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09/02/2026

Aumentano i fattori di rischio per la salute

E&P non può mancare di denunciare la crescita del rischio conseguente al mancato rinnovo del New Strategic Arms Reduction Treaty (New START), il trattato internazionale sulla riduzione delle armi nucleari firmato da Stati Uniti e Federazione Russa nel 2010,  rinnovato nel 2021 scaduto il 5 febbraio 2026. 
Il trattato fissava limiti sul numero di testate e bombe nucleari, missili balistici intercontinentali, sottomarini nucleari, bombardieri pesanti e vettori, imponeva un preavviso di 48 ore prima del dislocamento di un nuovo vettore e, inoltre, definiva le modalità di ispezione congiunte dei siti. Con la fine di questo accordo, una delle principali preoccupazioni è che il venir meno della trasparenza e della reciproca conoscenza sullo stato degli armamenti acceleri la corsa al riarmo già in corso: più armi, maggiore opacità, più probabilità di errori di calcolo in caso di crisi.

Gli epidemiologi, che operano per la tutela della salute pubblica, non possono che denunciare i rischi generati dalle politiche di riarmo nucleare e richiedere che prevalgano politiche rivolte alla cooperazione, alla diplomazia e alla riduzione degli armamenti.  

Cosa possiamo fare?

Come sottolineato dall'Associazione ICAN, il mancato rinnovo del trattato NEW START rende ancora più importante sostenere  il Trattato sulla proibizione delle armi nucleari (TPNW).
In questi tempi incerti, il TPNW rimane infatti l'unico trattato in vigore applicabile a livello globale che proibisce alle nazioni di sviluppare, testare, produrre, fabbricare, trasferire, possedere, immagazzinare, usare o minacciare l'uso di armi nucleari, o permettere che armi nucleari siano posizionate sul proprio territorio.

Già in passato AIE ed E&P, insieme al gruppo AIE-Pace, hanno sollecitato il governo italiano ad aderire al TPNW attraverso una lettera aperta, ripresa anche dal Lancet. Oggi ribadiamo che l'adesione dell'Italia è un atto più che mai urgente. La firma del TPNW da parte del nostro Paese lancerebbe anche un segnale internazionale di distensione e de-escalation.

In assenza di interventi di contrasto, ogni giorno che passa le lancette del Doomsday Clock del Bullettin of the Atomic Scientists si sposteranno in avanti. È di pochi giorni fa il nuovo posizionamento delle lancette dell'orologio che rappresenta il livello di rischio globale legato a minacce generate dall’uomo, tra cui armi nucleari, crisi climatica, instabilità geopolitica e tecnologie emergenti. Siamo a 85 secondi dalla mezzanotte (erano 89 l'anno scorso): l'indifferenza non è ammessa, la difesa della salute passa anche da qui.

 

 

 

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