intervento
Epidemiol Prev 2010; 34 (5-6): 25-30

L’epidemiologia occupazionale in Italia: un contributo allo scenario europeo

Occupational epidemiology in Italy: a contribution to the European framework

  • Pietro Comba1

  • Dario Consonni2

  • Alessandro Marinacci3

  • Dario Mirabelli4

  1. Department of Environment and Primary Prevention, Istituto Superiore di Sanità, Rome, Italy
  2. Unit of Epidemiology, Fondazione IRCCS Ca’ Granda, Ospedale Maggiore Policlinico, Milan, Italy
  3. Italian Institute for Occupational Safety and Prevention, Occupational Medicine Department, Epidemiology Unit, Rome, Italy
  4. Cancer Epidemiology Unit, University of Turin and CPO - Piemonte, Turin, Italy
Pietro Comba

Riassunto:

Introduzione

L’obiettivo principale dell’epidemiologia occupazionale è quello di prevenire le malattie causate dall’esposizione professionale. Il perseguimento di questo obiettivo richiede indagini approfondite sui nessi causali tra pericoli specifici rischi e specifiche entità patologiche.1 Pertanto, l’epidemiologia occupazionale riguarda principalmente la ricerca eziologica nel quadro di un paradigma osservazionale. Lo scopo del presente articolo è valutare alcuni aspetti dell’attività svolta dagli epidemiologi occupazionali in Italia, con particolare attenzione ai contributi scientifici che hanno avuto riconoscimento a livello internazionale, e di indicare brevemente alcuni sviluppi recenti. Pertanto, in quest’ottica, l’insieme dei riferimenti bibliografici citati non può essere considerato come una revisione sistematica, quanto piuttosto una sequenza di esempi e casestudies che inevitabilmente riflette l’esperienza degli autori.


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