Post dei blog
06/05/2026

La segmentazione della popolazione per scopi sanitari

La segmentazione demografica della popolazione è una strategia di marketing già da tempo in uso e ultimamente molto diffusa. Consiste nella suddivisione di un vasto pubblico di potenziali consumatori in base alle loro probabili propensioni alle diverse tipologie di consumo, suddivisione operata in base a caratteristiche quali età, sesso, reddito, istruzione, stato civile, e preferenze registrate sui siti web. Un venditore di articoli sportivi proporrà i suoi articoli a un pubblico giovane, un produttore di orologi di marca preferirà un pubblico di adulti con reddito elevato, eccetera. Queste strategie di marketing sembra siano molto efficaci, riducono i costi pubblicitari e, caratterizzando le offerte, aumentano l'interesse dei consumatori e quindi le vendite.

La sanità, almeno la sanità pubblica, non ha certo questi obiettivi di mercato bensì quelli di ottenere possibilmente i maggiori risultati in termini di salute controllando l'efficacia e l'appropriatezza delle attività e cercando possibilmente di razionalizzare le risorse impiegate. Per queste prospettive, utilizzare una metodica di segmentazione demografica della popolazione può essere molto utile sia per programmi di prevenzione, sia di valutazione delle attività assistenziali, sia di programmazione economico sanitaria.

La costruzione di un database per la segmentazione

Sono molte le informazioni che le istituzioni, a livello centrale o locale, hanno a disposizione e che riguardano la maggioranza dei cittadini: informazioni anagrafiche, informazioni censuarie, informazioni sanitarie, informazioni fiscali e finanziarie, informazioni occupazionali e scolastiche, eccetera.

Un archivio che raccolga per ogni persona tutte le informazioni disponibili, relative sia alla loro situazione attuale sia a quella di anni precedenti, potrebbe essere la base per costruire la segmentazione. Certamente si dovrà studiare come superare i limiti che giustamente esige il rispetto della privacy di ciascuno, sia trasformando le identità personali in codici anonimizzati e traducibili solo per attività autorizzate, sia definendo rigidamente le autorizzazioni di accesso all'archivio. Per qualche utilizzo della segmentazione sarà necessario poter ricostruire l'identità dei soggetti, e in questo caso le regole di riservatezza dovranno essere rigorose, in altri casi invece non ci sarà alcuna necessità di identificazione e basteranno codici univoci ed anonimi.

Nella scelta di quali informazioni raccogliere per arricchire l'archivio, a priori la logica dovrebbe essere quella di raccoglierne il più possibile perché se alcune informazioni sono certamente imprescindibili, come ad esempio età e genere, altre potrebbero risultare indirettamente delle proxy di informazioni rilevanti in altro modo non registrabili; naturalmente il limite dell'arricchimento informativo dell'archivio dipenderà dalla necessità di contenerne i costi.

Gli algoritmi per effettuare la segmentazione

In alcuni casi la segmentazione sarà molto semplice e dipenderà solo da una o più caratteristiche dei soggetti, come per esempio età e genere. In altri casi invece si potrà arrivare a classificare i soggetti in base ad una clusterizzazione ottenuta su informazioni passate. Se per esempio si vuole segmentare in base a un rischio di contrarre una patologia, si potrebbe stimare sui dati degli anni passati quali erano le precedenti caratteristiche dei soggetti che poi si sono ammalati così arrivando a stimare la probabilità del rischio.

I metodi a disposizione sono diversi e si dovranno sperimentare le soluzioni migliori, e in particolare sicuramente nuove potenzialità sono offerte dall' intelligenza artificiale capace si sintetizzare in semplici indicatori una mole di informazioni vaste e non sempre bene strutturata. Naturalmente la segmentazione non sarà la stessa per ogni necessità, ma dipenderà dal caso specifico e sarà rilevante anche poterne valutare il livello di appropriatezza per l'uso che se ne intende fare.

L'uso per attività di prevenzione o di assistenza proattiva

Già è in uso l'utilizzo di semplici segmentazioni per invitare a partecipare a programmi di prevenzione come, per esempio, per effettuare una mammografia le donne con una determinata età. Lo stesso potrebbe farsi dopo aver stimato dei rischi utilizzando dei livelli di probabilità mediante un algoritmo complesso che sintetizzi più variabili. Determinata la probabilità del rischio si potrà decidere il livello da adottare per segmentare la popolazione cui rivolgersi, livello che può dipendere da una valutazione di efficacia o anche solo dalla disponibilità di risorse da impegnare.

Naturalmente di anno in anno la segmentazione potrà mutare in quanto potrà raffinarsi la stima dei rischi utilizzando le informazioni aggiornate di coloro che hanno manifestato la patologia.

Oltre all'utilizzo per programmi preventivi, questa segmentazione potrebbe essere utilizzata per determinare ad esempio delle esenzioni, come dal pagamento di ticket, o per definire degli obblighi di valutazione per l'ottenimento di autorizzazioni, come per esempio la patente di guida.

L'uso per la valutazione della transizione dello stato di salute

Può essere molto utile poter determinare le variazioni dello stato di salute in un determinato gruppo di soggetti identificato con un processo di segmentazione. Occorrerebbe innanzitutto poter elaborare un indicatore che sia in grado di misurare lo stato di salute utilizzando le informazioni relative ai consumi sanitari, alle condizioni di lavoro e ad ogni altra informazione disponibile. Con questo indicatore sarebbe possibile, ad esempio, valutare lo stato di salute dei pazienti dopo esser stati assistiti da un determinato servizio o con uno specifico trattamento rispetto alla media dei pazienti in simili condizioni. Inoltre, potrà essere utile per valutare l'appropriatezza e la misura delle prescrizioni.

Le variazioni dello stato medio, o meglio mediano, dello stato di salute della popolazione di un’area o di un settore diversamente definito potrà consentire di sospettare la presenza di fattori di rischio diversamente non individuabili. Un altro uso di questo indicatore potrebbe permettere di determinare in modo ponderato il massimo numero di pazienti di un medico di medicina generale stimandone il probabile impegno assistenziale.

L'uso per la valutazione della spesa per i probabili consumi

Un indicatore della spesa mediana sostenuta dei soggetti individuati mediante la segmentazione può permettere anche di ipotizzare quando sarà probabilmente la spesa di un gruppo simile nel periodo temporale successivo. E questo può aiutare a determinare il riparto delle risorse da assegnare alle diverse aree del sistema. Per ogni soggetto, quindi, si determinerà la spesa probabile nel periodo di tempo successivo dato il gruppo omogeneo di appartenenza ottenuto mediante la segmentazione, e poi verrà sommata per tutti i soggetti dell'area. Ugualmente sarà possibile valutare l'adeguatezza della misura della spesa indotta dai MMG individuando gli ipo e gli iper prescrittori.

In conclusione ...

Molte sono le potenzialità date da una appropriata segmentazione della popolazione, ma occorre studiarne e sperimentarne bene le informazioni e gli algoritmi da utilizzare e poi risolvere soprattutto i problemi che possono sorgere per questioni di rispetto della privacy.

E se è possibile e lecito per il mercato selezionare i possibili acquirenti per ottimizzare le attività di vendita e aumentare i profitti, così speriamo che il sistema sanitario non abbia difficoltà e riesca a selezionare gli utenti per ottimizzare le attività ed aumentare la salute della popolazione.

Vai all'articolo su epiprev.it Versione Google AMP