Editoriali minuti di lettura
E&P 2026, 50 (4-5) luglio-ottobre Suppl. 1 p. 10-13
DOI: https://doi.org/10.19191/EP26.4-5.S1.087

Aria outdoor e salute: un atlante integrato a supporto delle decisoni e della ricerca
Razionale del progetto
Le evidenze scientifiche riguardo all’influenza dell’inquinamento atmosferico sulla salute umana sono sempre più numerose e il controllo della qualità dell’aria è ormai riconosciuto come aspetto chiave per la tutela della salute dei cittadini.
Il territorio italiano presenta alcune aree particolarmente critiche sotto il profilo della qualità dell’aria ed è frequentemente interessato da procedure di infrazione avviate dalla Commissione Europea a seguito del superamento dei valori limite previsti dalla normativa per alcuni inquinanti atmosferici in diverse aree del Paese.
Tuttavia, al momento, mancano strumenti e meccanismi di governance che possano informare i processi decisionali mettendo a disposizione in modo organizzato dati aggiornati e di alta qualità riguardo all’esposizione agli inquinanti atmosferici in relazione ai possibili esiti sanitari, nonché all’impatto degli interventi di mitigazione.
Obiettivi
Il progetto “Aria outdoor e salute: un atlante integrato a supporto delle decisioni e della ricerca” mira a colmare questo vuoto informativo fornendo a ogni Regione la capacità di operare una valutazione dinamica dell’impatto dell’inquinamento dell’aria sulla salute, con l’obiettivo di fornire uno strumento a supporto dei processi decisionali.
Il progetto è articolato in sei diversi obiettivi specifici:
1. istituzione di una cabina di regia per l’interpretazione e la fruizione dei dati e dei risultati;
2. realizzazione di un atlante integrato dei dati e delle evidenze su inquinanti ed esiti sanitari;
3. ricerca e sviluppo del monitoraggio della qualità dell’aria;
4. valutazioni d’impatto per quantificare gli effetti sulla salute dell’inquinamento atmosferico;
5. arricchimento degli studi longitudinali Istat, basati su censimenti e indagini campionarie;
6. attivazione di iniziative partecipate e sviluppo di un linguaggio e una metrica comuni fra tecnici e interlocutori.
L’azione cardine, individuata dall’obiettivo 2, prevede la costruzione di un atlante nazionale che elabori e raccolga in maniera sistematica i dati di associazione tra qualità dell’aria ed esiti di salute.
Il progetto, tramite gli obiettivi specifici 3 e 4, vuole altresì promuovere e sistematizzare le azioni di monitoraggio riguardo a inquinanti non convenzionali, esiti di salute per cui non è consolidata l’associazione con la qualità dell’aria e tipologie di interazione tra esposizioni ed elementi di fragilità clinica e vulnerabilità sociale.
A tal proposito, l’obiettivo 5 intende fornire uno strumento di osservazione per la valutazione d’impatto sulla salute della qualità dell’aria di maggiore capacità analitica rispetto a quelli utilizzati finora. In particolare, si prefigge di coniugare i follow-up di soggetti inclusi nel Censimento generale della popolazione o intervistati nelle indagini sulle condizioni di salute Istat con l’attribuzione dei dati di stima di esposizione ambientale. Il fine è di valutare l’impatto a lungo termine su mortalità e morbosità, considerando anche le condizioni socioeconomiche, gli stili di vita, la salute percepita, la morbosità cronica e l’uso dei servizi sanitari.
Gli output elaborati devono essere aggiornati e accurati dal punto di vista scientifico, ma anche fruibili da parte di stakeholder e decisori, per cui il progetto prevede la definizione di una struttura di supporto per la governance delle informazioni in termini di generazione, elaborazione, interpretazione e fruizione delle stesse (obiettivo 1). Questo specifico obiettivo, ma in generale tutto il progetto, viene supportato dall’obiettivo 6, al fine di costruire un linguaggio comune e promuovere una maggiore consapevolezza in merito ai meccanismi alla base del legame tra inquinamento atmosferico e salute e sostenere la formazione degli operatori durante le fasi di progettazione e di diffusione dell’atlante.
Durata e finanziamento
Il progetto “Aria outdoor e salute: un atlante integrato a supporto delle decisioni e della ricerca” codice PREV-A-2022-12376981 ha durata quadriennale (iniziato nel gennaio 2023, si concluderà il 31 dicembre 2026) e si inserisce nell’ambito della linea di investimento 1.4 del Progetto “Salute, ambiente, biodiversità e clima” del Piano Nazionale per gli investimenti Complementari (PNC-E.1) al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), con un finanziamento totale di € 2.100.000,00.
Regioni ed enti coinvolti
La Regione proponente e capofila è l’Emilia-Romagna. Il progetto vede poi l’adesione di altre tre Regioni del Nord (Veneto, Lombardia e Piemonte), una Regione del Centro (Lazio) e due Regioni del Sud (Puglia, Sicilia), con il coinvolgimento, in questi territori, di varie unità operative rappresentative delle competenze sanitarie, ambientali e di ricerca (Aziende sanitarie, Agenzie ARPA, Università e CNR). Sono, inoltre, coinvolti nel progetto ISPRA, Istat e CEA (Centro di Etica Ambientale). L’iniziativa si avvale delle competenze in ambito ambiente e salute di ARPA Marche e promuove, con il contributo di ARPA Molise, l’approfondimento di una specifica criticità ambientale in questo territorio.
| Regioni | Istituzioni |
| Emilia-Romagna | Settore Prevenzione collettiva e sanità pubblica - Regione Emilia-Romagna |
| Settore Innovazione nei Servizi Sanitari e Sociali – Regione Emilia-Romagna | |
| AUSL - IRCSS di Reggio Emilia | |
| Agenzia Regionale per la Prevenzione, l’Ambiente e l’Energia dell’Emilia-Romagna - ARPAE | |
| Veneto |
DG Prevenzione, Sicurezza alimentare, Veterinaria - Regione Veneto |
| Azienda Zero - Regione Veneto | |
| Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Veneto (ARPAV) | |
| Lombardia | Regione Lombardia |
| Agenzia per la Tutela della Salute (ATS) della Città Metropolitana di Milano | |
| Università degli Studi di Milano | |
| Piemonte | Settore Prevenzione, sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare - Regione Piemonte |
| ASLTO3 Piemonte, Servizio Sovrazonale di Epidemiologia (SEPI) - Regione Piemonte | |
| Università degli Studi di Torino, Dipartimento di Scienze Cliniche e Biologiche (UniTo) | |
| Lazio | Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale del Lazio - ASL ROMA 1 (DEP) |
| Università Cattolica del Sacro Cuore | |
| Puglia | Agenzia Regionale Strategica per la Salute e il Sociale della Regione Puglia (AReSS Puglia) |
| Sicilia | Dipartimento Attività Sanitarie ed Osservatorio Epidemiologico - Servizio “Sorveglianza ed epidemiologia valutativa” - Regione Sicilia |
| Istituto di Farmacologia Traslazionale (IFT) - Sede secondaria di Palermo, Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) | |
| Campania | Università degli Studi della Campania “L. Vanvitelli”, Unità di Statistica Medica |
| Molise | Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Molise (Arpa Molise) |
| Marche | Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale delle Marche (Arpam) |
Contenuti del volume
Il volume riporta una guida all’uso dell’atlante e cinque articoli scientifici sottoposti a peer-review. Nella guida sono riportati i contenuti della parte esplicativa dell’atlante web ed esempi di mappe con descrizioni dettagliate di tutte le interrogazioni che è possibile effettuare.
I cinque articoli scientifici descrivono come sono stati definiti i contenuti, i metodi e le soluzioni comunicative dell’atlante.
Come azione preliminare, è stata effettuata una revisione dei siti web pubblici che offrono mappe interattive e infografiche sull’impatto dell’inquinamento atmosferico sulla salute umana descritta nell’articolo "Outdoor Air and Health Atlas" project: Explorative web review and quality assessment of web open data Atlases of air pollution effects on health.
Il secondo e il terzo articolo descrivono il percorso partecipativo e di co-creazione che ha portato a definire i contenuti dell’atlante. Per quanto riguarda gli aspetti tecnici, l’articolo The co-creation process of the “Outdoor Air and Health Atlas” project: A tool to support decisions and research riporta il metodo Delphi per definire i contenuti, mentre il processo per definire i bisogni informativi dell’utenza sono descritti nell’articolo The co-creative process of the “Outdoor Air and Health Atlas” project: stakeholder and user involvement in the definition of information and communication needs che riporta i risultati dei focus group e delle interviste con gli stakeholer.
L’articolo Methods of the “Outdoor Air and Health Atlas”: a national integrated system to assess the health impact of air pollution in Italy riporta i metodi utilizzati nell’atlante per quantificare gli effetti dell’inquinamento atmosferico sulla salute. Infine, l’articolo Case studies for the utility and validity test of the “Outdoor Air and Health Atlas” project: definition of the conceptual framework descrive la definizione di un framework concettuale e la sua applicazione a nove casi-studio condotti in sei regioni per testare la validità e l’utilità dell’Atlante.

