In un intervento1 apparso sullo scorso numero di Epidemiologia&Prevenzione, Giovanni Leonardi evidenzia due limiti dello studio SEpiAS2 con argomentazioni che non riteniamo attinenti allo stato delle cose. Secondo Leonardi, avremmo basato la valutazione del rischio su una rassegna incompleta delle conoscenze disponibili. In realtà il nostro studio di biomonitoraggio umano non è basato su valutazioni di rischio derivate o mutuate dalla rassegna bibliografica, offerta al lettore a mero titolo di contributo all’inquadramento delle conoscenze sulle acque con basse-medie concentrazioni di arsenico. Inoltre, secondo Leonardi avremmo omesso di considerare «l’ingestione complessiva di arsenico basata sull’integrazione di dati su acqua, urina, e da questionario»... Accedi per continuare la lettura

 21/11/2014      Visite