Milano, 13 febbraio 2026

Tumori pediatrici: il progetto BENCHISTA-ITA

Coordinato dall’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, il progetto coinvolge i registri tumori italiani e si inserisce nell’iniziativa internazionale BENCHISTA, attiva in oltre 30 Paesi

Un’analisi innovativa su 9 tumori solidi infantili con l’applicazione delle Linee guida di Toronto e il collegamento tra registri clinici e di popolazione

15 febbraio: Giornata Internazionale contro il Cancro Infantile

In vista della Giornata Internazionale contro il Cancro Infantile, che si celebra ogni anno il 15 febbraio su iniziativa di Childhood Cancer International, l’attenzione torna su una sfida sanitaria globale che riguarda ogni anno migliaia di bambini e adolescenti: garantire diagnosi tempestive, cure appropriate e pari opportunità di sopravvivenza, indipendentemente dal Paese o dall’area geografica di nascita. È proprio in questo contesto che si inseriscono due studi dedicati ai tumori pediatrici, che offrono nuovi dati per comprendere le differenze nella sopravvivenza nei diversi Paesi.

Capire perché la sopravvivenza dei bambini e degli adolescenti con tumore varia tra Paesi e aree geografiche è l’obiettivo del progetto internazionale BENCHISTA (Benchmarking Childhood Cancer Survival by Stage). L’iniziativa confronta la sopravvivenza a tre anni nei tumori solidi pediatrici mettendola in relazione con lo stadio della malattia alla diagnosi, un fattore prognostico cruciale anche in età pediatrica. Il progetto internazionale, coordinato dall’University College London e dall’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, è attivo in Europa, Australia, Brasile, Giappone e Canada e si concentra su sei tumori: medulloblastoma, osteosarcoma, sarcoma di Ewing, rabdomiosarcoma, neuroblastoma e tumore di Wilms.  

Cosa emerge dallo studio internazionale

Quanto prima viene diagnosticato il tumore, tanto maggiori sono le possibilità di sopravvivenza: è questo il messaggio che emerge dallo studio pubblicato il 9 febbraio su JAMA Network Open, che per la prima volta mette in relazione su base di popolazione stadio alla diagnosi e differenze di sopravvivenza nei tumori pediatrici. 

L’analisi ha riguardato quasi 10.000 bambini che hanno ricevuto una diagnosi tra il 2014 e il 2017 in 27 Paesi. I risultati indicano che, per tutti i tumori considerati, la sopravvivenza a tre anni diminuisce progressivamente con l’aumentare dello stadio tumorale. In alcune aree europee, una diagnosi più tardiva contribuisce in modo significativo a esiti peggiori; in altri contesti, invece, le differenze di sopravvivenza non sono spiegabili solo dallo stadio, suggerendo il ruolo di ulteriori fattori come l’accesso alle cure specialistiche, le strategie terapeutiche e l’organizzazione dei sistemi sanitari.

La dottoressa Laura Botta, statistica dell'Unità di epidemiologia valutativa dell'INT, ha dichiarato: «Il nostro progetto non solo sottolinea l'importanza di raccogliere dati di alta qualità e rafforzare la cooperazione tra medici e registri oncologici basati sulla popolazione, ma costituisce anche uno strumento fondamentale per scoprire le ragioni delle differenze di sopravvivenza tra i paesi per i bambini affetti da cancro. I risultati forniscono la prima prova internazionale basata sulla popolazione che, in alcuni paesi, i tumori pediatrici vengono diagnosticati in stadi più avanzati rispetto a un gruppo di paesi europei con le pratiche più coerenti, mentre in altri, le procedure di stadiazione non soddisfano gli standard raccomandati, con un chiaro impatto sulla prognosi. Ci auguriamo che questi risultati contribuiscano a orientare politiche sanitarie fondamentali per salvare vite umane».

Il ruolo di BENCHISTA-ITA

In questo scenario, BENCHISTA-ITA rappresenta un passaggio chiave per l’Italia. Oltre all’analisi dei dati relativi alla sopravvivenza, gli altri obiettivi del progetto sono da un lato standardizzare la raccolta dei dati di stadio secondo le Linee guida di Toronto, dall’altro valutare la fattibilità del collegamento tra registri tumori di popolazione e registri clinici, per rendere le informazioni più complete e utili alla ricerca e alla programmazione sanitaria. Il protocollo dello studio italiano BENCHISTA-ITA è stato pubblicato sulla rivista Epidemiologia&Prevenzione (anno 49, n. 4 – 2025). 

«Il progetto BENCHISTA-ITA è innovativo perché si tratta della prima misurazione nazionale basata sulla popolazione della distribuzione degli stadi alla diagnosi e della sopravvivenza al cancro pediatrico utilizzando le linee guida di Toronto in Italia», spiega Gemma Gatta, prima autrice dello studio – Dipartimento di Epidemiologia e Data Science, Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. «Lo stadio alla diagnosi, infatti, è un fattore prognostico importante anche per i tumori pediatrici. Integrando le informazioni dai registri oncologici basati sulla popolazione al registro clinico è possibile raccogliere ulteriori informazioni, fondamentali per migliorare la presa in carico dei giovani pazienti oncologici».

Cosa prevede lo studio BENCHISTA-ITA

All’interno di BENCHISTA-ITA vengono analizzati i dati di tutti i bambini e adolescenti (0–14 o 0-19 anni, a seconda del tumore) diagnosticati tra il 2013 e il 2017 con uno dei sei tumori solidi pediatrici analizzati all'interno del progetto BENCHISTA (medulloblastoma, osteosarcoma, sarcoma di Ewing, rabdomiosarcoma, neuroblastoma, tumore di Wilms), a cui si aggiungono anche astrocitoma, ependimoma e retinoblastoma.

In totale, è stimata la raccolta di circa 1.400 casi provenienti da registri tumori AIRTUM, con una copertura pari a circa l’80% della popolazione infantile italiana. I dati sono analizzati con metodi statistici standardizzati, consentendo di stimare la sopravvivenza globale a 3 anni e confrontarla tra regioni e aree geografiche (Nord, Centro, Sud e Isole).

Un valore aggiunto: il collegamento tra registri

Elemento innovativo del progetto è la creazione di un collegamento tra i registri di popolazione e i registri clinici nazionali. Questa sinergia permette di integrare dati epidemiologici e clinici (ad esempio stadio alla diagnosi, caratterizzazione molecolare, recidiva, trattamento), migliorando la qualità delle informazioni disponibili ai registri di popolazione e rafforzando la collaborazione tra epidemiologi e oncologi pediatrici.

«BENCHISTA fornirà una base solida per confronti geografici e temporali sullo stadio alla diagnosi e la sopravvivenza dei tumori pediatrici, ma anche strumenti per identificare eventuali disuguaglianze e promuovere interventi mirati», aggiunge la dott.ssa Gatta. «Si tratta di un modello per migliorare la completezza e la standardizzazione dei dati oncologici a livello nazionale. Anche perché, vale la pena ricordare che non esiste un registro nazionale di popolazione dedicato specificatamente ai tumori infantili. Grazie a questo progetto sono centralizzati i dati dei registri europei, che vengono analizzati e studiati. Confrontando la sopravvivenza tra i vari paesi, vengono fornite indicazioni cruciali per le politiche sanitarie pubbliche a livello nazionale».

Tutti i registri italiani sono stati invitati a partecipare grazie alla collaborazione con l’Associazione Italiana Registri Tumori (AIRTUM), che dal 1996 si occupa di promuovere, coordinare e sostenere l’attività di registrazione dei tumori in Italia. 

Perché è importante

«Negli ultimi decenni la sopravvivenza dei bambini con tumore è cresciuta sensibilmente: oggi in Europa supera l’80%, e in Italia raggiunge l’83%. Tuttavia, permangono differenze significative tra aree geografiche e tra tipologie di tumore. Uno dei fattori più rilevanti che influenzano gli esiti è lo stadio alla diagnosi: conoscerlo è fondamentale per capire queste differenze e per individuare possibili disuguaglianze nell’accesso tempestivo a cure e diagnosi», conclude Gemma Gatta.

Storicamente, la mancanza di linee guida per la standardizzazione della raccolta dell’informazione della stadiazione dei tumori infantili, da parte dei registri tumori, ha limitato la possibilità di confronti precisi a livello nazionale e internazionale. Le Linee guida di Toronto, pubblicate nel 2014, hanno fornito per la prima volta criteri uniformi per i principali tumori pediatrici.

BENCHISTA è un’iniziativa internazionale coordinato dall’IRCSS Istituto nazionale dei tumori (Milano) e dall’University College London (Londra) e supportata da Children with Cancer UK e dall’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (AIRC).
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Per approfondire

Benchista project website

Articolo su Epidemiologia&Prevenzione: National Benchmarking of Childhood Cancer Survival by Stage at Diagnosis in Italy (BENCHISTA-ITA): Study Protocol

Articolo su JAMA Network Open: Stage at Diagnosis and International Survival Variation in Childhood Tumors in the BENCHISTA Study

Altri materiali utili:

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