Abstract

OBJECTIVES: to evaluate the effect of air pollution (ozone – O3 and particulate matter ≤10 μm and ≤2.5 μm - PM10 and PM2.5) on the severity of Raynaud’s phenomenon (RP) secondary to systemic sclerosis (SSc).
DESIGN:
cross-sectional, observational, and single centre study.
SETTING AND PARTICIPANTS:
all consecutive SSc patients residing in Lombardy (Northern Italy) were enrolled. PM10, PM2.5, and O3 concentrations were calculated for each patient at municipality resolution in the week before the evaluation. Similar considerations were made for meteorological variables (temperature and humidity).
MAIN OUTCOME MEASURES:
patients were asked to assess RP severity during the week before the evaluation according to a visual analogue scale (VAS). Ordinal logistic regression models were fitted to evaluate the short-term effect of temperature and air pollution with respect to RP. A univariate linear regression model was created to consider the association between temperature and pollutants.
RESULTS:
in this study, 87 SSc patients were enrolled. Temperature was confirmed to strongly influence RP severity. PM10 and PM2.5 were found to significantly worsen RP severity for the first four days before the evaluation, including the day of the visit, and as mean up to six days before the evaluation. O3 seemed to exert a protective effect on RP severity that was significant for the first four days before the evaluation, including the day of the visit, and as mean up to seven days before the evaluation.
CONCLUSIONS:
since the overwhelming effect of temperature on RP, final conclusions about the exact contribution of pollutants on RP severity cannot be drawn because of the strong inter-correlation between air pollution and temperature.

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Riassunto

OBIETTIVI: valutare l’effetto dell’inquinamento atmosferico (ozono – O3 e particolato ≤10 μm e ≤2,5 μm - PM10 e PM2,5) sulla gravità del fenomeno di Raynaud (RP) secondario a sclerosi sistemica (SSc).
DISEGNO:
studio trasversale, osservazionale e monocentrico.
SETTING E PARTECIPANTI: tutti i pazienti con SSc consecutivi residenti in Lombardia sono stati arruolati per lo studio. Le concentrazioni di PM10, PM2,5 e O3 sono state calcolate per ciascun paziente in base alla residenza durante la settimana precedente alla valutazione. Analisi simili sono state fatte per le variabili meteorologiche (temperatura e umidità).
PRINCIPALI MISURE DI OUTCOME:
ai pazienti è stato chiesto di valutare la gravità del RP durante la settimana precedente la valutazione, secondo una scala visiva analogica (VAS). Sono stati utilizzati modelli di regressione logistica ordinale per valutare l’effetto a breve termine della temperatura e dell’inquinamento atmosferico rispetto alla gravità del RP. È stato, inoltre, creato un modello di regressione lineare univariata per considerare l’associazione tra temperatura e sostanze inquinanti.
RISULTATI:
nello studio sono stati arruolati 87 pazienti con SSc. Si è confermato che la temperatura influenza in maniera sostanziale la gravità del RP. PM10 e PM2,5 hanno dimostrato un effetto negativo sul RP nei 4 giorni precedenti alla valutazione, incluso il giorno della visita, e come media fino a 6 giorni prima. O3 sembra aver dimostrato un effetto protettivo sulla gravità del RP nei 4 giorni precedenti alla valutazione, incluso il giorno della visita, e come media fino a 7 giorni prima.
CONCLUSIONI:
poiché l’effetto della temperatura risulta preponderante sulla gravità del RP, non è stato possibile concludere quale sia l’esatto contributo dell’inquinamento atmosferico sulla gravità del RP a causa della forte correlazione tra l’inquinamento atmosferico e la temperatura.

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 11/09/2020      Visite