Abstract

Among Italian smokers – about 10 millions in 2013 – about 600,000 began using electronic cigarettes (e-cigs) in last years. About 10% of e-cig users quitted smoking tobacco, whereas the 90% was dual users. Among them, about three out of four decreased the number of cigarettes smoked per day (cig/day), but did not quit.
How many fewer cigarettes a smoker has to smoke to obtain significant health benefits? Is there a threshold?
In order to observe a significant 27% reduction in the risk of developing lung cancer, a smoker must reduce the number of cig/day by at least 50%, while for the other smoking-related diseases (acute myocardial infarction – AMI, stroke, chronic obstructive pulmonary diseases), halving the number of cig/day did not drive to a significant risk reduction.
Even smoking 5 cig/day increases the risk of AMI, whereas it significantly lowers the risk of lung cancer.
Obviously, quitting smoking is the best choice to highly reduce risks for all smoking-related diseases.
Therefore, in order to achieve significant risk reductions, e-cig users should quit smoking as first choice, or, if they feel it is impossible to them, reduce the consumption of traditional cigarettes to less than 5 cig/day.

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Riassunto

Negli ultimi anni circa 600.000 degli oltre 10 milioni di fumatori italiani hanno iniziato a usare la sigaretta elettronica (e-cig). Circa il 10% di questi smette di fumare il tabacco, mentre il 90% ne fa un uso combinato con la sigaretta tradizionale. Il 75% diminuisce, talvolta anche di molto, il numero di sigarette fumate ogni giorno (sig/die), senza però smettere.
Ma quante sigarette in meno bisogna fumare per ottenere benefici reali in termini di salute? Esiste un valore soglia?
Per osservare una riduzione significativa del 27% nel rischio di sviluppare tumore del polmone bisogna ridurre almeno del 50% il numero di sig/die; mentre per le altre patologie correlate al fumo (infarto, ictus, broncopneumopatie croniche ostruttive), pur dimezzando le sig/die, non si osserva alcuna riduzione significativa del rischio.
Fumare anche solo 5 sig/die comporta rischi, in particolare per l’insorgenza dell’infarto, nonostante ciò abbassi significativamente il rischio di sviluppare tumore del polmone.
Smettere di fumare, dunque, rappresenta la scelta che più di tutte riduce i rischi per tutte le patologie legate al fumo. Persino l’utilizzatore di sigaretta elettronica (detto anche “svapatore”), per ottenere riduzioni del rischio significative dovrebbe, come prima scelta, smettere di fumare e, se gli risulta impossibile, può come seconda scelta ridurre il consumo di sigarette tradizionali a meno di 5 sig/die.

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