Epidemiologia&Prevenzione 2010, 34 (1-2) gennaio-aprile

Cosa dicono i nuovi dati sull'incidenza del cancro in Africa settentrionale

Irene Sobrato, Paola Busso, Roberto Zanetti

Negli anni recenti i Registri tumori nell’Africa del Nord (Marocco, Algeria, Tunisia, Libia, Egitto) sono aumentati di numero da uno a sette, raggiungendo la copertura del 9,7% della popolazione totale della regione. Il pattern di rischio presentato dai loro dati (che appaiono essere di qualità sufficientemente buona, secondo gli indicatori disponibili) appare singolare: l’incidenza complessiva del cancro nei diversi Paesi del Nord Africa è fra un quarto e la metà (in media un terzo) di quanto si osserva in Europa. Il tasso complessivo, standardizzato sulla popolazione mondiale, varia negli uomini tra 94,0 a Sétif, Algeria, e 162,9/100.000 a Garbiah, Egitto. Simile è il range delle differenze tra Paesi nel sesso femminile (tra 84,7 e 164,0). La distribuzione per sedi tumorali e il livello dei relativi tassi di incidenza sono piuttosto omogenei fra i Paesi considerati. I tumori più frequenti sono gli stessi del-l’Europa (polmone, mammella, colon, prostata). Questo modello differisce completamente da quello dei Paesi dell’Africa nera, dove i tumori correlati alle infezioni sono predominanti. Il ben clinicamente noto eccesso di tumori nasofaringei nell’area Maghrebina è confermato e quantificato dai dati presentati (con tassi fino a 5,4/100.000 negli uomini e fino a 1,9/100.000 nelle donne, dunque 10 volte più alti che in Europa). (Epidemiol Prev 2010; 34(1-2): 23-26)

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