Lo scetticismo e i dubbi sull’efficacia dei vaccini e sull’esistenza del cambiamento climatico e della sua origine nelle attività dell’uomo hanno avvelenato il dibattito pubblico in Italia e a livello internazionale e appaiono incomprensibili a una mente razionale. 

Le persone che contestano i dati e le conoscenze scientifiche sono le stesse che, in presenza di un problema sanitario, si rivolgono a medici e ospedali dimenticando che quest’ultimi operano sulla base di conoscenze scientifiche, sviluppate negli anni attraverso lo stesso metodo usato per produrre vaccini. Ed è lo stesso metodo scientifico sulla base del quale sono stati definiti modelli osservazionali e predittivi che descrivono i segni inequivocabili del cambiamento in corso nel clima del pianeta.

Gli studiosi del comportamento umano dispongono probabilmente di spiegazioni raffinate sulle origini di questi assurdi cognitivi, che comunque non compaiono per puro caso. Non è un mistero che, nel caso del clima, diversi portatori di interesse abbiano agito nel tempo per influenzare il dibattito pubblico e ritardare o annullare le decisioni necessarie a contrastare il fenomeno. L’industria del petrolio, per esempio, ha per decenni diffuso dubbi e alimentato lo scetticismo sul cambiamento climatico e le sue cause... Accedi per continuare la lettura

 

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