Abstract

Objective: to conduct a survey on blood levels of metals and organochlorine compounds (dioxins and PCBs) amongworkers of livestock farms, and to identify the factors able to explain the magnitude and variability of themeasured concentrations.
Design: exploratory human biomonitoring study
Setting and participants: a sample of 45 workers from farms (masserie) located in the Province of Taranto was included in the study. The farms, located between 6 and 43 km from the industrial area, are family owned and animals (mainly sheep and goats) are locally reared outdoors. The study subjects have similar eating habits, including food consumption resulting from their production.
Results:manganese concentrations and, to a lesser extent, arsenic, cadmiumand lead are in themedium-high range of levels observed in the Italian general population. This study does not identify factors able to explain the variability in the blood levels of metals. The amount of dioxins and PCBs, on the other hand, is strongly associated both with subjects age and the distance of farm from the industrial site.
Conclusion: the results of this survey are suggestive of research hypotheses that need to be confirmed by biomonitoring studies of adequate desing and size, in particular the hypothesis that the blood level of dioxins and PCBs decreases with increasing distance from the industrial site. We recommend ad hoc studies to better characterize the exposure of farmers (also associated with agricultural activities), and of the inhabitants of Taranto, to environmental persistent pollutants, also in terms of food matrices locally produced and consumed.

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Riassunto

OBIETTIVO: condurre un’indagine conoscitiva sui livelli ematici di metalli e composti organoclorurati (diossine e PCB) tra i lavoratori di aziende zootecniche (masserie) e individuare, in via preliminare, i fattori in grado di spiegare l’entità e la variabilità dei valori misurati.
DISEGNO: studio trasversale di biomonitoraggio umano.
SETTING E PARTECIPANTI: nello studio è stato incluso un campione di 45 lavoratori di masserie della provincia di Taranto. Le masserie, dislocate tra 6 e 43 km dal polo industriale, sono a conduzione familiare e vi si allevano per lo più pecore e capre nei pascoli dell’azienda; gli allevatori presentano abitudini alimentari che includono anche il consumo di alimenti derivanti dalla loro produzione.
PRINCIPALI MISURE DI OUTCOME
: concentrazioni ematiche di metalli, diossine e PCB in relazione alle caratteristiche dei soggetti in studio e a fattori potenzialmente predittivi, compresa la distanza delle masserie dal polo industriale.
RISULTATI: le concentrazioni di manganese e, in misura minore, di arsenico, cadmio e piombo si collocano nella fascia medio-alta della distribuzione dei livelli riscontrati nella popolazione italiana. Non sono stati evidenziati fattori in grado di spiegare significativamente la variabilità nei livelli di metalli. Il carico di diossine e PCB è invece fortemente associato sia all’età dei soggetti sia alla distanza delle masserie dal polo industriale.
CONCLUSIONE: i risultati dello studio sono suggestivi di ipotesi da approfondire e verificare con indagini di adeguato disegno campionario e numerosità, in particolare l’osservazione che il livello ematico di diossine e PCB decresce all’aumentare della distanza delle masserie dal polo industriale. Si raccomanda la conduzione di studi ad hoc per meglio caratterizzare l’esposizione degli allevatori (anche associata alle attività agricole), e degli abitanti di Taranto più in generale, agli inquinanti oggetto di questa indagine, anche in termini di analisi delle matrici ambientali e degli alimenti prodotti e consumati in loco.

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 11/12/2012      Visite