In Italia, le emissioni nocive prodotte dall’urbanizzazione, da industrie, agricoltura e trasporti, al centro di numerose procedure di infrazione da parte della Commissione Europea, sono particolarmente concentrate in aree come la Pianura Padana (insistendo su parte di Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto), alcuni siti di Lazio, Campania, Puglia e Sicilia, alcune zone delle Marche e del Molise. Da qui, l’importanza e la necessità di lavorare in un’ottica integrata, interregionale e intersettoriale al fine di produrre informazioni aggiornate sull’inquinamento atmosferico, l’impatto sulla salute, gli interventi e gli esiti nei territori interessati, nonché sulle possibili relazioni causali fra questi elementi.

Il progetto “Aria outdoor e salute: un atlante integrato a supporto delle decisioni e della ricerca” è il frutto di questa sinergia che ha coinvolto Regioni, aziende sanitarie, università, agenzie regionali per la prevenzione e protezione ambientale, alcuni servizi territoriali di epidemiologia, l’Istat, l’Ispra e l’Istituto di Farmacologia traslazionale del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Sono stati integrati competenze e ruoli, strumenti e metodologie per promuovere una governance condivisa, favorendo la collaborazione tra vari enti così da produrre un Atlante che possa fornire agli operatori strumenti utili a rispondere alle domande sul tema, in modo rapido e omogeneo.

Elemento di innovazione del progetto è rappresentato proprio dalla volontà di condividere e mettere a disposizione di tutti – decisori politici, tecnici, operatori di settore e cittadinanza – uno strumento in grado di orientare le scelte in tema di programmazione e prevenzione sanitaria, ambientale e del territorio, tenendo conto anche dei diversi livelli di fragilità di salute e di vulnerabilità sociale ed economica della popolazione. Inoltre, data la rilevanza nazionale di un problema come quello dell’inquinamento atmosferico, il progetto si è dato come obiettivo ulteriore quello di produrre un modello esportabile che sia replicabile anche nelle Regioni italiane non coinvolte nel progetto.

L’Atlante rappresenta uno strumento efficace per attuare quanto richiesto dalla nuova direttiva europea sulla qualità dell’aria (UE 2024/2881), che impone agli Stati membri di garantire un’informazione tempestiva e adeguata al pubblico, ai portatori di interesse, ai decisori e alle organizzazioni sanitarie. In particolare, la direttiva richiede che siano messi a disposizione dati e valutazioni sulla qualità dell’aria e sui piani dedicati al suo miglioramento, nonché sugli effetti derivanti dal superamento dei valori limite e degli altri obiettivi normativi. L’Atlante, soprattutto nelle sue declinazioni regionali, contribuisce a soddisfare queste richieste offrendo una sintesi chiara degli indicatori, delle esposizioni e degli impatti sanitari associati a diversi possibili scenari.

Dal punto di vista operativo, uniforma le metodologie e i dati utili alle valutazioni degli impatti sulla salute dell’inquinamento, limitando le possibili distorsioni in relazione alle metodologie o alla scelta delle informazioni ambientali e sanitarie.

Un valore aggiunto importante di questo progetto è che la realizzazione della mappatura alla base dell’Atlante può favorire relazioni strutturate fra gli attori del Sistema Nazionale Prevenzione Salute (SNPS), del Sistema Nazionale Protezione Ambiente (SNPA) e degli altri enti, anche di ricerca, che hanno un ruolo attivo su qualità dell’aria e impatto sanitario.

La Regione Emilia-Romagna ha da tempo promosso l’integrazione delle competenze ambientali e sanitarie in diversi progetti regionali di ricerca e sorveglianza dello stato di salute della popolazione in relazione a fattori di rischio ambientali – dal progetto Moniter a Supersito, fino al più recente progetto Aria e Salute. Questo approccio intersettoriale, assicurato dalle due Direzioni generali competenti in sanità e ambiente, è replicato nell’esperienza raccontata in questo volume, che favorisce il consolidamento delle relazioni strutturate fra gli attori regionali del sistema ambiente e salute.

 

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