Luigi Bisanti, Caterina Botti, Maria Luisa Clementi, Giorgio Cosmacini, Felice Mondella, Eugenio Paci, Raffaele Prodomo, Benedetto Terracini, paolo vineis
Deliberative hygiene: how to communicate with those who oppose to vaccines?
paolo vineis
Stabilire se rendere o meno obbligatorio il vaccino contro SARS-CoV-2 è una questione pragmatica, oltre che etica e giuridica. Sul piano costituzionale non sembrerebbero esservi ostacoli, purché l’obbligatorietà venga normata per legge come previsto dall’articolo 32 della Costituzione. Il fatto che immunologi illustri come Sergio Abrignani (a favore dell’obbligatorietà) e Guido Forni (sfavorevole) abbiano espresso punti di vista divergenti deriva sos…
paolo vineis, Lucia Bisceglia, Francesco Forastiere, Stefania Salmaso, Salvatore Scondotto
Il presente documento intende riassumere la situazione attuale in Italia circa il contrasto a COVID-19 e suggerire alcune raccomandazioni nel caso di una potenziale risorgenza dell’epidemia.
Come è stata affrontata la fase 2
La chiusura delle attività non essenziali e le limitazioni agli spostamenti dei cittadini in fase 1 hanno ridotto, come auspicato, il diffondersi del virus, in particolare riducendo il valore di Rt (che rappresenta il numero medio di altri individui che c…
Francesco Forastiere, Andrea Micheli, Stefania Salmaso, paolo vineis
La gestione della risposta a COVID-19, affidata principalmente alla Protezione Civile, come segno di emergenza nazionale, si è basata sui dati raccolti dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) mediante una sorveglianza epidemiologica e virologica ad hoc su tutto il territorio nazionale. Vi sono diversi elementi, tuttavia, che sollecitano nel richiedere l’attivazione delle competenze epidemiologiche italiane ora disperse, anche per favorire ulteriori sostegni e aiuti a ch…
Indicators to measure benefits of COP21 on health will be forthcoming
paolo vineis
[…] buto in preparazione di COP23. Proponiamo ai lettori di E&P un documentario che affronta questi stessi temi, realizzato dal sottoscritto e dai miei collaboratori del Grantham Institute di Londra.
paolo vineisGrantham Institute, Imperial College LondraCorrispondenza: p.vineis@imperial.ac.uk
Bibliografia
Tromba C. COP21: un successo a metà. Epidemiol Prev 2016;40(1):14.
Vineis P. Epidemi […]
Molti intuiscono che la ventata di globalizzazione portata dagli sviluppi dell’economia e della finanza può avere (e probabilmente ha) un potente impatto su molti aspetti della nostra vita quotidiana e in particolare sulla salute. Quanto di tale impatto sarà positivo e quanto negativo è assai difficile immaginare. Tra i segnali positivi vi sono, per esempio, le iniziative private o congiunte pubblico-privato, come la vaccinazione contro la polio da parte della Gates Fo…
Dietary habits and cardiovascular disease: the experience of EPIC Italian collaboration
Amalia Mattiello, Paolo Chiodini, Maria Santucci de Magistris, Vittorio Krogh, Sara Grioni, Francesca Fasanelli, paolo vineis, Calogero Saieva, Benedetta Bendinelli, Graziella Frasca, Maria Concetta Giurdanella, Salvatore Panico
L’articolo di Tomasetti e Vogelstein pubblicato su Science1 ha seguito la traiettoria di una meteora, a partire dal 2 gennaio scorso. Quasi istantaneamente i media di tutto il mondo hanno diffuso la notizia che «due terzi dei tumori sono dovuti alla sfortuna», senza preoccuparsi dei fattori causali del cancro, quali il fumo di tabacco, l’inquinamento atmosferico urbano o l’obesità. E quasi con la stessa velocità reazioni e commenti2 (ai quali abbiamo c…
Nel giorno stesso in cui scrivo questa rubrica viene pubblicato il capitolo sulla salute del quinto Rapporto dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) stilato dal Working Group 2. Quella a cui ho accesso è ancora una bozza e pertanto qualche dettaglio potrà ancora cambiare, ma non le valutazioni principali.
I rischi principali
Molte considerazioni del Rapporto rafforzano quanto era già noto. Per esempio, 13 dei 14 anni più caldi mai registrati si…
La rivista Lancet e lo University College di Londra (UCL) lanciano la loro seconda Commissione sul cambiamento climatico. La prima aveva dato origine a un numero speciale della rivista, a cura di Anthony Costello, che nel 2009 faceva il punto sugli effetti sanitari del cambiamento climatico. La seconda Commissione – anch’essa coordinata da Costello – è dedicata alle soluzioni, piuttosto che alla diagnosi o alla prognosi.
Un problema, due metafore
Ma anche parlando di sol…
Nella recensione del libro dell’economista William Nordhaus, uno dei maggiori esperti di cambiamento climatico, il premio Nobel Paul Krugman si interroga sui motivi per cui il cambiamento climatico, nella sua drammaticità, non venga preso abbastanza sul serio dai politici.1 Benché Krugman si riferisca agli Stati Uniti, la sua analisi ha certamente un valore universale e invita a profonde riflessioni politiche. «Perché potenti individui e organizzazioni si oppongo…
Tony Judt, uno dei grandi politologi del secolo scorso (morto prematuramente nel 2010) ha scritto alcune delle pagine più chiare ed esplicite sui mali che affliggono le democrazie odierne: «Conosciamo il prezzo delle cose ma non abbiamo nessuna idea di quanto valgano. Non ci chiediamo più della sentenza di un tribunale o di un atto legislativo: è buono? È giusto? Ci aiuterà a migliorare la società o il mondo? Queste sono le vere domande politiche, …