Abstract

Over a period of a few years, Cancer registries in North Africa (Morocco, Algeria, Tunisia, Libya, Egypt) increased in number from one to seven. Currently they serve 9.7% of the total regional population. The pattern of risk presented by their data (which appear to be good enough, according to the available indicators) is unique. The total cancer burden in different North Africa countries is between one fourth and one half (on average one third) of the corresponding risk in Europe. The overall rate, age standardized on world population, ranges in men from 94.0/100,000 in Sètif, Algeria, to 162.9/100,000 in Garbiah, Egypt. Similar is the range of the risk between countries in women (from 84.7 and 164.0/100,000). The case mixing and the level of the site specific rates are quite homogeneous between the considered countries. The most frequent cancers are those observed in Europe (lung, breast, colon, prostate). This pattern completely differs from that of black Africa countries, where infection-related cancers predominate. The clinically well known excess risk for nasopharyngeal carcinoma in Maghrebi countries is confirmed and quantified by the presented data (with rates as high as 5.4/100,000 in men and 1.9/100,000 in women, ten times higher than in Europe) (Epidemiol Prev 2010; 34(1-2): 23-26)

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Riassunto

Negli anni recenti i Registri tumori nell’Africa del Nord (Marocco, Algeria, Tunisia, Libia, Egitto) sono aumentati di numero da uno a sette, raggiungendo la copertura del 9,7% della popolazione totale della regione. Il pattern di rischio presentato dai loro dati (che appaiono essere di qualità sufficientemente buona, secondo gli indicatori disponibili) appare singolare: l’incidenza complessiva del cancro nei diversi Paesi del Nord Africa è fra un quarto e la metà (in media un terzo) di quanto si osserva in Europa. Il tasso complessivo, standardizzato sulla popolazione mondiale, varia negli uomini tra 94,0 a Sétif, Algeria, e 162,9/100.000 a Garbiah, Egitto. Simile è il range delle differenze tra Paesi nel sesso femminile (tra 84,7 e 164,0). La distribuzione per sedi tumorali e il livello dei relativi tassi di incidenza sono piuttosto omogenei fra i Paesi considerati. I tumori più frequenti sono gli stessi del-l’Europa (polmone, mammella, colon, prostata). Questo modello differisce completamente da quello dei Paesi dell’Africa nera, dove i tumori correlati alle infezioni sono predominanti. Il ben clinicamente noto eccesso di tumori nasofaringei nell’area Maghrebina è confermato e quantificato dai dati presentati (con tassi fino a 5,4/100.000 negli uomini e fino a 1,9/100.000 nelle donne, dunque 10 volte più alti che in Europa). (Epidemiol Prev 2010; 34(1-2): 23-26)

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 26/04/2010   12/01/2021      Visite