Abstract

Enrico Modigliani (1877-1931) was an Italian paediatrician of the early Twentieth century whose work anticipated modern concepts of maternal and child health. Convinced of the importance of creating a network of health and social care for children born out-of-wedlock, he began by providing care to single mothers and their babies at his home on Sundays.
In 1918, in Rome, he established the Institution for Maternal Assistance, which aim was to provide single mothers with basic health information as well as tools to face their socioeconomic situation. The Opera encouraged breastfeeding and maternal acknowledgement of the child and promoted the establishment of lactation rooms and nurseries within factories. Moreover, women were supported to find a job which was compatible with their situation. In the first five years of activity, over 1,000 unmarried women were assisted; 95% of them acknowledged their children and 52% found a job. The infant mortality rate fell to 11%, which was much lower than the 35% observed at the time among the social classes which Modigliani called “the most miserable”. This article reviews Modigliani’s paper, in which the paediatrician reported the first five years of activity of the Institution of Maternal Assistance and where he largely focused on the social factors surrounding illegitimate motherhood. The paper was structured like a modern scientific report, with photographic documentation and statistical data, and proposed a point of view regarding social inequality which is surprisingly up-to-date.

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Riassunto

Enrico Modigliani (1877-1931), pediatra romano dei primi del Novecento, fu precursore della moderna visione della salute materno-infantile. Convinto dell’importanza di una rete di assistenza sociosanitaria per i bambini “illegittimi” (nati al di fuori del matrimonio), cominciò la sua opera visitando di domenica in casa propria alcune ragazze-madri con i loro neonati.

Nel 1918 istituì l’Opera di assistenza materna, fondata sulla continuità tra domicilio e territorio, volta a fornire alle madri nubili strumenti di integrazione socioeconomica e nozioni di igiene. L’Opera incoraggiava l’allattamento e il riconoscimento del figlio, forniva supporto alle donne per trovare un lavoro compatibile con la loro condizione, promuoveva l’istituzione di sale di allattamento e asili nido nelle fabbriche. Nei primi cinque anni di attività furono assistite oltre 1.000 donne nubili; il 95% riconobbe il bambino e il 52% trovò un lavoro. Si registrò un tasso di mortalità dell’11%, molto inferiore rispetto al 35% osservato all’epoca tra le classi sociali più disagiate.
In questo articolo viene riproposta la Relazione di Modigliani sul primo quinquennio di funzionamento dell’Opera di assistenza materna, in gran parte dedicata allo studio sui fattori sociali della maternità illegittima: strutturata come un moderno report, con documenti fotografici e dati statistici, presenta una lettura delle disuguaglianze sociali e di genere sorprendentemente attuale.

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 11/08/2016      Visite