Abstract

The purpose of this study is to discuss some issues related to changes in the diagnostic detection of acute myocardial infarction (AMI) and to present international and national experiences of registration of the major coronary events (MONICA project, EUROCISS project, National Register of the major coronary events, experiences based on the use of current health databases). This paper does not take into account activities aimed to assess quality of care given to patients with AMI and/or acute coronary syndromes (ACS), developed in clinical settings or using current data. In Italy there have been few experiences in registration of AMI and/or ACS, some of them are still in progress. Despite the importance of ACS in terms of public health and health care resources utilisation, these initiatives have not led to a registration network with consistent and comparable recording criteria. This problem is very relevant in relation to the significant changes that have occurred in the past, and which continue to occur, in diagnostic and therapeutic criteria. Currently, the geographic and temporal trends of coronary heart disease are only provided by the current data of hospitalization and mortality, with the limits that these databases involve. The presence of ACS registries could provide standardized diagnostic criteria and comparability of results between different areas of the Country, contributing to a better understanding of the epidemiological dynamics of AMI in Italy.

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Riassunto

Vengono presentate alcune riflessioni su problematiche generali relative alle modifiche diagnostiche nella rilevazione dell’infarto miocardico acuto (IMA) e le esperienze internazionali e nazionali che hanno comportato l’attivazione di registri dedicati a tale malattia o agli eventi coronarici maggiori in Italia (progetto MONICA, progetto EUROCISS, Registro nazionale degli eventi coronarici maggiori, esperienze locali basate sull’uso di dati sanitari correnti).Questo lavoro non prende invece in considerazione i numerosi registri sviluppati in ambito clinico e l’uso dei dati correnti per valutare qualità ed esiti delle cure prestate ai pazienti con IMA e/o sindromi coronariche acute (SCA). In Italia sono state realizzate diverse esperienze di registrazione dell’incidenza (o dei tassi di attacco, che includono sia i primi eventi sia le recidive) dell’IMA e delle SCA, alcune delle quali ancora attive. Da queste iniziative non è però scaturita una rete stabile di rilevazione che registri con criteri omogenei e confrontabili l’incidenza della patologia, nonostante l’importanza dell’IMA e, più in generale, della patologia coronarica in termini di salute pubblica e di assorbimento di risorse assistenziali. Questo sarebbe particolarmente utile sia per l’elevata mortalità preospedaliera, che continua ad accompagnare questa patologia, sia per le importanti modifiche che si sono verificate negli anni passati e che seguitano a verificarsi sul piano diagnostico-terapeutico. Al momento, un quadro degli andamenti temporali e geografici della patologia coronarica viene fornito solamente dai dati correnti di ricovero e di mortalità, pur con i limiti intrinseci a tali database. La presenza di registri di patologia in grado di assicurare una validazione diagnostica standardizzata e una confrontabilità dei risultati tra le varie aree del Paese, con criteri comuni a livello europeo, potrebbe fornire un contributo utile per una migliore comprensione della dinamica epidemiologica dell’IMA in Italia.

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 04/06/2013      Visite