Abstract

BACKGROUND: human exposure to mixtures of chemicals of toxicological interest, typically found in industrial contaminated sites (ICSs), has been associated with a broad range of different health outcomes. Deprived population groups endure most of the burden of disease and premature death associated to the exposure to those pollutants. Characterising the impacts on health of an ICS is a challenging process. Currently the two main methodological approaches used are Human Health Risk Assessment (HHRA) and Environmental Epidemiological (EE) studies.
OBJECTIVES:
review existing guidance and scientific evidence for HHRA and EE studies applied to contaminated sites that orientate in selecting the most suitable methodological approach for characterising health impacts in ICSs according to the site characteristics, and the availability of environmental, health and sociodemographic data.
RESULTS:
HHRA has evolved into a more holistic approach, placing more emphasis in planning, community involvement and adapting the dimension of the assessment to the problem formulation and to the availability of resources. Many different HHRA guidelines for contaminated sites has been published worldwide, and although they share a similar framework, the scientific evidence used for deriving reference values and the variet of policy options can result in a wide variability of health risk estimates. This paper condenses different options with the recommendations to use those tools, default values for environmental and exposure levels and toxicological reference values that most suit to the population and characteristics of the ICSs under evaluation.
CONCLUSIONS:
the suitability to use one or another approach to assess the impact of ICSs on health depends on the availability of data, cost-benefit aspects and the kind of problem that needs to be answered. Risk assessment based on toxicological data can be very rapid and cheap, providing direct information when the intervention to protect the health of population is urgent and no suitable dose-response functions are available from epidemiological studies. Conducting EE studies provide a deeper insight into the problem of the exposure to industrial pollutants that do not require extrapolation from data obtained from toxicological studies or other population, addressing the community concern’s more directly. Complementing the results obtained from different approaches, including those from public health surveillance systems, might provide an efficient and complete response to the impact of ICSs.

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Riassunto

INTRODUZIONE: l’esposizione umana a mix di sostanze chimiche di interesse tossicologico, tipicamente presenti nei siti industriali contaminati (ICS), è stata associata a una vasta gamma di esiti sanitari. I gruppi di popolazione deprivati sopportano gran parte del carico di malattie e morti premature associate all’esposizione a tali inquinanti. Caratterizzare l’impatto sulla salute dei siti industriali contaminati costituisce, dunque, una sfida importante. Al momento attuale i due principali approcci metodologici utilizzati sono: la valutazione del rischio per la salute umana (HHRA) e gli studi di epidemiologia ambientale (EE)
OBIETTIVI:
effettuare una revisione dell’evidenza scientifica e delle raccomandazioni diposnibili per HHRA e gli studi EE riguardanti i siti contaminati al fine di orientare la selezione degli approcci metodologici più idonei per la caratterizzazione degli impatti sulla salute negli ICS secondo le caratteristiche del sito e sulla base della disponibilità di dati ambientali, sociodemografici e sanitari.
RISULTATI:
HHRA si è evoluto in un approccio più olistico, dando particolare enfasi alle fasi di pianificazione, coinvolgimento delle comunità e adattando la dimensione del processo valutativo a quella della formulazione del problema e della disponibilità di risorse. Nel mondo sono state pubblicate molte linee guida per l’HHRA riguardanti i siti contaminati e, sebbene abbiano caratteristiche analoghe, l’evidenza scientifica usata per derivare i valori di riferimento e le diverse opzioni di politica sanitaria (scenari) possono portare a una grande variabilità di stime di rischio/impatto sanitario. Il presente articolo integra le diverse opzioni e raccomandazioni disponibili al fine di individuare gli strumenti di valutazione, i valori standard ambientali, i valori di riferimento l’esposizione e quelli tossicologici che meglio rispondono alle caratteristiche della popolazione e del sito industriale oggetto di indagine.
CONCLUSIONI:
L’appropriatezza di un approccio piuttosto che di un altro nella valutazione dell’impatto di un ICS sulla salute dipende dalla disponibilità di dati, dal rapporto costi-benefici e dal tipo di problema a cui si vuole dare risposta. Il processo di valutazione del rischio basato su dati tossicologici può essere rapido ed economico, e offrire informazioni dirette quando l’intervento per tutelare la salute della popolazione è urgente e gli studi epidemiologici non forniscono funzioni dose-risposta utilizzabili. Condurre studi EE può dare una visione più approfondita del problema dell’esposizione a inquinanti industriali, affrontando in modo più diretto le preoccupazioni della comunità considerata, senza la necessità di estrapolare i dati da studi tossicologici o da altri contesti. Integrare i risultati ottenuti da diversi approcci valutativi, , inclusi quelli prodotti da sistemi di sorveglianza della salute pubblica, può offrire una risposta più efficace e completa al tema dell’impatto dei degli ICS.

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