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Razionale del progetto

Le evidenze scientifiche riguardo all’influenza dell’inquinamento atmosferico sulla salute umana sono sempre più numerose e il controllo della qualità dell’aria è ormai riconosciuto come aspetto chiave per la tutela della salute dei cittadini.

Il territorio italiano presenta alcune aree particolarmente critiche sotto il profilo della qualità dell’aria ed è frequentemente interessato da procedure di infrazione avviate dalla Commissione Europea a seguito del superamento dei valori limite previsti dalla normativa per alcuni inquinanti atmosferici in diverse aree del Paese.

Tuttavia, al momento, mancano strumenti e meccanismi di governance che possano informare i processi decisionali mettendo a disposizione in modo organizzato dati aggiornati e di alta qualità riguardo all’esposizione agli inquinanti atmosferici in relazione ai possibili esiti sanitari, nonché all’impatto degli interventi di mitigazione.

Obiettivi

Il progetto “Aria outdoor e salute: un atlante integrato a supporto delle decisioni e della ricerca” mira a colmare questo vuoto informativo fornendo a ogni Regione la capacità di operare una valutazione dinamica dell’impatto dell’inquinamento dell’aria sulla salute, con l’obiettivo di fornire uno strumento a supporto dei processi decisionali.

Il progetto è articolato in sei diversi obiettivi specifici:

1. istituzione di una cabina di regia per l’interpretazione e la fruizione dei dati e dei risultati;

2. realizzazione di un atlante integrato dei dati e delle evidenze su inquinanti ed esiti sanitari;

3. ricerca e sviluppo del monitoraggio della qualità dell’aria;

4. valutazioni d’impatto per quantificare gli effetti sulla salute dell’inquinamento atmosferico;

5. arricchimento degli studi longitudinali Istat, basati su censimenti e indagini campionarie;

6. attivazione di iniziative partecipate e sviluppo di un linguaggio e una metrica comuni fra tecnici e interlocutori.

L’azione cardine, individuata dall’obiettivo 2, prevede la costruzione di un atlante nazionale che elabori e raccolga in maniera sistematica i dati di associazione tra qualità dell’aria ed esiti di salute.

Il progetto, tramite gli obiettivi specifici 3 e 4, vuole altresì promuovere e sistematizzare le azioni di monitoraggio riguardo a inquinanti non convenzionali, esiti di salute per cui non è consolidata l’associazione con la qualità dell’aria e tipologie di interazione tra esposizioni ed elementi di fragilità clinica e vulnerabilità sociale.

A tal proposito, l’obiettivo 5 intende fornire uno strumento di osservazione per la valutazione d’impatto sulla salute della qualità dell’aria di maggiore capacità analitica rispetto a quelli utilizzati finora. In particolare, si prefigge di coniugare i follow-up di soggetti inclusi nel Censimento generale della popolazione o intervistati nelle indagini sulle condizioni di salute Istat con l’attribuzione dei dati di stima di esposizione ambientale. Il fine è di valutare l’impatto a lungo termine su mortalità e morbosità, considerando anche le condizioni socioeconomiche, gli stili di vita, la salute percepita, la morbosità cronica e l’uso dei servizi sanitari.

Gli output elaborati devono essere aggiornati e accurati dal punto di vista scientifico, ma anche fruibili da parte di stakeholder e decisori, per cui il progetto prevede la definizione di una struttura di supporto per la governance delle informazioni in termini di generazione, elaborazione, interpretazione e fruizione delle stesse (obiettivo 1). Questo specifico obiettivo, ma in generale tutto il progetto, viene supportato dall’obiettivo 6, al fine di costruire un linguaggio comune e promuovere una maggiore consapevolezza in merito ai meccanismi alla base del legame tra inquinamento atmosferico e salute e sostenere la formazione degli operatori durante le fasi di progettazione e di diffusione dell’atlante.

Durata e finanziamento

Il progetto “Aria outdoor e salute: un atlante integrato a supporto delle decisioni e della ricerca” codice PREV-A-2022-12376981 ha durata quadriennale (iniziato nel gennaio 2023, si concluderà il 31 dicembre 2026) e si inserisce nell’ambito della linea di investimento 1.4 del Progetto “Salute, ambiente, biodiversità e clima” del Piano Nazionale per gli investimenti Complementari (PNC-E.1) al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), con un finanziamento totale di € 2.100.000,00.

Regioni ed enti coinvolti

La Regione proponente e capofila è l’Emilia-Romagna. Il progetto vede poi l’adesione di altre tre Regioni del Nord (Veneto, Lombardia e Piemonte), una Regione del Centro (Lazio) e due Regioni del Sud (Puglia, Sicilia), con il coinvolgimento, in questi territori, di varie unità operative rappresentative delle competenze sanitarie, ambientali e di ricerca (Aziende sanitarie, Agenzie ARPA, Università e CNR). Sono, inoltre, coinvolti nel progetto ISPRA, Istat e CEA (Centro di Etica Ambientale). L’iniziativa si avvale delle competenze in ambito ambiente e salute di ARPA Marche e promuove, con il contributo di ARPA Molise, l’approfondimento di una specifica criticità ambientale in questo territorio.

Regioni Istituzioni
Emilia-Romagna Settore Prevenzione collettiva e sanità pubblica - Regione Emilia-Romagna
Settore Innovazione nei Servizi Sanitari e Sociali – Regione Emilia-Romagna
AUSL - IRCSS di Reggio Emilia
Agenzia Regionale per la Prevenzione, l’Ambiente e l’Energia dell’Emilia-Romagna - ARPAE
Veneto

DG Prevenzione, Sicurezza alimentare, Veterinaria - Regione Veneto

Azienda Zero - Regione Veneto
Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Veneto (ARPAV)
Lombardia Regione Lombardia
Agenzia per la Tutela della Salute (ATS) della Città Metropolitana di Milano
Università degli Studi di Milano
Piemonte Settore Prevenzione, sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare - Regione Piemonte
ASLTO3 Piemonte, Servizio Sovrazonale di Epidemiologia (SEPI) - Regione Piemonte
Università degli Studi di Torino, Dipartimento di Scienze Cliniche e Biologiche (UniTo)
Lazio Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale del Lazio - ASL ROMA 1 (DEP)
Università Cattolica del Sacro Cuore
Puglia Agenzia Regionale Strategica per la Salute e il Sociale della Regione Puglia (AReSS Puglia)
Sicilia Dipartimento Attività Sanitarie ed Osservatorio Epidemiologico - Servizio “Sorveglianza ed epidemiologia valutativa” - Regione Sicilia
  Istituto di Farmacologia Traslazionale (IFT) - Sede secondaria di Palermo, Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR)
Campania Università degli Studi della Campania “L. Vanvitelli”, Unità di Statistica Medica
Molise Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Molise (Arpa Molise)
Marche Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale delle Marche (Arpam)

Contenuti del volume

Il volume riporta una guida all’uso dell’atlante e cinque articoli scientifici sottoposti a peer-review. Nella guida sono riportati i contenuti della parte esplicativa dell’atlante web ed esempi di mappe con descrizioni dettagliate di tutte le interrogazioni che è possibile effettuare.

I cinque articoli scientifici descrivono come sono stati definiti i contenuti, i metodi e le soluzioni comunicative dell’atlante.

Come azione preliminare, è stata effettuata una revisione dei siti web pubblici che offrono mappe interattive e infografiche sull’impatto dell’inquinamento atmosferico sulla salute umana descritta nell’articolo "Outdoor Air and Health Atlas" project: Explorative web review and quality assessment of web open data Atlases of air pollution effects on health. 

Il secondo e il terzo articolo descrivono il percorso partecipativo e di co-creazione che ha portato a definire i contenuti dell’atlante. Per quanto riguarda gli aspetti tecnici, l’articolo The co-creation process of the “Outdoor Air and Health Atlas” project: A tool to support decisions and research riporta il metodo Delphi per definire i contenuti, mentre il processo per definire i bisogni informativi dell’utenza sono descritti nell’articolo The co-creative process of the “Outdoor Air and Health Atlas” project: stakeholder and user involvement in the definition of information and communication needs che riporta i risultati dei focus group e delle interviste con gli stakeholer.

L’articolo Methods of the “Outdoor Air and Health Atlas”: a national integrated system to assess the health impact of air pollution in Italy riporta i metodi utilizzati nell’atlante per quantificare gli effetti dell’inquinamento atmosferico sulla salute. Infine, l’articolo Case studies for the utility and validity test of the “Outdoor Air and Health Atlas” project: definition of the conceptual framework descrive la definizione di un framework concettuale e la sua applicazione a nove casi-studio condotti in sei regioni per testare la validità e l’utilità dell’Atlante.

 

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