Articoli scientifici
13/07/2023

Health impact of air pollution and air temperature in Italy: evidence for policy actions

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Obiettivi: stimare l’impatto dell’esposizione cronica a inquinamento atmosferico (PM2,5 e NO2) e dell’esposizione acuta alle temperature estive elevate sulla mortalità (numero di decessi e frazione attribuibile) in Italia nel periodo 2016-2019.
Disegno: studio osservazionale. Analisi di serie temporali (per la stima degli effetti acuti delle temperature) e calcolo dei decessi attribuibili a caldo/inquinamento usando le più recenti concentrazioni/risposta disponibili in letteratura.
Setting e partecipanti: per la valutazione dell’impatto dovuto a esposizioni croniche a inquinanti atmosferici, è stata stimata relativamente al periodo  2016-2019. Per la valutazione degli effetti acuti della temperatura e relativi impatti sono state utilizzate le serie giornaliere comunali di decessi per tutte le cause relative al periodo 2003-2015. 
Principali misure di outcome: mortalità specifica per causa (impatto da esposizione cronica a inquinamento atmosferico), mortalità per tutte le cause (effetti e impatti da esposizioni acute a temperatura).
Risultati: per quanto riguarda l’esposizione cronica al PM2,5, sono stati stimati 72.083 decessi (11,7%) ascrivibili ogni anno nel 2016-2019 a livelli medi annui di PM2,5 superiori a 5 mg/m3 (linea guida WHO 2021). Di questi, 39.628 sono stati stimati nelle regioni della Pianura Padana e 10.232 nelle 6 città italiane con popolazione >500.000 abitanti. In riferimento all’esposizione acuta alla temperatura dell’aria, sono stati stimati oltre 14.500 decessi (2,3%) attribuibili a incrementi di temperatura giornaliera dal 75° al 99° percentile della distribuzione specifica per comune relativamente all’anno 2015.
Conclusione: l’inquinamento atmosferico e le temperature estive elevate costituiscono due fattori di rischio ambientali estremamente rilevanti per la sanità pubblica. Nonostante gli interventi di prevenzione e mitigazione attivati negli ultimi anni abbiano contribuito a ridurre l’esposizione di popolazione, nella popolazione italiana si continuano a registrare numeri allarmanti di decessi attribuibili a livelli elevati di particolato, ossidi di azoto e di temperatura dell’aria. 

 

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