Segreteria AIE 2006-2008: Luigi Bisanti
La segreteria AIE 2006-2008 è stata eletta al congresso di Terrasini (PA), tenutosi il 4-6 ottobre 2006, ed era così composta: Luigi Bisanti (Segretario), Fabio Barbone, Ennio Cadum, Fabrizio Minichilli, Lorenzo Richiardi, Antonio Russo, Salvatore Scondotto, Adele Seniori Costantini e Lorenzo Simonato.
Un prodotto interessante della segreteria è stato il position paper sugli inceneritori. Con questo documento, l’AIE ha espresso la raccomandazione di effettuare, prima dell’entrata in funzione dell’impianto, una valutazione rigorosa del rischio e di progettare e avviare un piano di sorveglianza che includa studi di biomonitoraggio dei gruppi di popolazione ritenuti vulnerabili o a maggiore potenziale esposizione, al fine di contenere i limiti degli studi retrospettivi meramente osservazionali.
Vale la pena di ricordare, inoltre, che è stata questa segreteria a istituire il premio Maccacaro per giovani ricercatori. Il vincitore della prima edizione del premio (2007) è stato Francesco Barone Adesi con il suo importante lavoro Effetti del bando del fumo nei locali pubblici sui ricoveri per infarto del miocardio in Piemonte: evidenza di una modificazione d’effetto dovuta all’età. A quanto pare, la segreteria ci aveva visto lungo, considerato che il ragazzo con la barba nera della foto qui di seguito ha fatto carriera: non tanto perché è professore a Novara (questo è il meno), ma perché è ora co-direttore della più prestigiosa rivista di epidemiologia su questo pianeta.
E poi ci sono i Convegni di Primavera e i congressi annuali.
- Convegno di Primavera, Roma, 17-18 maggio 2007: L’integrazione di archivi elettronici per l’epidemiologia e la sorveglianza. Obiettivo del Convegno è stato la discussione degli aspetti metodologici e applicativi dell’integrazione di archivi elettronici per uso epidemiologico. In particolare: la qualità e l’idoneità degli archivi al record-linkage; la necessità di conciliare il rispetto della privacy con l’accesso ai dati sensibili.
- XXXI Congresso AIE, Ostuni (BR), 17-19 ottobre 2007: L’epidemiologia dell’invecchiamento. Un merito di questo Congresso è stata l’interdisciplinarietà. Sono stati considerati non solo gli aspetti epidemiologici, ma anche quelli demografici, biologici (genetica dell’invecchiamento), clinici (geriatria, neurologia, odontoiatria eccetera) e quelli più tradizionalmente attinenti alla sanità pubblica (organizzazione dei servizi sociosanitari, prevenzione, economia sanitaria). Illuminante è stata la relazione introduttiva di Luigi Ferrucci (Scientific Director, National Institute on Aging, Baltimore, MD, USA) dal titolo Invecchiamento - La rete omeostatica in sciopero con la quale ha esplorato le basi biologiche della fragilità e ha introdotto il "paradigma dell'invecchiamento" centrato su due punti: la progressiva rottura dell’equilibrio omeostatico dei processi metabolici e le soglie e la velocità del declino fisico e cognitivo, facendo intravedere in questo modo gli ampi spazi di ricerca epidemiologica per la clinica e per la prevenzione.
- Convegno di Primavera, Roma 15-16 maggio 2008: Metodi e strumenti per la misura delle disuguaglianze. In tre diverse sessioni, furono esaminati e discussi fonti e metodi, misure, validità delle osservazioni. Una delle due relazioni conclusive – affidata a Giovanni Berlinguer, all’epoca membro della Commissione per i determinanti sociali della salute dell’OMS – fornì un percorso storico dei legami fra politica e disuguaglianze, in particolare quelle sanitarie. Nella seconda relazione conclusiva, presentata da David Blane (Imperial College, London, UK) con il titolo A Life Course Perspective on Social Inequalities in Health, fu ribadita l’utilità dell’approccio life course per una considerazione epidemiologica degli effetti sulla salute prodotti dello svantaggio che si cumula nel corso della vita in conseguenza di uno svantaggio originario (in utero o nelle prime fasi dello sviluppo extra-uterino) che è causa, a sua volta, di ulteriori svantaggi nelle età successive.
- XXXII Congresso, Milano 15-17 ottobre 2008: Epidemiologia per la prevenzione. Questo Congresso ebbe l’ambizione sia di riflettere sull’idea stessa di prevenzione (Cosa è prevenzione? Cosa non deve essere considerata prevenzione? Quante forme può assumere la prevenzione?) sia di esplorare gli ambiti in cui l’epidemiologia può efficacemente contribuire alla prevenzione (rischi ambientali, stili di vita, rischi professionali, attività del SSN eccetera). Il Congresso si concluse con la Renzo Tomatis Memorial Lecture affidata a Harri Vainio (Finnish Institute of Occupational Health, Helsinki, FI) che ebbe per titolo Expansive Use of Epidemiology in Evidence-based Prevention. Un contributo di alto valore scientifico, ma anche di forte impatto emotivo per la delicatezza e l’affetto con cui Vainio ci parlò di Tomatis scienziato, maestro e amico.