Abstract

OBJECTIVES: to describe the methodology of a pilot perinatal mortality surveillance system (SPItOSS) aimed to improve quality of care and prevent avoidable perinatal severe morbidity and mortality in three Italian regions. 
DESIGN: population-based surveillance project monitoring incident cases of stillbirths, born dead ≥ 28 weeks of gestation and live births dying within 7 days. Local multidisciplinary audits in obstetric and neonatal units were conducted to assess causes of each death. A selection of deaths was also discussed by experts in regional and national Confidential Enquiries to assess causes and avoidability. The WHO perinatal mortality definition and the ICD-PM classification were adopted to codify perinatal deaths.
SETTING AND PARTICIPANTS: health professionals working in any obstetric and neonatal unit in Lombardy (Northern Italy), Tuscany (Central Italy), and Sicily (Southern Italy), accounting for 32.3% of births in Italy. Data collection started on 01.07.2017 and ended on 30.06.2019. 
MAIN OUTCOME MEASURES: obstetric and neonatal units’ participation rate in the participating regions, facility structural organisation description, health professionals’ training course participation, estimate of perinatal death rates, clinical audits and Confidential Enquiries rates.
RESULTS: health professionals from all obstetric and/or neonatal units (N. 138) joined the pilot project. Overall, 830 incident perinatal deaths were reported; 699 underwent a facility-based clinical audit, and 94 selected cases were analysed in detail through regional and national Confidential Enquiries. Among the latter, 16.0% were assessed as avoidable deaths. Interregional differences related to the facility structural organisation were identified.
CONCLUSIONS: SPItOSS was efficient in identifying and analysing incident cases of perinatal deaths and detecting improvable aspects of care and avoidable perinatal deaths. The next objective is to extend the surveillance at the national level, considering that stable funding and a higher number of participating healthcare professionals and experts will be needed. 

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Riassunto

OBIETTIVI: artccm-daloja_1.pdfdescrivere la metodologia di un sistema pilota di sorveglianza della mortalità perinatale (SPItOSS) volto a migliorare la qualità delle cure e a prevenire la grave morbosità e la mortalità perinatale evitabili in tre regioni italiane (Lombardia, Toscana e Sicilia).
DISEGNO: un progetto di sorveglianza di popolazione per monitorare i casi di natimortalità dopo 28 settimane di gestazione e di mortalità neonatale entro 7 giorni dalla nascita. Per ogni decesso è stato organizzato un audit multidisciplinare per valutare la causa di morte presso la struttura dove si è verificato il caso. Una selezione dei decessi è stata analizzata da esperti attraverso indagini confidenziali regionali e nazionali per valutarne le cause e l’evitabilità. Per identificare le morti perinatali e codificarne le cause, sono stati adottati la definizione di mortalità perinatale dell’OMS e il suo sistema di classificazione ICD-PM.
SETTING E PARTECIPANTI: professionisti sanitari di ogni unità di ostetricia e/o neonatologia nelle tre regioni coinvolte, che in totale registrano il 32,3% delle nascite in Italia. La raccolta dei dati è iniziata il 01.07.2017 e si è conclusa il 30.06.2019.
PRINCIPALI MISURE DI OUTCOME: tasso di partecipazione delle unità ostetriche e neonatali nelle regioni aderenti al progetto, descrizione dell’organizzazione strutturale dei punti nascita, partecipazione degli operatori sanitari ai corsi di formazione sulle procedure della sorveglianza, stima dei tassi di mortalità perinatale nel periodo di studio, tasso degli audit clinici e delle indagini confidenziali eseguiti.
RISULTATI: tutti i professionisti sanitari provenienti da tutte le unità di ostetricia e/o neonatologia (n. 138) hanno aderito al progetto pilota. Complessivamente, sono stati segnalati 830 decessi; 699 sono stati esaminati durante audit multiprofessionali presso le strutture dove si erano verificate le morti; 94 casi selezionati sono stati sottoposti a indagini confidenziali sia al livello regionale sia nazionale. Il 16% di questi ultimi sono stati valutati come casi di morti materne evitabili. Sono state identificate differenze interregionali nell’organizzazione strutturale dei punti nascita.
CONCLUSIONI: la sorveglianza SPItOSS è stata efficiente nell’identificare e analizzare i casi di morte perinatale, individuare gli aspetti dell’assistenza suscettibili di miglioramento e le morti perinatali evitabili. Il prossimo obiettivo consiste nell’estendere la sorveglianza a livello nazionale prevedendo finanziamenti stabili e il coinvolgimento di un maggior numero di professionisti ed esperti.

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