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E&P 2026, 50 (3) maggio-giugno p. 270-278
DOI: https://doi.org/10.19191/EP26.3.A978.056

The lived experience of cancer screening healthcare workers during the COVID-19 pandemic: an Italian multiregional survey
L’esperienza vissuta dagli operatori sanitari dei programmi di screening oncologico durante la pandemia COVID-19: un’indagine multiregionale italiana
Abstract
Objectives: to explore the experiences and training needs of healthcare workers involved in cancer screening programmes in Italy during the COVID-19 pandemic.
Design: an anonymous questionnaire was developed by the Institute for Cancer Research, Prevention, and Clinical Network (ISPRO) of Florence (Italy), distributed using Google Forms between May and June 2023. Responses were collected using 5-point Likert scales, multiple-choice questions, and open-ended prompts. Descriptive analyses were performed using Stata/SE version 16.1 for quantitative data; thematic analysis was applied to open-ended questions.
Setting and participants: the Italian Ministry of Health’s CCM 2021 multiregional programme aimed to develop a training programme for cancer screening professionals to address COVID-19-related issues and maintain a high level of preparedness. This exploratory survey guided the design of the training programme which targeted cancer screening workers in 3 Regions: Toscana, Emilia-Romagna, and Basilicata.
Main outcome measures: the questionnaire comprised 36 items in 3 sections: experiences during the pandemic, organizational support, and sociodemographic characteristics.
Results: the responses were 317. Participants were predominantly female (82.3%), mostly from Emilia-Romagna (65.0%) and Toscana (33.1%). The most frequently reported negative consequence concerned psychological well-being (63.1%), yet only 3.5% of the participants received psychological counselling, and nearly half (49.8%) reported no organizational support. However, teamwork and collaboration among colleagues were generally high (87.1%); 65.9% reported developing new competencies. Many opposed suspending first-level screening in future emergencies (46.1%) and strongly supported reaffirming screening importance within healthcare (89.3%) and society (92.8%). A structured pandemic plan was considered the most valuable measure (63.1%).
Conclusions: enhancing cancer screening programme resilience requires a systems-level approach integrating psychological support and proactive governance. Future policies should use these insights to safeguard users and professionals.
Keywords: COVID-19, Italy, suruvey, healthcare workers, cancer screening
Riassunto
Obiettivi: esplorare esperienze e bisogni formativi del personale dei programmi di screening oncologico in Italia durante la pandemia di COVID-19.
Disegno: è stato sviluppato un questionario anonimo dall’Istituto per lo Studio, la Prevenzione e la Rete Oncologica (ISPRO) di Firenze, distribuito tramite Google Forms tra maggio e giugno 2023. Le risposte sono state raccolte con scale Likert a 5 punti, domande a scelta multipla e risposte aperte. Le analisi descrittive sono state effettuate con Stata/SE versione 16.1 per i dati quantitativi; per le risposte aperte è stata condotta un’analisi tematica.
Setting e partecipanti: il programma multiregionale CCM 2021 del Ministero della Salute mirava a sviluppare un piano formativo per gli operatori dello screening oncologico, per identificare le questioni critiche relative al COVID-19 e mantenere un alto livello di preparedness. Questa survey esplorativa ha orientato la strutturazione del piano formativo che era rivolto a operatori dello screening oncologico di Toscana, Emilia-Romagna e Basilicata.
Principali misure di outcome: il questionario comprendeva 36 item in tre sezioni: esperienze durante la pandemia, supporto organizzativo e caratteristiche sociodemografiche.
Risultati: le risposte sono state 317. I partecipanti erano prevalentemente donne (82,3%) e provenienti da Emilia-Romagna (65,0%) e Toscana (33,1%). La principale conseguenza negativa riguardava il benessere psicologico (63,1%), ma solo il 3,5% dei partecipanti ha ricevuto supporto psicologico e quasi la metà (49,8%) nessun supporto organizzativo. Tuttavia, il lavoro in gruppo e la collaborazione tra colleghi era in generale alta (87,1%) e il 65,9% ha riferito di aver sviluppato nuove competenze durante l’emergenza. Molti si sono opposti alla sospensione dello screening di primo livello in future emergenze (46,1%) e hanno sostenuto con forza la necessità di riaffermare l’importanza dello screening oncologico sia in sanità (89,3%) sia nella società (92,8%). Lo strumento ritenuto più importante per fronteggiare emergenze future è il piano pandemico (63,1%).
Conclusioni: rafforzare la resilienza dei programmi di screening oncologico richiede un approccio a livello di sistema che integri supporto psicologico e governance proattiva. Le future politiche sanitarie dovrebbero usare queste indicazioni per tutelare utenti e professionisti.
Parole chiave: COVID-19, Italia, indagine, personale sanitario, screening oncologico
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