Abstract

OBJECTIVES: 1. to evaluate mortality risk excess in the population residing in nursing care homes (NCHs) compared to non-NCHs before the COVID-19 outbreak; 2. to verify if the outbreak modified risk excess; 3. to estimate the COVID-19 impact; 4. to ascertain incidence-mortality relationship.
DESIGN:
cohort study.
SETTING AND POPULATION:
Mantua and Cremona provinces (Lombardy Region, Northern Italy) – included in ATS Val Padana – with COVID-19 incidence rate 7.5‰ and 16.9‰, respectively. Inhabitants aged ≥ 75 years as of 1st January 2018, 2019, and 2020 (three cohorts), stratified in NCH or not. The indicators calculated were: 1. rate ratio (RR) for NCH vs non-NCH, adjusted by gender, age, chronic diseases number, at least 1 hospitalisation, at least 1 Emergency room access in the previous year, for 2018, 2019, and 2020; 2. adjusted RR, 2019 and 2020 vs 2018, both sub-cohorts (i.e., NCH and non-NCH).
MAIN OUTCOME MEASURES:
first four-month period mortality of the considered years.
RESULTS:
aproximately 100,000 inhabitants by year, 7% in NCH. In the 2020 first four-month period, 4,343 deaths occurred of which 45% in NCH. RR in NCH population vs non-NCH for the year 2018 was 2.13 (95%CI 1.94-2.34); for the year 2019 was 2.70 (95%CI 2.43-3.00); for the year 2020 was 6.98 (95%CI 6,49-7,50). Adjusted RR for NCH population in 2020 vs 2018 was 2.22 (95%CI 2.05-2.42) in the whole ATS Val Padana; 1.58 (95%CI 1.40-1.77) in Mantua Province; 2.93 (2.62-3.27) in Cremona Province. Adjusted RR in non-NCH population in the year 2020 vs 2018 was 1.59 (95%CI 1.48-1.70) in the whole ATS; 1.34 (95%CI 1.23-1.46) in Mantua Province; 1.89 (95%CI 1.73-2.07) in Cremona Province.
CONCLUSIONS:
the NCH population experienced an excess risk mortality compared to non-NCH before the COVID-19; this excess increased during the outbreak. In 2020, in NCHs the risk was more than double compared to the 2018 risk, while in non-NCHs it rose approximately by 60%. The gap between NCHs/non-NCHs COVID-19 impact was higher in Cremona than in Mantua.

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Riassunto

OBIETTIVI: 1. quantificare l’eventuale eccesso di rischio di mortalità nella popolazione residente in RSA rispetto a quella non istituzionalizzata prima dell’epidemia di COVID-19; 2. verificare se la comparsa dell’epidemia ha modificato il rapporto tra i tassi di mortalità di queste due gruppi di popolazione; 3. stimare l’impatto del COVID-19 fuori e dentro le RSA; 4. verificare se l’impatto è stato diverso in aree geografiche con tassi di incidenza dell’epidemia diversi.
DISEGNO:
studio di coorte.
SETTING E PARTECIPANTI:
province di Mantova e Cremona (ATS Val Padana), con rispettivi tassi di incidenza di COVID-19 pari a 7,5‰ e 16,9‰. Tre coorti di residenti e al contempo domiciliati, con età ≥ 75 anni al primo gennaio degli anni 2018, 2019 e 2020, suddivisi tra ospiti/non ospiti in RSA. Sono stati calcolati 1. i rate ratio (RR) RSA vs non ospiti di RSA (no RSA) e gli intervalli di confidenza al 95% (IC95%), aggiustati per genere, età, numero di patologie croniche, almeno 1 ricovero e almeno 1 accesso al pronto soccorso nell’anno precedente per gli anni 2018, 2019, 2020; 2. i rate ratio aggiustati sia per RSA sia per no RSA 2019 e 2020 vs 2018.
PRINCIPALI MISURE DI OUTCOME:
mortalità del primo quadrimestre degli anni considerati.
RISULTATI:
circa 100.000 soggetti analizzati per anno, di cui il 7% in RSA. I morti nel primo quadrimestre del 2020 sono stati 4.343, di cui il 45% nelle RSA. I RR della popolazione RSA vs no RSA per il 2018 è stato di 2,13 (IC95% 1,94-2,34), per il 2019 è stato di 2,70 (IC95% 2,43-3,00); per il 2020 è stato di 6,98 (IC95% 6,49-7,50). I RR aggiustati per ospiti di RSA nel 2020 vs nel 2018 all’interno dell’ATS Val Padana è stato di 2,22 (IC95% 2,05-2,42), nella provincia di Mantova è stato di 1,58 (IC95% 1,40-1,77), nella provincia di Cremona è stato di 2,93 (2,62-3,27). I RR aggiustati della popolazione non ospite in RSA nel 2020 vs 2018 è stata di 1,59 (IC95% 1,48-1,70) considerando tutta l’ATS, di 1,34 (IC95% 1,23-1,46) nella provincia di Mantova e di 1,89 (IC95% 1,73-2,07) nella provincia di Cremona.
CONCLUSIONI:
l’eccesso di rischio di morte in RSA rispetto ai non istituzionalizzati è già presente prima e si aggrava durante l’epidemia di COVID-19. Nelle RSA, il rischio di morte nel 2020 è più che doppio rispetto al 2018, mentre nella popolazione non istituzionalizzata l’aumento è circa del 60%. La forbice tra l’impatto in RSA e non RSA è più ampia a Cremona rispetto a Mantova.

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