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Salute
La rinuncia a farsi visitare aumenta sempre più

Di rinuncia alle cure si è parlato e scritto molto negli ultimi mesi ma spesso in modo sommario e non approfondito. Innanzi tutto, le informazioni disponibili non permettono di sapere quanti siano coloro che rinunciano a "tutte" le cure bensì solo coloro che rinunciano specificamente a qualche aspetto dell'assistenza domiciliare. La fonte che fornisce i dati più affidabili è l'Indagine Multiscopo Istat sugli aspetti della vita familiare, di cui sono state da poco rilasciate le risposte del 2024.
Tra le domande dell'indagine si chiedeva se si fosse rinunciato a visite sanitarie specialistiche o a esami diagnostici di cui si riteneva di avere bisogno; qui analizziamo per brevità le sole risposte relative alle visite. Le frequenze delle rinunce, riportate all'intera popolazione italiana applicando i coefficienti campionari che permettono una stima affidabile, evidenziano una crescita negli ultimi tre anni 2022-2024 come riportato dalla seguente tabella:


Nel 2024, quindi, più del 10% degli italiani si è trovato nella situazione di dover rinunciare a una visita specialistica: l'8,9% degli uomini e ben l'11,7% delle donne.
Le differenze sono ancora maggiori se si esaminano le rinunce alle visite per condizione economica della famiglia:


È evidente come le rinunce siano maggiori in relazione alla scarsità delle risorse economiche della famiglia e nei più poveri la percentuale arriva quasi a un quarto dei soggetti. Inoltre, si conferma la crescita negli anni.
Ma per capirne un po' di più è bene vedere la percentuale di rinunce per livello di salute e a seconda che si siano fatte nell'anno o meno delle altre visite.

Le rinunce più frequenti sono per chi non si sente bene in salute e ha fatto anche delle altre visite. Anche per questi malati la percentuale di rinunce cresce nei tre anni esaminati e raggiunge nel 2024 il 21,4% mentre nel 2022 era il 18,4%. Bisogna però precisare che in questo caso non si può parlare di rinuncia a "tutte" le cure ma solo a una o più visite per chi ne ha fatte altre. Più preoccupante invece forse è la categoria che afferma di aver rinunciato alle visite e non ne aveva fatte altre nell'anno. Questi nel 2024 erano il 12,2% e nel 2022 il 9,7%. Percentuali più basse, ma non nulle, tra chi sta bene e non ha fatto nessun'altra visita e pur pensando di averne bisogno vi ha rinunciato; nel 2024 il 3,9% e nel 2022 il 3,0%. Probabilmente però, tra questi in buona salute pochi pensano di aver bisogno di fare una visita specialistica e quindi ovviamente neppur capita che vi rinuncino.
Chissà se avranno successo i provvedimenti che il Governo, con l'ausilio di Agenas, ha preso in questi mesi. Non sembra che le liste di attesa siano diminuite, ma non ci sono ancora disponibili dati consolidati per verificarlo. Vedremo e ne discuteremo...
Parole chiave: salute
