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04/06/2013

La costruzione della cupola di Santa Maria del Fiore

La cupola di Santa Maria del Fiore nasce a Firenze in un periodo di tumulti sociali, crisi economiche, ma anche di sviluppo fecondo della cultura umanistica, delle arti e delle scienze, che troveranno espressione concreta nella costruzione di edifici dalle più diverse funzionalità (cattedrali, palazzi, conventi, logge).

Quando la costruzione della cattedrale di Santa Maria del Fiore, iniziata nel 1294, stava per concludersi, gli operai si affannavano per trovare una soluzione alla sua copertura: dove appoggiare le pesanti travi che avrebbero costituito l’ossatura della cupola? Come lavorare ad altezze così importanti e inusuali?

La soluzione fu portata da Filippo Brunelleschi, che adottò espedienti originali per alleggerire la struttura imponente e creare stabilità. Di questi accorgimenti non ci sono rimaste fonti scritte: il “segreto” del Brunelleschi viene via via svelato tramite gli studi sulla struttura stessa.

L’architetto fu anche in grado di organizzare un cantiere complesso, tenendo conto delle diverse esigenze e delle varie fasi di lavoro. L’Opera di Santa Maria del Fiore impiegava allora circa 50 lavoratori al giorno tra professionisti specializzati, apprendisti e garzoni, tutti trattati in modo “paternalistico”. Le condizioni, in termini di salute e sicurezza, venivano migliorate con il procedere del lavoro e adattate alle difficoltà che si presentavano di volta in volta. Basandosi sui dati forniti dai documenti digitalizzati dell’Opera del Duomo, il tasso degli infortuni risulta ridotto, nonostante ci fosse la necessità di lavorare ad altezze non indifferenti.

Fra gli espedienti utilizzati per aiutare gli operai nel loro lavoro, si possono ricordare ponteggi e piattaforme per il passaggio delle maestranze e l’uso di gru e argani studiati ad hoc per la movimentazione dei carichi.

Anche se le varie ipotesi sul metodo di costruzione della cupola non hanno trovato una risposta definitiva, possiamo ben confermare che l’ingegno di Filippo Brunelleschi ci ha donato la più grande cupola in muratura che sia mai stata costruita.

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