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E&P 2026, 50 (3) maggio-giugno p. 290-300
DOI: https://doi.org/10.19191/EP26.3.A1016.060

Mortality in agriculture workers: a case-control study in Italy
Mortalità nei lavoratori dell’agricoltura: uno studio caso-controllo in Italia
Abstract
Background: population working or living in agriculture settings may experience important exposure to pesticides and other agents. Although some health effects associated with them are well known, for others (e.g., neurological diseases and lymphoid, hematopoietic and related tissue cancers) additional epidemiological evidence is needed.
Objectives: to investigate mortality for neurological diseases and cancer in workers employed in agriculture in Italy.
Design: case-control study using mortality data linked with working histories retrieved from the Italian National Social Insurance archive.
Setting and participants: countrywide mortality data from 2005 to 2018 were used. Cases were blue-collar workers with primary/middle school education who died from selected causes; controls were individuals with the same characteristics, but died from all other causes. Each participant was assigned to the economic sector in which he/she worked for the longest period. Cause-specific mortality odds ratios (MORs) adjusted for age class, educational level, year of death, and region of residence were estimated using logistic regression models in which exposure of interest was “ever/never” (or length of employment) in agriculture using the service sectors as (unexposed) reference category. Analyses were adjusted for or stratified by gender.
Main outcomes measures: MORs for causes of death within the groups of mental, behavioural and neurodevelopmental disorders (F01-F99), diseases of the nervous system (G00-G99), and malignant neoplasms (C00-C96)
Results: about 64,000 workers employed in agriculture were included and compared with a control group of 107,000 workers in the service sector. Elevated mortality risk in agriculture workers was found for spinal muscular atrophy (MOR 1.26; 95%CI 1.03-1.56; 261 deaths) and Parkinson’s disease (PD) (MOR 1.16; 95%CI 1.00-1.34; 742 deaths). As for cancer mortality, positive associations were found for non-follicular lymphoma (NFL) (MOR 1.59; 95%CI 1.03-2.46; 82 deaths), multiple myeloma (MM) (MOR 1.42; 95%CI 1.22-1.65; 546 deaths), and myeloid leukaemia (ML) (MOR 1.36; 95%CI 1.16-1.60; 474 deaths), as well as for stomach (MOR 1.30; 95%CI 1.20-1.41; 1,732 deaths), prostate (MOR 2.03; 95%CI 1.85-2.24, 1,582 deaths), and brain and central nervous system cancer (MOR 1.30; 95%CI 1.13-1.50; 601 deaths). PD, NFL, ML, cancers of skin, of connective and soft tissue, of prostate and of brain were found to involve mainly men.
Conclusions: employment in agriculture has been associated with various health risks, some of which may be attributed to pesticides exposure. Although the use of the different agronomic categories of pesticides changed over time and some active ingredients were prohibited or limited, their health effects remain of concern for their large use, demanding further focused investigations and preventive measures.
Keywords: spinal muscular atrophy, brain, leukaemia, lymphoma, Parkinson’s disease, central nervous system
Riassunto
Introduzione: le popolazioni che lavorano o vivono in contesti agricoli possono essere esposte in modo rilevante a pesticidi e ad altri agenti. Sebbene alcuni effetti sulla salute associati a queste esposizioni siano ben noti, per altri (per esempio, malattie neurologiche e neoplasie dei tessuti linfoidi, ematopoietici e correlati) sono necessarie ulteriori evidenze epidemiologiche.
Obiettivi: valutare la mortalità per malattie neurologiche e tumori nei lavoratori impiegati in agricoltura in Italia.
Disegno: studio caso-controllo basato su dati di mortalità integrati con le storie contributive recuperate dall’archivio nazionale della previdenza sociale.
Setting e partecipanti: sono stati utilizzati i dati di mortalità dell’intera popolazione italiana nel periodo 2005-2018. I casi sono stati selezionati tra i soggetti deceduti per una causa specifica occupati sia in agricoltura sia nel settore dei servizi, mentre i controlli tra coloro deceduti per altre cause appartenenti agli stessi gruppi. A ciascun partecipante è stato assegnato il settore economico in cui aveva lavorato per il periodo più lungo. Gli odds ratio di mortalità specifici per causa (mortality odds ratios, MOR) aggiustati sono stati stimati mediante modelli di regressione logistica, in cui l’esposizione occupazionale è stata modellata come “aver lavorato/non aver mai lavorato” (oppur durata di lavoro) in agricoltura, utilizzando il settore dei servizi come riferimento. Le analisi sono state aggiustate o stratificate per sesso.
Principali misure di outcome: Sono stati stimati i MOR per cause specifiche di morte all’interno dei gruppi di disturbi mentali, comportamentali e del neurosviluppo (F01-F99), malattie del sistema nervoso (G00-G99) e neoplasie maligne (C00-C96).
Risultati: sono stati analizzati circa 64.000 lavoratori impiegati in agricoltura, confrontati con un gruppo di controllo di 107.000 lavoratori del settore dei servizi. È stato osservato un aumento del rischio di mortalità nei lavoratori agricoli per l’atrofia muscolare spinale (MOR 1,26; IC95% 1,03-1,56; 261 decessi) e per la malattia di Parkinson (PD) (MOR 1,16; IC95% 1,00-1,34; 742 decessi). Per quanto riguarda la mortalità per tumori, sono emerse associazioni positive per il linfoma non follicolare (NFL) (MOR 1,59; IC 95% 1,03-2,46; 82 decessi), il mieloma multiplo (MM) (MOR 1,42; IC95% 1,22-1,65; 546 decessi) e la leucemia mieloide (ML) (MOR 1,36; IC95% 1,16-1,60; 474 decessi), nonché per i tumori dello stomaco (MOR 1,30; IC95% 1,20-1,41; 1.732 decessi), della prostata (MOR 2,03; IC95% 1,85-2,24; 1.582 decessi) e del cervello e sistema nervoso centrale (MOR 1,30; IC95% 1,13-1,50; 601 decessi). PD, NFL e ML, così come i tumori della pelle, dei tessuti connettivi e molli, della prostata e del cervello, hanno interessato prevalentemente i soggetti di sesso maschile.
Conclusioni: l’impiego a lungo termine in agricoltura è risultato associato a diversi rischi per la salute, alcuni dei quali possono essere attribuibili all’esposizione ai pesticidi. Sebbene l’utilizzo delle diverse categorie agronomiche di pesticidi sia cambiato nel tempo e alcuni principi attivi siano stati vietati o limitati, i loro effetti sulla salute rimangono motivo di preoccupazione a causa del loro ampio impiego, rendendo necessarie ulteriori indagini mirate e l’adozione di misure preventive.
Parole chiave: atrofia muscolare spinale, cervello, leucemia, linfoma, malattia di Parkinson, sistema nervoso centrale
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