Il presente documento è stato sviluppato nell’ambito del progetto ministeriale “Modello di simulazione e previsione per scenari a medio e lungo termine nel SSN” nell’ambito dell’attuazione del sub-investimento 1.3.2.3.1 del PNRR M6C2. L’obiettivo di questa iniziativa è di mettere a disposizione, a livello centrale e territoriale, uno strumento quantitativo a supporto delle scelte di programmazione sanitaria, per renderle maggiormente coerenti con gli scenari di medio-lungo periodo, sia demografici ed epidemiologici sia indotti dall’evoluzione delle evidenze e dall’innovazione tecnologica, normativa e scientifica.

Il contributo dell’Associazione Italiana di Epidemiologia (AIE) si inserisce in questo contesto con l’obiettivo di fornire un quadro metodologico di riferimento per lo sviluppo e l’utilizzo di modelli predittivi applicati alla programmazione sanitaria.

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L’evoluzione demografica, epidemiologica e ambientale rende sempre più necessario disporre di strumenti analitici in grado di anticipare i cambiamenti nei bisogni di salute della popolazione e di supportare decisioni informate nella pianificazione delle politiche sanitarie. I modelli predittivi rappresentano, in questo senso, uno strumento strategico per stimare l’andamento futuro dei principali indicatori epidemiologici, valutare l’impatto di determinanti di salute e simulare scenari alternativi utili alla programmazione delle risorse e dei servizi.

Il documento offre una sintesi delle principali fonti di dati utilizzabili, delle variabili di interesse e una panoramica comprensiva (sebbene non esaustiva) degli approcci metodologici più comunemente impiegati nella previsione routinaria dei trend epidemiologici a livello nazionale e regionale.

Tra questi vengono descritti modelli statistici consolidati, quali i modelli lineari generalizzati, le spline, la regressione joinpoint e i modelli età-periodo-coorte, evidenziandone potenzialità e limiti applicativi. Particolare attenzione è dedicata alla modellazione delle dinamiche spazio-temporali, sempre più rilevanti per comprendere le differenze territoriali nei profili di salute e per supportare interventi mirati.

Un aspetto centrale affrontato dal documento riguarda la gestione e la quantificazione dell’incertezza associata alle previsioni. A tal fine, vengono illustrati metodi di simulazione e analisi di sensibilità che consentono di valutare la robustezza dei risultati e di confrontare scenari alternativi. Inoltre, sono presentate le principali tecniche di validazione dei modelli predittivi, indispensabili per garantirne affidabilità, trasparenza e riproducibilità.

Il documento si conclude con una serie di raccomandazioni operative per lo sviluppo di modelli predittivi solidi e utilizzabili nella programmazione sanitaria nazionale e regionale. Tra gli elementi chiave emergono la qualità e l’integrazione delle basi dati, l’adozione di approcci metodologici rigorosi, la valutazione sistematica dell’incertezza e l’applicazione di procedure di validazione adeguate.

Nel complesso, il lavoro intende offrire al Ministero della Salute e agli operatori coinvolti nella definizione delle programmazioni regionali un riferimento metodologico per orientare lo sviluppo e l’utilizzo di modelli predittivi nell’ambito della pianificazione sanitaria, contribuendo a rafforzare la capacità del SSN di anticipare i bisogni di salute della popolazione e di programmare interventi basati sull’evidenza.


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