Abstract

Objective: to estimate the use, during transport by car, of restraint/booster seats by children of 6-12 years old in Florence.
Design
, setting and participants: to examine children’s use, knowledge and behaviors regarding safety devices in cars, a questionnaire has been administered to 537 students attending 17 primary schools in Florence, during their visit to an area equipped for street education. Sociodemographic data (nationality, level of education and parents’ work) have been collected as well to assess the socioeconomic membership. Collected data have been analyzed using SPSS 17.0. Chi-squared test has been used to evaluate differences in the frequency of distributions of the use of safety devices by available variables. Univariate and multivariate logistic regressions have been used to calculate the degree of association among the modes of transport and the available variables.
Main outcome measures
: prevalence of use of restraint/booster seats, risk of having been incorrectly transported.
Results: 39.1% children, during the last travel, has been correctly transported, i.e. on the booster seat with fastened seat belt, 38.0% only with fastened seat belt and 22.9%free.The risky behaviors were not so much related to socioeconomic indices, but rather to some geographical variables and parents’ nationality (especially of the mother). Children whose parents were both Italian were more frequently transported correctly compared to foreigners. We also observed peculiar and different modes of transport within specific ethnic minorities.
Conclusions
: it is necessary to design and implement interventions aimed at promoting interventions for improving safety for the whole population, but with specific safeguarding social and territorial specificities as regards to territory and ethnicity.

 Keywords: , , , ,

Riassunto

OBIETTIVO: valutare l’utilizzo del seggiolino/ adattatore da parte di bambini di 6-12 anni a Firenze durante il trasporto in auto.
DISEGNO, SETTING E PARTECIPANTI: si è indagato su utilizzo e conoscenza dei dispositivi di sicurezza in auto somministrando un questionario a 537 studenti di 17 scuole elementari di Firenze, in occasione della loro visita a un’area attrezzata a percorso stradale. Facevano parte del questionario anche domande riguardanti le caratteristiche del nucleo familiare (nazionalità, livello di istruzione e attività lavorativa dei genitori) al fine di avere elementi per valutare il contesto socioeconomico di appartenenza. I dati sono stati analizzati con SPSS 17.0. Mediante test del chi quadrato è stata valutata la presenza di differenze nelle distribuzioni di frequenza di utilizzo dei dispositivi di sicurezza in funzione delle variabili disponibili. Mediante analisi di regressione logistica univariata e multivariata è stato inoltre valutato il grado di associazione tra le diverse modalità di trasporto dei bambini e le variabili in esame.
PRINCIPALI MISURE DI OUTCOME: prevalenza di utilizzo del seggiolino/adattatore, rischio di essere trasportato scorrettamente in funzione delle variabili in esame.
RISULTATI
: il 39,1%del campione ha dichiarato di essere stato trasportato, durante l’ultimo viaggio effettuato, nella modalità corretta, ovvero sul seggiolino con la cintura di sicurezza allacciata, il 38,0% ha riferito di essere stato trasportato con la sola cintura di sicurezza e il 22,9%senza alcun accorgimento. I comportamenti scorretti sono risultati correlati non tanto a indici socioeconomici, quanto piuttosto ad alcune variabili geografiche e alla nazionalità dei genitori (soprattutto della madre): i figli di italiani risultano più frequentemente trasportati in maniera corretta rispetto agli stranieri e si osservano peculiari modalità di trasporto all’interno di specifiche minoranze etniche.
CONCLUSIONI: risulta necessario progettare e realizzare interventi di promozione rivolti a tutta la popolazione, ma con connotazioni specifiche sul territorio e per etnia.

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 23/07/2012      Visite