Articoli scientifici
29/11/2021

The burden of lung cancer attributable to occupational asbestos exposure in Italy

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OBIETTIVI: effettuare una metanalisi degli studi di coorte sulla mortalità per tumore del polmone in coorti di lavoratori esposti ad amianto per settore occupazionale, in particolare per il settore delle costruzioni, e utilizzare i dati delle coorti italiane di ex-esposti per stimare i casi attribuibili in Italia.
DISEGNO: revisione sistematica della letteratura e stime di rischio attribuibile a partire dalle coorti italiane di ex-esposti e dai dati del Registro nazionale mesoteliomi maligni (ReNaM). 
SETTING E PARTECIPANTI: la ricerca della letteratura è stata condotta in Medline ed Embase (Ovid) considerando gli articoli pubblicati dal 1999 e maggio 2019. Come settori più esposti ad amianto sono stati considerati: cemento-amianto, rotabili ferroviari, cantieri navali, portuali, vetrerie, isolamento termico, asfaltatura, forni industriali, minerario e, inoltre, è stato incluso il settore delle costruzioni.
PRINCIPALI MISURE DI OUTCOME: è stato calcolato il rapporto standardizzato di mortalità (SMR) dalla metanalisi della letteratura scientifica per genere e latenza. Sono stati stimati i rapporti dei casi di tumore polmonare attribuibili all’amianto sui casi di mesotelioma specifici per settore occupazionale. Per il settore delle costruzioni, è stato stimato il rapporto tra casi attesi di tumore polmonare e casi di mesotelioma a partire dai dati dei lavoratori esposti in Italia stimati da CAREX (1990-1993). I rapporti sono stati applicati ai casi di mesotelioma registrati dal ReNaM nel periodo 2010-2015 per ottenere una stima nazionale dei casi di tumore polmonare attribuibili all’esposizione occupazionale ad amianto.
RISULTATI: un totale di 60 studi sono stati identificati dalla revisione di letteratura. L’SMR per il tumore polmonare negli uomini variava tra 1,05 (costruzione manti asfaltati) e 2,36 (isolamento termico), mentre l’SMR pooled su tutti i settori era pari a 1,37 negli uomini e 1,60 nelle donne; il rischio aumentava per latenze superiori ai 20 anni. Rischi di mortalità significativi sono stati riscontrati nel cemento-amianto (sia maschi sia femmine), nelle costruzioni e nel settore minerario. Nel contesto nazionale, è stato stimato un valore medio di 1,1, 2,7 e 2,8 decessi per tumore polmonare per ogni decesso per mesotelioma nei settori cemento-amianto, portuali e costruzioni, rispettivamente. I casi di tumore polmonare stimati a livello nazionale per il periodo 2010-2015 erano pari a 3.814.
CONCLUSIONI: per una stima complessiva dell’impatto dell’esposizione occupazionale ad amianto è importante considerare, oltre ai casi di mesotelioma maligno, anche i casi di tumore polmonare attribuibili all’esposizione occupazionale a questo cancerogeno. Lo studio fornisce una stima dell’impatto dell’amianto su questa patologia in Italia a oltre 25 anni di distanza dalla messa al bando di questo cancerogeno occupazionale, mettendo in evidenza che il maggior numero di casi attribuibili proviene dal settore delle costruzioni, anche se questo settore particolarmente numeroso non presenta l’SMR più elevato. È urgente mettere in atto le opportune strategie di informazione, prevenzione e sorveglianza sanitaria dei lavoratori e un’adeguata valutazione medico-legale a fini assicurativi. 

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