Articoli scientifici
29/09/2023

Il “mortality cost” delle emissioni di CO2 di uno stabilimento siderurgico nel Sud Italia: una valutazione degli impatti sanitari derivanti dal cambiamento climatico

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Obiettivi: quantificare gli impatti sanitari mondiali, correlati alle variazioni di temperatura, delle emissioni di CO2e dello stabilimento siderurgico di Taranto.
Disegno: utilizzando le funzioni di rischio disponibili in letteratura, è stato condotto un health impact assessment prospettico globale delle emissioni marginali di CO2e dichiarate dall’acciaieria per il 2020.
Setting e partecipanti: popolazione mondiale nel periodo 2020-2100.
Principali misure di outcome: decessi nel periodo 2020-2100 attribuibili alla CO2e marginale emessa dall’acciaieria di Taranto nel 2020.
Risultati: considerando le stime centrali nello scenario emissivo baseline (aumento di 4,1 gradi entro il 2100), le emissioni di CO2e dello stabilimento siderurgico di Taranto del 2020 causeranno 1.876 decessi nel mondo fra il 2020 e il 2100. La quota maggiore sarà attribuibile ai processi siderurgici, con 1.093 decessi. Le stesse emissioni causeranno 5,56 × 10-4 decessi nel mondo fra il 2020 e il 2100 per tonnellata di acciaio prodotta nel 2020, ovverosia un decesso ogni 1.799 tonnellate di acciaio. Se nel 2020 le emissioni di CO2e dello stabilimento siderurgico fossero state ridotte del 25%, del 50% o del 75%, le morti evitate nel mondo nel periodo 2020-2100 sarebbero state rispettivamente 469, 938 e 1.407.
Conclusioni: le stime prevedono un probabile importante impatto delle emissioni di gas serra dello stabilimento siderurgico di Taranto in termini di mortalità a livello mondiale entro la fine del secolo. La sola riduzione del 50% delle emissioni di un singolo anno permetterebbe forse di evitare oltre 900 morti in tutto il mondo entro la fine del secolo. Ciò conferma l’importanza di attuare incisive politiche di riduzione delle emissioni di gas serra in tutti i settori.

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