Abstract

Problematic smartphone and social media use among adolescents has rapidly become a social emergency with significant mental health implications. Recent studies show an increase in psychiatric symptoms and suicidal behaviors related to patterns of addictive use rather than total exposure time. This phenomenon, amplified by neurocognitive reward mechanisms and the possibility of continuous access, compromises attention, sleep, and interpersonal skills. Prevention strategies are structured on three levels: technical and legal control (use restrictions and school bans), educational and family empowerment (digital education and family use plans), and health prevention through screening and counseling. The article concludes with the hope for a change in strategy: not only limiting use, but also fostering a conscious and critical relationship with technology through coordinated, evidence-based policies.

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Riassunto

L’uso problematico di smartphone e social media negli adolescenti è rapidamente divenuto una vera emergenza sociale con ricadute significative sulla salute mentale. Gli studi più recenti mostrano un aumento di sintomi psichiatrici e comportamenti suicidari correlati a traiettorie di uso additivo più che al tempo totale di esposizione. Il fenomeno, amplificato da meccanismi neurocognitivi di gratificazione e dalla possibilità di accesso continuo, compromette attenzione, sonno e capacità relazionali. Le strategie di prevenzione si articolano su tre livelli: controllo tecnico-legale (limitazioni d’uso e divieti scolastici), empowerment educativo e familiare (educazione digitale e piani familiari d’uso) e prevenzione sanitaria con screening e counseling. L’articolo si conclude con l’auspicio di un cambio di strategia: non solo limitare l’uso, ma educare a un rapporto consapevole e critico con la tecnologia, attraverso politiche coordinate e basate sull’evidenza scientifica.

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