Abstract

OBJECTIVE: to evaluate differences in terms of smokers’ attendance to National Health System (NHS) Stop-Smoking Services with a prevalent individual approach (SSSi), and to those with a prevalent group approach (SSSg).To identify predictive characteristics of success, in terms of quit rates at the end of treatment (QR0) and after 6 months (QR1), according to SSS type (SSSi/SSSg), treatment (individual/ group counseling with/without pharmacologic treatments), 5 SSS scores: type of structure (S), number and hours per week of SSS health professionals (P), SSS involvement in local tobacco control networks (N), and type of smokers’ assessment (A); and 3 principal components of SSS characteristics.
DESIGN: survey to 19 SSSs, and survey to smokers attending these SSSs, with a six month follow-up.
SETTING AND PARTECIPANTS: 1,276 smokers attending 19 SSSs (664 at 7 SSSi; 612 at 12 SSSg) in 9 months in the period 2008-2010.
MAIN OUTCOME MEASURES: smokers’ attendance to scheduled sessions; QR0; QR1.
RESULTS: even though SSSi treated more smokers per month (12 vs. 8 in SSSg), SSSi scheduled fewer treatment sessions (7 vs. 9 sessions) in a wider treatment period (3 months vs. 2 in SSSg). SSSg recorded lower P and higher A scores. Four out of 5 smokers attending SSSg and 2/5 of smokers attending SSSi completed treatment protocols. Considering all smokers, QR1 in both types of SSS were around 36%. Smokers treated with pharmacotherapy, those more motivated and with high self-efficacy, and those non-living together with smokers were more likely to recorded higher QR1.
CONCLUSIONS: the most relevant interventions in order to increase the number of smokers treated at SSS and to improve cessation rates among them were: for SSSi, increasing completion to treatment protocol; for SSSg, improving the P scores to increase the number of treated smokers; for all SSS, increasing the use of pharmacotherapy in combination with individual/group counseling to sustain abstinence.

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Riassunto

OBIETTIVO: valutare le differenze di afferenza ai Centri antifumo a prevalente trattamento individuale (CAFi) e a prevalente trattamento di gruppo (CAFg) e le caratteristiche predittive di successo, in base al tipo di CAF, alla terapia somministrata, a 5 punteggi relativi ai CAF: di struttura (S), di personale (P), di sviluppo di una rete locale con altri operatori del tabagismo (R), di valutazione iniziale del fumatore (V), e a 3 componenti principali delle caratteristiche dei CAF.
DISEGNO: inchiesta a 19 CAF e ai fumatori afferenti con follow-up di 6 mesi.
SETTING E PARTECIPANTI: 1.276 fumatori da 19 CAF (664 afferenti a 7 CAFi, 612 a 12 CAFg) in 9 mesi consecutivi del 2008-2010.
PRINCIPALI MISURE DI OUTCOME: partecipazione agli incontri previsti; tassi di cessazione (percentuale di fumatori che dichiarano di aver smesso di fumare) alla fine del trattamento (TC0) e dopo 6 mesi (TC1).
RISULTATI: i CAFi, pur trattando un numero significativamente superiore di fumatori/mese (12, contro 8 dei CAFg), effettuano meno sessioni (7 vs. 9 dei CAFg) in 3mesi rispetto ai 2 dei CAFg. I CAFg presentano punteggi V superiori e P inferiori. I 4/5 dei fumatori dei CAFg e solo i 2/5 di quelli dei CAFi concludono l’iter terapeutico previsto. Considerando tutti i fumatori afferenti, iTC1 dei due CAF si equivalgono (36,6%); chi utilizza trattamenti farmacologici, chi è motivato e sicuro di smettere e chi non convive con fumatori ha maggiori probabilità di successo a 6mesi. CONCLUSIONE: i punti su cui intervenire per aumentare l’afferenza ai CAF e migliorare i TC sono: per i CAFi, aumentare la ritenzione dei fumatori afferenti al protocollo terapeutico; per i CAFg, aumentare la capacità ricettiva; per tutti i CAF, aumentare l’utilizzo di farmacoterapia combinata con counseling individuale/di gruppo per sostenere l’astinenza alla fine del trattamento e dopo 6mesi.

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 31/10/2013      Visite