Lettere
18/04/2023

I rapporti SENTIERI e il sito di interesse nazionale per le bonifiche di Brindisi

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Nel 2012, sulla scia di quanto accaduto nella vicina Taranto nell’ambito del processo “Ambiente svenduto”, oltre diecimila persone a Brindisi avanzarono la richiesta di condurre studi epidemiologici analitici.
Questa spinta popolare, che ha pochi eguali a livello nazionale e internazionale, nasceva dall’esigenza di comprendere se e quanto le emissioni industriali e le mancate bonifiche avessero effetti nocivi sulla salute riproduttiva e, più in generale, sulla salute della comunità brindisina, su gruppi suscettibili di essa, sui lavoratori e le lavoratrici delle industrie locali. La richiesta di studi epidemiologici analitici, rivolta alle istituzioni locali e regionali, si basava su una serie di studi precedentemente condotti nell’area. Questi studi avevano utilizzato generalmente approcci ecologici e messo in evidenza sia eccessi di diverse patologie rispetto a valori attesi regionali o extraregionali sia associazioni tra inquinanti atmosferici ed esiti sanitari.
Venne, pertanto, condotto e pubblicato nel 2017 uno studio di coorte residenziale per l’area di Brindisi, nel quale si osservò l’associazione tra emissioni industriali e mortalità per tumori, malattie cardiovascolari e respiratorie. Fu messa in luce, altresì, l’associazione tra emissioni industriali e incidenza di tumore al polmone, ricoveri ospedalieri per malattie cardiovascolari e respiratorie e malformazioni congenite.1
Per quanto concerne le malformazioni congenite, il Sesto Rapporto SENTIERI2 sostiene che i risultati del “primo” studio condotto a Brindisi sulle cardiopatie congenite3 non fossero stati confermati da studi successivi.4,5 È utile precisare che i due lavori successivi avevano assunto algoritmi diversi per la classificazione e definizione delle malformazioni congenite. Se nel “primo” studio gli autori avevano adottato definizioni e classificazioni mutuate dal registro europeo delle malformazioni (EUROCAT), i due successivi avevano utilizzato un algoritmo specifico, che, tuttavia, in assenza di una validazione dei dati basata su documentazione clinica, tuttora necessita di “cautela nell’interpretazione dei risultati”.6 Nell’area di Gela, infatti, Bianchi et al.6 avevano osservato come l’algoritmo escludesse in modo sproporzionato casi con malformazioni congenite dell’apparato genito-urinario e mettevano in luce che solo un’analisi specifica avrebbe consentito di misurare correttamente il fenomeno in quell’area.
Peraltro, il lavoro di Gianicolo et al. del 2012 non è stato il primo a documentare eccessi di malformazioni congenite nell’area in esame: fu esattamente un rapporto SENTIRI del 2011 che rilevò per primo un eccesso di mortalità per malformazioni congenite. Le criticità associate alle malformazioni congenite si confermano nello studio di coorte residenziale condotto nell’area. In quell’area viene osservata un’associazione tra questo esito sanitario e i composti organici volatili, assunti come tracciante delle emissioni del locale petrolchimico.1 Ulteriore conferma si legge nell’ultimo rapporto SENTERI per ciò che concerne le anomalie congenite del cuore.
Infine, appare certamente cogente la raccomandazione finale del Sesto Rapporto SENTIERI di continuare la sorveglianza sulle malformazioni congenite, di modo che a distanza di oltre dieci anni le domande di conoscenza poste dalla popolazione ricevano una risposta compiuta. Aggiungiamo la necessità e l’opportunità di estendere le analisi anche ad altri esiti sanitari inerenti alla salute riproduttiva. Ci riferiamo, in particolare, alle gravidanze con esito abortivo, la cui indagine, pur prevista o suggerita in studi già condotti, è tuttora assente. Il dato sulle suddette gravidanze arricchirebbe le evidenze scientifiche sul sito di interesse nazionale per le bonifiche brindisino, dove le attività di prevenzione primaria sono quasi del tutto assenti. Al riguardo, si pensi che, a fronte di un’estensione di diverse migliaia di ettari, è di appena il 7% la quota di suolo bonificata o etichettata con procedimento “concluso”.7

Conflitti di interesse dichiarati: nessuno.

Bibliografia

  1. Bauleo L, Ancona C, Morabito A et al (eds). Regione Puglia. Studio di coorte sugli effetti delle esposizioni ambientali sulla mortalità e morbosità della popolazione residente a Brindisi e nei comuni limitrofi – Rapporto maggio 2017. Disponibile all’indirizzo: https://www.sanita.puglia.it/web/csa/relazioni-scientifiche
  2. Zona A, Fazzo L, Pasetto R et al (eds). SENTIERI – Studio Epidemiologico Nazionale dei Territori e degli Insediamenti Esposti a Rischio da Inquinamento. Sesto Rapporto. Epidemiol Prev 2023;47(1-2) Suppl 1:1-286.
  3. Gianicolo EAL, Bruni A, Rosati E et al. Congenital anomalies among live births in a polluted area. A ten-year retrospective study. BMC Pregnancy Childbirth 2012;12:165.
  4. Santoro M, Minichilli F, Pierini A et al. Congenital Anomalies in Contaminated Sites: A Multisite Study in Italy. Int J Environ Res Public Health 2017;14(3):292.
  5. Zona A, Pasetto R, Fazzo L et al. (eds). SENTIERI - Studio epidemiologico nazionale dei territori e degli insediamenti esposti a rischio da inquinamento. Quinto Rapporto. Epidemiol Prev 2019;43(2-3) Suppl 1:1-208.
  6. Istituto di Fisiologia Clinica, Consiglio Nazionale delle Ricerche. Valutazione del rischio riproduttivo in aree a forte pressione ambientale (RiscRipro_SENTIERI). Progetto CCM 2012. Disponibile all’indirizzo: http://www.ccm-network.it/imgs/C_27_MAIN_progetto_382_listaFile_List11_itemName_0_file.pdf. 2015. Pisa
  7. Ministero della transizione ecologica. S.I.N. Siti di Interesse Nazionale. Stato delle procedure per la bonifica, giugno 2022. Disponibile all’indirizzo: https://bonifichesiticontaminati.mite.gov.it/wp-content/uploads/2022/11/Presentazione_2022_giugno.pdf
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