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Promoting health and wellness: A Survey on corporate wellness practices in Emilia-Romagna (Northern Italy)
Promuovere salute e benessere: un’indagine sulle pratiche di benessere aziendale in Emilia-Romagna
Abstract
Background: corporate wellness programmes have gained increasing attention as tools for promoting healthy behaviours in the workplace, yet systematic evidence on their diffusion in Italy is limited.
Objectives: to describe the adoption of wellness practices among large companies in Emilia-Romagna (Northern Italy) and document companies’ perceived benefits.
Design: cross-sectional study conducted in May-July 2024.
Setting and participants: 32 companies among the 200 largest companies in Emilia-Romagna, identified through the regional Chamber of Commerce.
Main outcome measures: the questionnaire covered four domains: active mobility, healthy eating, physical activity, and prevention initiatives, as well as companies’ perceived effects of wellness programmes.
Results: each company was contacted both via email and via telephone; 150 were successfully reached and 32 completed the questionnaire (response rate: 21%). Among the participating companies (N. 32), 14 (44%) promoted active mobility initiatives, 26 (81%) offered healthy eating options, 6 (19%) provided in-house gyms, and 15 (47%) supported preventive health assessments. Among the 17 companies reporting positive organisational effects, 70% cited an improved working climate, 65% reported better employee health, 60% perceived greater corporate attractiveness, whereas only 22% reported perceived productivity gains. Nearly half of the companies (15; 47%) expressed willingness to expand wellness initiatives if supported by public policies or incentives.
Conclusions: corporate wellness practices are widespread among large companies in Emilia-Romagna, though perceived productivity effects remain limited. The descriptive nature of the study, the modest sample size, and the potential non-response bias recommend caution, but findings highlight opportunities for policy support and low-cost wellness interventions.
Riassunto
Introduzione: i programmi di corporate wellness hanno ricevuto crescente attenzione come strumenti per promuovere comportamenti salutari nei luoghi di lavoro; tuttavia, le evidenze sistematiche sulla loro diffusione in Italia sono limitate.
Obiettivi: descrivere l’adozione di pratiche di wellness nelle grandi imprese dell’Emilia-Romagna e documentare i benefici percepiti dalle aziende.
Disegno: indagine trasversale condotta tra maggio e luglio 2024.
Setting e partecipanti: trentadue aziende fra le duecento più grandi aziende dell’Emilia-Romagna (identificate tramite la Camera di Commercio).
Principali misure di outcome: il questionario ha coperto quattro domini: mobilità attiva, alimentazione sana, attività fisica e iniziative di prevenzione, oltre agli effetti percepiti dei programmi di wellness.
Risultati: le imprese sono state contattate sia via email sia via telefono; 150 sono state raggiunte con successo e 32 hanno completato il questionario (tasso di risposta: 21%). Tra le imprese partecipanti (n. 32), 14 (44%) promuovevano iniziative di mobilità attiva, 26 (81%) offrivano opzioni di alimentazione sana, 6 (19%) mettevano a disposizione palestre interne e 15 (47%) supportavano valutazioni preventive di salute. Tra le 17 aziende che hanno segnalato effetti organizzativi positivi, il 70% ha citato un miglior clima lavorativo, il 65% ha riferito una migliore salute dei dipendenti e il 60% ha riscontrato una maggiore attrattività aziendale, mentre solo il 22% ha segnalato un incremento percepito della produttività. Quasi la metà delle imprese (15; 47%) dichiarava la disponibilità ad ampliare le iniziative di wellness in presenza di politiche pubbliche o incentivi.
Conclusioni: le pratiche di corporate wellness risultano diffuse tra le grandi imprese dell’Emilia-Romagna, sebbene gli effetti sulla produttività percepiti siano limitati. La natura descrittiva dello studio, la dimensione campionaria contenuta e il potenziale bias da non risposta richiedono cautela nell’interpretazione; tuttavia, i risultati rilevano opportunità di supporto pubblico e di interventi di wellness a basso costo.
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