Abstract

OBJECTIVES: to outline the attendance rate of antenatal classes (ANCs) among women resident in Trentino Region (North- Eastern Italy) during the period 2000- 2012; to identify the main sociodemographic characteristics of women who do not attend ANCs and to measure the effectiveness of ANCs attendance.
DESIGN: cohort study with a retrospective data collection.
SETTING AND PARTICIPANTS: by the computerised database of Trentino Certificates of delivery care, primiparous mothers living in Trentino presenting a physiological pregnancy and birth at term (≥37 weeks of gestation) were selected.Temporal trends of ANCs attendance were also studied for all mothers living in Trentino, all primiparous residents, all multiparous residents and all residents with foreign citizenship.
 MAIN OUTCOME MEASURES: possible associations between the probability of not attending ANCs and sociodemographic variables concerning mothers were analysed: age, professional status, educational level, marital status, citizenship and residence in an area served by a maternal and child health (MCH) clinic or not. Significant relationships between ANCs attendance and variables related to course of pregnancy, childbirth and neonatal outcomes were identified.
RESULTS: ANCs coverage has a statistically significant increasing trend over time for each group of women living in Trentino. Among the selected primiparous pregnant women, the principal barriers to ANCs access are being foreign, having an age <30 years, in particular <20 years, being housewives or unemployed, presenting a medium-loweducational level, and residing in an area not served by a MCH clinic. ANCs-not-attending women show a lower awareness of the importance of performing serological tests for Syphilis and Cytomegalo- virus and they declare smoking in pregnancy. Benefits ofANCs attendance do not affect neonatal outcomes, but they concern a higher probability of vaginal birth and a higher breastfeeding predisposition.
CONCLUSION: data aboutANCs attendance in Trentino Region appear higher than other national-regional studies. However, there are significant differences in access to ANCs regarding women’s sociodemographic characteristics and resources distribution andMCH clinics measurement. In Italy, an evaluation about the accessibility of MCH clinics and their functioning criteria is desirable, focusing on marketing practices towards lower classes women. In Trentino, virtuososMCH clinics have introduced elastic times in the ANCs planning and they have involved cultural mediators and private gynaecologists.Younger pregnant women are included in the ANCs after a preliminary meeting or by individual paths.

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Riassunto

OBIETTIVI: delineare il tasso di adesione ai corsi d’accompagnamento alla nascita (CAN) delle gestanti residenti in Trentino (Nord-Est Italia) negli anni 2000-2012; individuare le principali caratteristiche sociodemografiche delle donne che non partecipano ai CAN e misurare l’efficacia della partecipazione ai CAN stessi.
DISEGNO: studio di coorte con raccolta retrospettiva dei dati.
SETTING E PARTECIPANTI: l’archivio informatizzato trentino dei certificati di assistenza al parto ha fornito i dati delle madri residenti in Trentino (primipare o pluripare, cittadine italiane o straniere).
PRINCIPALIMISURE DI OUTCOME: sono state analizzate eventuali associazioni tra la probabilità di non frequentare il CAN e le variabili sociodemografiche delle madri. Sono state individuate relazioni significative tra la partecipazione al CAN rispetto alle variabili relative al decorso della gravidanza, all’esito del parto e agli outcome neonatali.
RISULTATI: la copertura del CAN presenta un andamento temporale crescente statisticamente significativo per ciascun gruppo di donne residenti in Trentino. Tra le gestanti primipare selezionate, le condizioni che agiscono da ostacoli all’accesso ai CAN sono l’essere straniere, l’avere un’età <30 anni, in particolare <20 anni, l’essere casalinghe o disoccupate, presentare un titolo di studio medio-basso e risiedere in un’area non coperta da un consultorio familiare. Inoltre, le non partecipanti ai CAN presentano una minore sensibilità a eseguire i test sierologici per la sifilide, per il Citomegalovirus e una maggior probabilità di dichiarare di fumare in gravidanza. I benefici della partecipazione al CAN non interessano gli esiti neonatali, bensì riguardano una probabilità più alta di partorire spontaneamente e una predisposizione più elevata ad allattare al seno.
CONCLUSIONE: il dato trentino sulla copertura dei CAN appare superiore ad altri studi effettuati in ambito nazionale-regionale. Restano comunque differenze rilevanti nell’accesso ai CAN in relazione alle caratteristiche sociodemografiche delle donne e alla distribuzione delle risorse e del dimensionamento dei consultori. E’ auspicabile una valutazione sull’accessibilità e sui criteri di funzionamento delle strutture consultoriali. In Trentino i consultori hanno introdotto un’elasticità d’orario nella pianificazione dei corsi, il coinvolgimento dei mediatori culturali e dei ginecologi privati. Le gestanti più giovani sono inserite nei CAN a seguito di un incontro preliminare o attraverso percorsi individuali.

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 14/04/2015      Visite