Fine vita tra numeri e diritti
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L’espressione “fine vita” evoca una varietà di temi collegati alla cultura, alla medicina, alle questioni normative (etiche e giuridiche) e sociali che, a partire dalla metà del secolo scorso, hanno cominciato a emergere nella riflessione e nelle pratiche delle società occidentali.
La crescita delle tecnologie di prolungamento quantitativo ma spesso non qualitativo della vita, la rimozione dalla consapevolezza condivisa del pensiero della morte e del morire, le nuove terapie palliative e del dolore, i nuovi diritti che si sono venuti costituendo intorno al fine vita – diritti dei malati e dei morenti, disposizioni anticipate sulle cure terminali, suicidio medicalmente assistito – e recentemente i ruoli dell’AI compongono un panorama che resta ancora largamente inesplorato.
In questo quadro complesso lo sguardo dell’epidemiologia può contribuire, anche attraverso la riflessione su tanti numeri che ancora mancano, ad approfondimenti e intuizioni su dove ci troviamo e in che direzione intendiamo muoverci.
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