse nell’opinione pubblica coinvolta, fino alle più alte istituzioni nazionali. Questo intervento, ispirato da una discussione parlamentare che ha riguardato anche un nostro recente articolo scientifico pubblicato su Environmental Research sull’associazione tra anomalie congenite e esposizione materna ad alcuni inquinanti atmosferici nella città di Brindisi, si propone di contribuire a rispondere ai seguenti quesiti: la tipologia e la qualità dei dati utilizzati nelle stime di esposizione deve essere certificata da organismi istituzionali? Si possono escludere effetti sanitari negativi in popolazioni esposte a inquinanti entro i limiti di legge? In conclusione, vengono espresse alcune considerazioni sulle misure a tutela della salute pubblica e sulla relazione fra l’operato dei ricercatori pubblici e le istituzioni.

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 03/02/2015      Visite