La International Society for Pharmacoepidemiology (ISPE) è un’organizzazione internazionale dedicata al miglioramento della salute pubblica attraverso un forum globale per lo scambio libero di informazioni scientifiche, la collaborazione e lo sviluppo di nuovi metodi di ricerca epidemiologica, politiche, educazione, advocacy e leadership nel campo della farmacoepidemiologia. 

Negli ultimi anni, ISPE ha registrato una forte crescita del numero di membri, accompagnata da un aumento costante della partecipazione ai meeting annuali. Attualmente, l’associazione conta circa 3.500 professionisti provenienti dal mondo accademico, dal settore privato, dalla sanità pubblica e dagli enti regolatori. 

Oltre a mantenere un’attenzione generale sui metodi, ISPE ha investito in modo significativo sul tema della real world evidence e sta ora approfondendo il ruolo dell’intelligenza artificiale nella farmacoepidemiologia. 

Da oltre 20 anni, ricercatori partecipano al meeting annuale dell’ISPE e sono coinvolti in diverse attività scientifiche ed educative promosse dall’ISPE tramite i suoi gruppi di lavoro, assumendo ruoli di responsabilità nella società. 

L’apporto della farmacoepidemiologia italiana

Le principali attività dell’ISPE sono state tema di un webinar intersocietario dell’Associazione Italiana di Epidemiologia e della Società Italiana di Farmacologia, organizzato lo scorso dicembre (la registrazione del webinar "Verso il congresso dell'ISPE 2026 in Italia: quali opportunità per i ricercatori italiani?" è disponibile sul canale AIE Congressi di YouTube). 

Inoltre, sul sito dell’ISPE è disponibile la descrizione di tutti gli organi di cui è composta – Committees, Councils, Special Interest Groups e Regional Interest Groups – nonché le opportunità di partecipazione (vedi sezione “Get involved”). 

L’anno 2026 si presenta particolarmente promettente per il gruppo di ricercatori italiani coinvolti nelle attività dell’ISPE: recentemente, Ursula Kirchmayer, del Dipartimento di Epidemiologia della Regione Lazio, ha assunto la presidenza dell’ISPE e Gianluca Trifirò, dell’Università di Verona, è stato nominato responsabile del Scientific Program Committee per il meeting annuale 2026, che si terrà a Milano dal 29 agosto al 2 settembre. Giampiero Mazzaglia, dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, guiderà il Local Host Committee, che si occuperà anche di aspetti come la serata social offsite e una guida su cosa Milano offre ai circa 2.000 partecipanti attesi. 

Il gruppo italiano aveva già organizzato due mid-year meeting dell’ISPE in Italia, uno a Firenze nel 2011 e uno a Roma nel 2019, che hanno ricevuto ottimi feedback

Immediatamente dopo il meeting annuale dell’ISPE dello scorso agosto, è stata avviata la preparazione per il meeting di Milano 2026. Il comitato scientifico, composto da membri dell’ISPE rappresentanti un ampio ventaglio di aree geografiche e settori (sanità pubblica e agenzie regolatorie, mondo accademico e settore privato), definirà il programma scientifico e gestirà la selezione di sessioni plenarie, presentazioni orali e poster.

Tutti i membri possono partecipare alle call for plenary topics, pubblicata a settembre, e alla call for abstracts per simposi, workshop, presentazioni orali e poster, la cui scadenza è prevista per gennaio/febbraio. 

Invito alla partecipazione

Ci auguriamo una grande partecipazione da parte dei colleghi italiani che potranno sfruttare questa opportunità per condividere la loro ricerca. Si invita, pertanto, tutta la comunità scientifica italiana a considerare l’invio di abstract su temi che includano farmacoutilizzazione, farmacoepidemiologia e farmacovigilanza e, più in generale, real world data e real world evidence, compresi temi innovativi come environmental pharmacoepidemiology, one health, intelligenza artificiale e big data.

Conflitti di interesse dichiarati: Ursula Kirchmayer è presidente dell’International Society for Pharmacoepidemiology (ISPE) per il periodo 2025-2026; Ginaluca Trifirò è scientific program chair e Giampiero Mazzaglia è local host chair per il meeting annuale del 2026.

 

 

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