Editoriali
02/04/2026

Cuba: il collasso di un sistema sanitario. Un appello alla comunità medica e alle istituzioni internazionali

“La salute deve essere tutelata a tutti i costi e non deve mai essere alla mercé della geopolitica, dei blocchi energetici e delle interruzioni di corrente. La situazione a Cuba è profondamente preoccupante, poiché il Paese fatica a garantire l'erogazione dei servizi sanitari in un periodo di immensa turbolenza, che ha portato a carenze energetiche con ripercussioni sulla salute.” 

Tedros Adhanom Ghebreyesu, Direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (26 marzo 2026).

Una crisi sanitaria documentata

Ancora una volta l’organizzazione dei servizi a garanzia del diritto alla salute costituisce un potente indicatore del progresso o dell’arretramento di un Paese. Il fatto che un servizio sanitario di qualità come quello di Cuba sia costretto a non adempiere alle proprie funzioni deve preoccupare chiunque abbia a cuore il diritto universale alla salute e alle cure.

Cuba ha costruito, nel corso di decenni, un sistema sanitario che era considerato un modello a livello internazionale, capace di garantire accesso universale alle cure anche in condizioni di risorse limitate. Dal 1963, oltre 600.000 operatori sanitari cubani hanno prestato servizio in più di 160 Paesi; in realtà in cui spesso anche gli operatori sanitari locali rifiutavano di trasferirsi. Cuba, undici milioni di abitanti, è il Paese con la più alta densità di medici al mondo: 8,4 ogni mille abitanti, contro i 2,6 degli Stati Uniti. Quel sistema è oggi in stato di collasso. Le testimonianze raccolte dai corrispondenti della stampa italiana e internazionale all'Avana nel marzo 2026 restituiscono un quadro di urgenza estrema, che impone una risposta da parte della comunità medica e scientifica globale.

La sopravvivenza nei tumori infantili è scesa dall'80 al 65 per cento a causa della mancanza dei farmaci di prima linea. Novantaseimila persone (quasi 1 su cento degli abitanti) – di cui 11.000 bambini – sono in lista d'attesa per un intervento chirurgico. Se la situazione non cambia, la lista potrebbe raggiungere 160.000 pazienti entro la fine del 2026. Oltre 300 interventi chirurgici pediatrici a settimana sono compromessi dalla carenza di farmaci, ossigeno, anestesia e materiali di consumo.

Nonostante il blocco economico statunitense limiti l’accesso a tecnologie, reagenti, apparecchiature scientifiche e canali finanziari necessari alla ricerca biotecnologica da anni, Cuba ha costruito un sistema di innovazione pubblica capace di produrre vaccini e farmaci biologici autonomamente. Anche la ricerca biotecnologica pubblica, uno strumento fondamentale di sovranità sanitaria e di equità nell’accesso alle vaccinazioni, è quindi profondamente minacciata a discapito non solo della popolazione cubana, ma anche per tutti coloro che vivono in contesti di forti limitazioni economiche e politiche.

Embargo, blackout e mercato nero: le cause strutturali

La crisi affonda le sue radici in una combinazione di fattori che si sono aggravati progressivamente. L'inasprimento dell'embargo economico durante la prima amministrazione Trump, il COVID-19 e, dal gennaio 2026, il blocco quasi totale delle forniture energetiche conseguente alla crisi venezuelana hanno privato l'isola di carburante, elettricità e accesso ai mercati internazionali dei farmaci e dei dispositivi medici.

L'Avana vive senza elettricità per dodici, quindici, a volte venti ore al giorno. Gli ospedali, pur godendo di una condizione di priorità non appena ripristinata l'alimentazione elettrica, subiscono interruzioni che ritardano interventi e procedure diagnostiche. I centri più piccoli sopravvivono grazie a generatori e, in alcuni casi, a pannelli fotovoltaici importati dalla Cina.

I farmaci essenziali – incluso il paracetamolo – sono scomparsi dagli scaffali delle farmacie statali. Sopravvivono solo sul mercato parallelo, a prezzi inaccessibili per la maggior parte della popolazione. Le forniture salvavita arrivano per lo più dai familiari emigrati in Europa o negli Stati Uniti.

Il dovere della comunità sanitaria globale

Di fronte a questa emergenza, la comunità medica e scientifica internazionale non può restare in silenzio. Il crollo di un sistema sanitario non è soltanto una tragedia locale: è una violazione dei diritti umani fondamentali che richiede una risposta della comunità globale, al di là di ogni valutazione politica sul regime cubano.

Il principio di neutralità dell'assistenza sanitaria – sancito dal diritto internazionale umanitario e dalla deontologia medica universale – impone che le misure economiche coercitive non colpiscano l'accesso alle cure, in particolare quelle rivolte a bambini e popolazioni vulnerabili.

Uniamo la nostra voce a chi chiede:

  • la sospensione immediata delle misure di embargo che colpiscono la disponibilità di farmaci, dispositivi medici, ossigeno, carburante per ospedali e qualunque altra fornitura essenziale alla cura dei pazienti, con effetto immediato e senza condizioni politiche;
  • la creazione di un corridoio umanitario garantito per l'accesso sicuro di organizzazioni internazionali – OPS/OMS, Croce Rossa, MSF – al sistema sanitario cubano, con piena libertà di operare e distribuire aiuti medici;
  • la mobilitazione urgente di farmaci salvavita e materiale oncologico pediatrico da parte degli Stati e delle organizzazioni in grado di farlo, con attenzione prioritaria ai protocolli per il trattamento dei tumori infantili;
  • il riconoscimento formale, da parte delle istituzioni sanitarie internazionali, che le sanzioni economiche che impediscono l'accesso alle cure costituiscono una violazione dei principi fondamentali del diritto alla salute come sancito dall'articolo 25 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani;
  • il sostegno concreto ai medici e agli operatori sanitari cubani che continuano a lavorare in condizioni estreme, garantendo loro accesso alla formazione, agli aggiornamenti scientifici e alle reti professionali internazionali.

È dovere della comunità sanitaria globale — medici, ricercatori, istituzioni, riviste scientifiche — agire senza ambiguità, nel rispetto dei principi fondamentali del diritto umanitario e della deontologia medica. Ogni giorno di silenzio ha un costo in vite umane.

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Ricerca & Pratica

Fonti 

  • Saraceno B. Cuba: la crisi umanitaria voluta da Trump. Saluteinternazionale, 2 marzo 2026.
  • Bonati M. Ora tocca a Cuba. Scienza in rete, 23 marzo 2026.
  • Paone M. Senza farmaci ed elettricità, la sanità cubana è in pezzi. Domani, 29 marzo 2026.
  • Rúa A. Senza luce né gas tra i fantasmi dell'Avana. La Stampa, 29 marzo 2026.
  • Agustin E, Nickas J. Cuban patients are dying because of US blockade, doctors say. New York Times, 26 marzo.
  • Devi S. US oil blockade pushes Cuba’s health system into crisis. Lancet Oncology, 27 marzo 2026.



 

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