Abstract

BACKGROUND: the employment relationship with a public health service foresees a remuneration that in many cases is the main income, it takes place within a hierarchical structure, whose top management is nominated by politics. Therefore, objectives and priorities can change according to the prevailing policy.
OBJECTIVES:
to verify the existence of the perception of a potential conflict of interest in the employment relationship with a public health service.
DESIGN:
descriptive study.
SETTING E PARTICIPANTS:
authors of the papers published in the years 2016-2017 in Epidemiologia&Prevenzione (E&P).
MAIN OUTCOME MEASURES:
numbers of authors and of declarations of conflict of interest.
RESULTS:
in the 12 issues published by E&P in the two years under review, 144 contributions, drawn up by 630 authors, were evaluated; 16% of the contributions did not have the declaration of conflict of interest; the authors declared the existence of some conflict of interest in 10 contributions (6.9%). Thirteen of the 630 authors (2.0%) declared a conflict. Two of these declarations (2/630; 0.3%) referred to their employment relationship.
CONCLUSIONS:
This context does not seem to foster the independence of thought: only 0.3% of the authors indicated the working relationship among their conflicts of interest. In general, the declaration of the conflict of interest involved 2% of the authors. The need to discuss the conflict of interest, its awareness and its control should be a priority action of the scientific community, scientific associations, and scientific journals.

 Keywords: ,

Riassunto

INTRODUZIONE: il rapporto di lavoro con una struttura di sanità pubblica prevedere una remunerazione che in molti casi è la principale fonte di reddito, si svolge nell’ambito di una struttura gerarchica, i cui vertici vengono nominati dalla politica. Obiettivi e priorità possono cambiare, quindi, a seconda della politica prevalente.
OBIETTIVI:
verificare la percezione dell'esistenza di un conflitto d’interessi nel rapporto di lavoro con una struttura di sanità pubblica.
DISEGNO:
studio descrittivo.
SETTING E PARTECIPANTI:
autori dei contributi pubblicati negli anni 2016-2017 in Epidemiologia&Prevenzione (E&P).
PRINCIPALI MISURE DI OUTCOME:
numero di autori e di dichiarazioni di conflitto d’interessi.
RISULTATI:
nei 12 numeri pubblicati da E&P nei due anni in esame sono stati valutati 144 contributi redatti da 630 autori. Il 16% dei contributi non aveva la dichiarazione di conflitti d’interessi; 10 contributi (6,9%) avevano una dichiarazione di un qualche conflitto; 13 tra i 630 autori (2,0%) hanno dichiarato un conflitto. Delle dichiarazioni 2 (2/630; 0,3%) facevano riferimento al proprio rapporto di lavoro.
CONCLUSIONI:
il contesto in cui si trova chi opera in strutture di sanità pubblica non sembra favorire l’indipendenza di pensiero: solo lo 0,3% degli autori ha indicato il proprio rapporto di lavoro fra i conflitti d’interesse. In generale solo il il 2% degli autori ha dichiarato di avere un conflitto di interesse. La necessità di discutere sul conflitto d’interesse, sulla sua consapevolezza e sul suo controllo dovrebbe essere un’azione prioritaria della comunità scientifica, delle associazioni scientifiche e delle riviste.

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 28/03/2019      Visite