In primo piano

ISS: i precari occupano la sede per chiedere stabilizzazione

iss-occupazione-2016Roma. Dal 21 novembre 2016, oltre 200 lavoratori stanno occupando l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) per chiedere alla Ministra della Salute Beatrice Lorenzin di rispettare l’impegno assunto per la stabilizzazione del personale precario dell’ente. L’ISS è il principale ente di ricerca di sanità pubblica in Italia che, oltre all’attività di ricerca, svolge funzioni di controllo su farmaci e vaccini, di intervento nelle emergenze sanitarie, di studio e monitoraggio nelle problematiche ambientali. Gran parte di queste attività è portata avanti da 530 lavoratori precari con un’anzianità media di servizio di 15 anni che, con il loro lavoro, svolgono un ruolo fondamentale nelle funzioni dell’ISS.  (Leggi tutto)

5 dicembre, 15° giorno di occupazione

Segui gli sviluppi sulla pagina Facebook creata dai lavoratori dell'ISS per informare in tempo reale sull’occupazione, spiegare le attività di ricerca dell’Istituto, raccontare le storie dei precari, riportare notizie, video e tutto ciò che i media pubblicano sul tema.


Int J EpidemiologyDisponibili tutti i video della Conferenza di Bristol

Is (publishing) epidemiology history? è il titolo della conferenza organizzata il 7 ottobre a Bristol da Shah Ebrahim e George Davey Smith, direttori uscenti dell’International Journal of Epidemiology. I molti interventi di epidemiologi, giornalisti, geografi e storici permettono di comporre un quadro dello status della epidemiologia, del suo essere una scienza che si occupa della salute della popolazione, ma anche di riflettere sull'importanza dei suoi valori. Uno sguardo sul passato e sul futuro della disciplina utile anche agli epidemiologi italiani. (Leggi tutto)


L’impatto del referendum del 4 dicembre sul Servizio Sanitario Nazionale

referendum 4 dic 2016Nell’imminenza del referendum confermativo del Progetto di Legge Costituzionale N.1429-D, approvato dal Parlamento lo scorso 12 aprile, Epidemiologia&Prevenzione offre spazio a un dibattito sugli effetti delle eventuali modifiche sul Servizio Sanitario Nazionale.
Il primo contributo
, a firma di Carlo Signorelli et al. è frutto di un approfondimento svolto all'Università di Parma con la collaborazione di diverse professionalità; l’articolo si concentra sui temi della prevenzione, della sanità pubblica e delle possibili ricadute della centralizzazione di alcune attività, ma anche su come potrebbero mutare l'impianto legislativo e la programmazione sanitaria, sulla base anche dei recenti provvedimenti approvati dal livello statale e di matrice centralista.
Il secondo contributo
, a firma di Nerina Dirindin, commenta punto per punto il documento di Signorelli at al. e  aggiunge alcuni approfondimenti sull’impianto complessivo della revisione del Titolo V. Sotto entrambi i documenti i lettori di E&P sono invitati a lasciare commenti.


Roma, 7 Novembre 2016 Regione Lazio, Sala Tevere, via C. Colombo 212

suppl cluster tumori infantilicluster tumori infantiliIn occasione della pubblicazione della  monografia di E&P Modelli di indagine per  la valutazione di cluster spazio-temporali di tumori infantili il DEPLazio della Regione Lazio, insieme ad AIRTUM, AIEOP e AIE, organizza il workshop

Epidemiologia dei tumori infantili, sanità pubblica e comunicazione dei rischi

Il workshop è rivolto ai ricercatori, agli operatori di sanità pubblica, agli oncologi e ai pediatri di famiglia. Attraverso alcuni casi studio si affronterà il tema della comunicazione del rischio in un ambito in cui le indagini sono complesse e i risultati spesso non conclusivi. Scarica il programma


Parco della musica10 interviste ai protagonisti
della Conferenza ISEE 2016

Sul sito ISEE 2016 sono state pubblicate 10 videointerviste ad alcuni dei protagonisti della 28a Conferenza dell'International Society for Environmental Epidemiology, svoltasi a Roma dall'1 al 4 settembre. In ordine di apparizione: Joel Schwartz, Shira Kramer, Rodolfo Saracci, Francesca Dominici, Elaine Fuertes, Donna Mergler, Donna Vorhees, Andy Haines, Annette Peters e, infine, Francesco Forastiere, che offre un'utile overwiev della Conferenza. Non perdetevele!


Luigi Mara ci ha lasciati

Luigi Mara

Luigi Mara, fondatore di Medicina Democratica nel 1976 con Giulio A. Maccacaro, ci ha lasciato, inesorabilmente colpito da un improvviso malore nel pomeriggio del 12 maggio.
Impossibile, a caldo, esprimere oltre al dolore di tale perdita quanto Luigi rappresentasse per il nostro Movimento, per l’ambientalismo scientifico e il movimento operaio. Un oramai raro esempio di intellettuale in cui il rigore scientifico e la chiarezza di intenti si univano a una integra (e integrale) scelta di classe. Esigente in primo luogo con sè stesso, instancabile e incredibilmente capace di lavorare contemporaneamente su molteplici argomenti ed iniziative, ha caratterizzato la storia quarantennale di Medicina Democratica con un autentico umanesimo: a favore dei più deboli affinchè si risvegliasse la coscienza e l’autoorganizzazione dal basso (la non delega).
Ha inoltre portato nelle aule dei Tribunali la richiesta di giustizia e di riconoscimento della dignità per le vittime dell’organizzazione capitalista dei luoghi di lavoro svelando la scienza (e gli scienziati) al servizio del profitto, Si è battuto per una giusta condanna dei responsabili dei tanti ecocidi sparsi per l’Italia e non solo (da Porto Marghera all’Eternit). (fonte Medicina Democratica)

E&P si unisce a Medicina Democratica nella vicinanza alla famiglia di Luigi.


Documento conclusivo del congresso AIE di Primavera 2016 - L’Italia deve dotarsi di un sistema di sorveglianza della salute delle popolazioni colpite da catastrofi

Il Convegno «Epidemiologia, sorveglianza e ricerca in occasione di eventi catastrofici. L’Aquila: la sorveglianza a lungo termine dopo il terremoto», che si è tenuto a L’Aquila il 14 e 15 aprile 2016, ha rimarcato la necessità che le istituzioni sanitarie e della ricerca scientifica italiane si trovino in ogni momento preparate a intervenire con le proprie specifiche competenze, non solo per l’emergenza di un disastro, ma anche per la sorveglianza del post-emergenza. Il documento emerso dal convegno chiede lo sviluppo in Italia di un sistema di pronta reazione da mettere in atto in occasione di eventi catastrofici. L'appello propone un sistema a rete, con un ruolo di regia dell'ISS e un Osservatorio per cui si candida la regione Abruzzo (leggi il documento).

l'aquila terremoto


L'Aquila: sorveglianza e ricerca dopo il terremoto del 2009supplemento E&P L'AQUILA

Epidemiologia&Prevenzione, insieme ad AIE, Università degli Studi e Comune dell'Aquila, ha realizzato un supplemento dedicato agli studi sugli effetti di medio-lungo periodo del terremoto dell’Aquila del 2009.
Cosa sappiamo sulla salute degli aquilani a 7 anni di distanza dal sisma? Come esce l'epidemiologia italiana dal confronto con studi e ricerche prodotti all'estero in situazioni analoghe? Cosa può imparare la sanità pubblica da questa esperienza? Leggendo, si scoprirà  che molto è stato fatto, e bene, ma si può andare oltre. Il volume fornisce stimoli di discussione su come operare per la sorveglianza, la difesa e la promozione della salute in caso di catastrofi. Verrà presentato il 14 aprile alle ore 18.00 a L'Aquila nel corso del Convegno AIE di Primavera.


Quale sorveglianza sanitaria per gli ex-esposti all'amianto nel 2016?

E&P201540(1)suppl1La sorveglianza sanitaria degli ex-esposti all'amianto deve essere di qualità, basata sulle  conoscenze scientifiche più aggiornate, etica e garantita a tutte le persone che ne hanno diritto. Per questo la Fondazione Vittime dell'Amianto Bepi Ferro ha organizzato un convegno dedicato ai temi della Identificazione dei lavoratori con precedente esposizione ad amianto, diagnosi precoce dei tumori polmonari e sorveglianza sanitaria i cui Atti sono ora raccolti nel primo Supplemento di Epidemiologia &Prevenzione del 2016. La questione della sorveglianza viene affrontata a tutto tondo: non solo mesoteliomi, ma anche tumori polmonari e abitudine al fumo; non solo esposizioni occupazionali, ma anche ambientali; ci si confronta con le proposte che scaturiscono dal dibattito internazionale (Documento di Helsinki) e si fa il punto sulle politiche italiane di sostegno alle vittime e sulla produzione scientifica condotta nel nostro Paese su questi temi.

Come si spiega il surplus di decessi del 2015

eccesso mortalità-BIANIMai visti tanti decessi dalla II guerra mondiale. L’allarme lanciato dalle pagine dell’Avvenire a commento dei dati di mortalità rilasciati dall’Istat ha sollevato parecchi quesiti. Perché nel 2015 tanti morti? Colpa della crisi economica? Dei tagli alla sanità? Dell’influenza? Dell’inquinamento atmosferico? Del clima? Epidemiologia&Prevenzione contribuisce al dibattito fornendo in advance i dati presentati da Michelozzi et al. Sull’incremento della mortalità in Italia nel 2015: analisi della mortalità stagionale nelle 32 città del Sistema di sorveglianza della mortalità giornaliera affiancati da una nota di Cislaghi et al. che concorre ad analizzare il puzzle di cause che hanno prodotto questo fenomeno Una strage o solo un dato statistico? Il surplus di decessi nel 2015. I lettori sono invitati a lasciare commenti.


Anche l’aria inquinata contribuisce all'eccesso di decessi e ricoveri

Veduta panoramica aerea del centro di RomaNel mese di dicembre 2015 a Roma si è registrato un innalzamento costante delle concentrazioni di PM10. In 31 giorni (solo 3 entro i limiti di legge) si sono verificati 26 decessi, 20 ricoveri e 30 accessi al Pronto Soccorso in più dovuti all'inquinamento atmosferico. I dati sono presentati nello studio condotto da M. Renzi et al, del Dipartimento di Epidemiologia del SSR del Lazio, che qui pubblichiamo in advance Inquinamento atmosferico ed effetti sulla salute a Roma nel mese di dicembre 2015.


change.orgE&P vi invita a firmare la petizione

Salviamo la Ricerca Italiana


DDL “Disposizioni in materia di responsabilità professionale del personale sanitario”

Appello dell'AIE al Senato della Repubblica Italiana

Le società scientifiche non possono essere lasciate sole nell'elaborazione delle linee guida di pratica medica

Il disegno di legge “Disposizioni in materia di responsabilità professionale del personale sanitario”, approvato alla Camera il 28 gennaio 2016, assegna alle Linee guida un ruolo essenziale, ma il testo contiene anche una norma pericolosa. Assegna infatti esclusivamente alle società scientifiche il compito di elaborarle. L'Associazione italiana di epidemiologia ritiene che le Associazioni non debbano essere lasciate sole a svolgere questo compito, per questo lancia un appello per modificare la norma. Leggi l'Appello dell'AIE al Senato della Repubblica.

Attualità di E&P

Oncogenesi: le teorie e i fatti

Nel commento pubblicato sullo scorso numero di Epidemiologia & Prevenzione, Enrico Oddone e colleghi affermano l’esistenza di varie teorie sulla genesi dei tumori, preferendo la Tissue Organisation Field Theory (TOFT) di Carlos Sonnenschein e...

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La sfida dei grandi database per la valutazione comparativa di impatto… adelante, con juicio

Il lavoro di Antonio Russo pubblicato in questo numero di E&P1 dedicato alla Valutazione dell’efficacia della vaccinazione antinfluenzale in una popolazione 2014-2015 è una testimonianza delle possibilità di analisi offerte dai grandi dataset di...

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Mammografia di screening: efficacia, effetti avversi e comunicazione

L’aggiornamento dello IARC Handbook for Cancer Prevention: Breast Cancer Screening del 2002, che ha avuto una notevole influenza nella sanità pubblica internazionale, sarà pubblicato come volume nel corso del prossimo anno. La sintesi dei...

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Articoli Scientifici

Piano di monitoraggio per la ricerca di contaminanti ambientali in latte ovino prodotto in aree prossime al sito di interesse nazionale denominato «Aree industriali di Porto Torres e discarica di Calancoi» in Sardegna

Epidemiol Prev 2016; 40 (6)
Francesco Sgarangella, Giuseppe Bitti, Maria Caterina Suelzu, Pietro Desini, Patrizia Piras, Gianuario Fiori, Maurizio Cossu, Giannina Chessa

OBIETTIVI: valutare i livelli di diossine, PCB e alcuni elementi chimici in campioni di latte ovino prodotto in aree prossime al SIN situato nella zona Nord-Ovest della Sardegna, denominato «Aree industriali di Porto Torres e discarica di Calancoi».DISEGNO: piano di monitoraggio su latte ovino di...

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Una revisione sistematica degli studi epidemiologici basati su coorti CeDAP in Italia. Possibile pensare a una coorte di nascita multicentrica?

Epidemiol Prev 2016; 40 (6)
Cristina Canova, Gisella Pitter, Patrizia Schifano

INTRODUZIONE: le coorti di nascita sono uno strumento necessario per lo studio degli effetti delle esposizioni in gravidanza e nel primo periodo di vita sullo sviluppo e la salute nell’età pediatrica e adulta. I Registri dei certificati di assistenza al parto (CeDAP), integrati con altri flussi...

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Incidenza di malattie cardiovascolari maggiori e tumori nella coorte longitudinale del Progetto MATISS in persone con differente profilo di rischio cardiovascolare

Epidemiol Prev 2016; 40 (6)
Simona Carmen Ursu, Fabio Pannozzo, Luigi Palmieri, Annarita Vestri, Cinzia Lo Noce, Simona Giampaoli

OBIETTIVI: valutare l’incidenza degli eventi fatali e non fatali cardiovascolari maggiori e dei tumori maligni in persone con differente profilo di rischio cardiovascolare della coorte seguita longitudinalmente.DISEGNO: studio longitudinale condotto su un campione di popolazione generale, con un...

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L’alcoldipendenza nella popolazione generale: i criteri di diagnosi secondo i medici di medicina generale e secondo l’intervista Composite International Diagnostic Interview (CIDI)

Epidemiol Prev 2016; 40 (6)
Francesco Marcatto, Donatella Ferrante, Allaman Allamani, Stefano Bravi, Francesco Cipriani, Fabio Voller, Francesca Scafuri, Jakob Manthey, Jürgen Rehm, Pierluigi Struzzo

OBIETTIVI: identificare i criteri utilizzati dai medici di medicina generale (MMG) per le diagnosi di alcoldipendenza (AD) e confrontarli con quelli dell’intervista Composite International Diagnostic Interview (CIDI).DISEGNO: studio correlazionale trasversale.SETTING E PARTECIPANTI: i 55 MMG delle...

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Il contributo della mortalità amenable alla diminuzione della mortalità generale in Piemonte dal 1980 al 2011

Epidemiol Prev 2016; 40 (6)
Teresa Dalla Zuanna, Marco Dalmasso, Alberto Amidei, Roberto Gnavi

OBIETTIVI: descrivere l’andamento della mortalità generale degli ultimi 30 anni nelle ASL del Piemonte e il relativo contributo della mortalità amenable come indicatore della performance del sistema sanitario.DISEGNO: studio descrittivo.SETTING E PARTECIPANTI: dati Istat di mortalità per la...

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L’assunzione di iodio in una popolazione femminile di una valle appenninica negli anni 2003-2013

Epidemiol Prev 2016; 40 (6)
Giulio Ozzola, Lucia Gasbarri, Carlo Montaini

OBIETTIVI: valutare se l’assunzione di iodio nelle donne gravide di una valle appenninica sia aumentata o meno dopo l’introduzione della legge n.55 del marzo 2005 («Disposizioni finalizzate alla prevenzione del gozzo endemico e di altre patologie da carenza iodica e della sensibilizzazione all’uso...

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La mortalità per tumori tra i residenti nell’area circostante un’acciaieria della zona industriale udinese

Epidemiol Prev 2016; 40 (6)
Luigi Castriotta, Anica Casetta, Fabio Barbone

OBIETTIVI: valutare i tassi di mortalità per tumore nei residenti in prossimità di un’acciaieria inclusa nella zona industriale udinese e la loro eventuale variazione in funzione della distanza dalla sorgente.DISEGNO: studio retrospettivo. Per valutare l’associazione tra mortalità e distanza dalla...

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Sviluppo di un modello predittivo di decesso o ricovero d’urgenza per l’individuazione degli anziani fragili

Epidemiol Prev 2016; 40 (6)
Paolo Pandolfi, Natalina Collina, Paolo Marzaroli, Elisa Stivanello, Muriel Assunta Musti, Chiara Giansante, Vincenza Perlangeli, Lorenzo Pizzi, Sara De Lisio, Fausto Francia

OBIETTIVI: sviluppare e validare un modello predittivo di decesso o ricovero ospedaliero in urgenza in soggetti di età ≥65 anni.DISEGNO: lo studio di coorte è basato su 9 banche dati aziendali e comunali collegate tra loro.SETTING E PARTECIPANTI: il modello è stato sviluppato sulla popolazione di...

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I sistemi nazionali di sorveglianza dei casi di mesotelioma

Epidemiol Prev 2016; 40 (5)
Pierpaolo Ferrante, Alessandra Binazzi, Claudia Branchi, Alessandro Marinaccio

INTRODUZIONE: sebbene la relazione causale tra esposizione ad amianto e malattie neoplastiche sia ben nota, in molti Paesi il consumo del materiale è ancora rilevante e crescente. A causa della lunga latenza, nei Paesi dove è stato bandito (come in Italia) è oggi in corso un’epidemia di malattie...

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La mortalità per patologie respiratorie nelle province pugliesi dal 1933 al 2010

Epidemiol Prev 2016; 40 (5)
Maria Rosa Montinari, Emilio Antonio Luca Gianicolo, Maria Angela Vigotti

OBIETTIVI: valutare l’andamento temporale della mortalità per patologie respiratorie nelle province pugliesi utilizzando dati omogenei per fonte e metodologia di calcolo. DISEGNO: analisi ecologica storica degli andamenti temporali di mortalità per tumori e patologie dell’apparato respiratorio...

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Editoriali

Due nuovi direttori: per altri 40 anni di E&P

Epidemiol Prev 2016; 40 (6)
Andrea Micheli, Francesco Forastiere

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GISCi: più spazio e visibilità ai giovani ricercatori

Epidemiol Prev 2016; 40 (3-4)
Francesca Maria Carozzi, Paolo Giorgi Rossi, Marzia Matucci, Anna Iossa, Annarosa Del Mistro, Giovanni Maina, Ezio Venturino, Gian Luigi Taddei, Maria Donata Giaimo

In questo numero Epidemiologia&Prevenzione pubblica tre articoli redatti da giovani ricercatori aderenti al Gruppo italiano per lo screening del cervicocarcinoma (GISCi). In occasione dell’ultimo Convegno nazionale (Finalborgo, maggio 2015) era stato indetto un concorso tra gli abstract pervenuti: agli autori selezionati, che erano...

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Promozione della salute nei contesti urbani: l’approccio urban health

Epidemiol Prev 2016; 40 (3-4)
Rainer Fehr, Stefano Capolongo

  In a very brief definition, urban health denotes the application of the public health concept and methods to urban processes and situations. The urban health approach looks at urban populations, systems, and environment through what has been called the “health prism” or “health lens”. In other words, it focuses on health...

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Epidemiologia della globalizzazione

Epidemiol Prev 2016; 40 (2)
Paolo Vineis

Molti intuiscono che la ventata di globalizzazione portata dagli sviluppi dell’economia e della finanza può avere (e probabilmente ha) un potente impatto su molti aspetti della nostra vita quotidiana e in particolare sulla salute.

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Valutare il TTIP al di là degli aspetti commerciali: un’operazione necessaria a tutela della democrazia e della salute

Epidemiol Prev 2016; 40 (2)
Monica Di Sisto

Riflettere sui possibili impatti del TTIP (Trattato transatlantico per la liberalizzazione degli scambi e degli investimenti tra Europa e Stati uniti) sulla salute pubblica da un punto di vista epidemiologico, come fanno gli autori dell’articolo pubblicato in questo numero di E&P è utile non soltanto a livello scientifico, ma...

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Tumori rari: ora i dati ci sono, la politica non ha più scuse

Epidemiol Prev 2016; 40 (1)
Andrea Micheli

In Europa l’inizio del secolo ha visto accrescersi l’interesse medico per le malattie rare. Sono gli straordinari avanzamenti di genetica molecolare, le innovazioni in laboratorio e la sempre più sofisticata diagnostica per immagini a favorire l’individuazione di differenze all’interno di ampi insiemi patologici. E più la scienza medica...

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Una strage o solo un dato statistico? Il surplus di decessi nel 2015

Epidemiol Prev 2016; 40 (1)
Cesare Cislaghi, Giuseppe Costa, Aldo Rosano

Quando l’11 dicembre 2015 il quotidiano Avvenire ha pubblicato l’articolo del demografo Blangiardo dal titolo «Attenti ai morti», molti di noi, usi all’analisi dei dati di mortalità, sono rimasti basiti. Abbiamo subito pensato che ci si trovasse davanti a un errore di registrazione: 45.000 morti in più in soli otto mesi non si erano mai...

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Alimentazione e salute nell'era della globalizzazione

Epidemiol Prev 2015; 39 (5-6)
Fabrizio Faggiano, Roberta Pirastu, Elias Allara, Manuele Falcone, Gianluigi Ferrante, Barbara Pacelli, Patrizia Schifano, Carlo Senore, Maria Serinelli

Il 2015 è l’anno dell’EXPO di Milano, che è definito come «il più grande evento mai realizzato sull’alimentazione e la nutrizione». Nel suo sito ufficiale, l’evento viene presentato in modo molto esplicito: «una vetrina mondiale in cui i Paesi mostrano il meglio delle proprie tecnologie per dare una risposta concreta a un’esigenza...

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Alimentazione e salute: la ricetta dell'epidemiologia italiana

Epidemiol Prev 2015; 39 (5-6)
Salvatore Panico

Scorrendo i temi che l’Associazione italiana di epidemiologia ha affrontato durante le riunioni annuali nel corso dei suoi quasi quaranta anni di storia, la relazione tra alimentazione e salute ha rappresentato il tema principale solo nella riunione del settembre 2002 a Napoli, che aveva come titolo generale Stile di vita e frequenza...

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Vaccinazione HPV nei maschi: un’occasione persa per tecnici e decisori

Epidemiol Prev 2015; 39 (4)
Paolo Giorgi Rossi, Cristina Giambi

A inizio 2015 erano 5 le regioni italiane che hanno aggiornato i calendari vaccinali estendendo l’offerta della vaccinazione contro il Papillomavirus (HPV) ai maschi. In un intervento apparso su Epidemiologia&Prevenzione lo scorso anno, diverse società scientifiche italiane raccomandavano la vaccinazione contro l’HPV nei maschi.

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Interventi

Sulle spinte gentili del nudge: un quadro d’insieme. Più libertà o nuovo paternalismo?

Epidemiol Prev 2016; 40 (6)
Luca Leone

Alla luce dell’influenza che dagli anni Settanta la psicologia cognitiva e l’economia comportamentale hanno esercitato sullo studio del comportamento umano, mettendo in discussione il paradigma...

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I molti dubbi sul rapporto tra casi di microcefalia e infezione da virus Zika in Brasile

Epidemiol Prev 2016; 40 (6)
Roberto Ronchetti, Pietro Massimiliano Bianco

Nel corso degli ultimi anni, il virus Zika si è rapidamente diffuso in tutta l’America centro-meridionale e negli ultimi mesi si è esteso anche agli Stati meridionali degli Stati uniti. In...

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Rischio clinico da ingestione di fibre di amianto in acqua potabile

Epidemiol Prev 2016; 40 (6)
Agostino Di Ciaula, Valerio Gennaro

Il recente riscontro di amianto in campioni di acqua potabile in Toscana (sino a 700.000 fibre/litro) ha riaperto il dibattito sui rischi da ingestione di queste fibre. L’esposizione ad amianto è...

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La riforma costituzionale e i possibili riflessi sul Servizio sanitario nazionale e sulle attività di sanità pubblica

Antonello Zangrandi, Veronica Valenti, Simone Fanelli, Nicola Florindo, Samuel Paroni, Carlo Signorelli, Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva Università degli Studi di Parma

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Sorveglianza sulla salute della popolazione nei pressi del termovalorizzatore di Torino (SPoTT): presentazione del programma di sorveglianza

Epidemiol Prev 2016; 40 (5)
Antonella Bena, Monica Chiusolo, Manuela Orengia, Ennio Cadum, Elena Farina, Loredana Musmeci, Enrico Procopio, Giuseppe Salamina, Gruppo di lavoro SPoTT

Si intende qui descrivere il sistema di sorveglianza sugli effetti sulla salute (SpoTT) dell’inquinamento ambientale nelle aree circostanti l’inceneritore di Torino. SPoTT ha 3 linee di attività:...

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La spesa per la prevenzione in Italia (2006-2013): analisi descrittiva, trend regionali e confronti internazionali

Epidemiol Prev 2016; 40 (5)
Carlo Signorelli, Anna Odone, Daniela Bianco, Natalia Di Vivo, Francesco Bevere

Il dato dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) del 2012, che indicava l’Italia come il Paese con la più bassa spesa in prevenzione sanitaria, ha dato lo spunto per...

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Enrico Modigliani e l’Opera di assistenza materna: i fattori di rischio della maternità illegittima nei primi anni del Novecento

Epidemiol Prev 2016; 40 (3-4)
Valeria Fano

Enrico Modigliani (1877-1931), pediatra romano dei primi del Novecento, fu precursore della moderna visione della salute materno-infantile. Convinto dell’importanza di una rete di assistenza...

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Incertezza delle stime degli effetti sanitari a breve termine dell’inquinamento atmosferico in città di medio-piccole dimensioni

Epidemiol Prev 2016; 40 (3-4)
Simone Giannini, Stefano Zauli Sajani, Gianfranco De Girolamo, Carlo Alberto Goldoni, Paolo Lauriola

Negli studi metanalitici sugli effetti a breve termine dell’inquinamento atmosferico, la ricerca di una maggiore potenza statistica ha portato negli anni all’inclusione nelle analisi di un numero...

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Quanto è pedonale la città? Applicazione dell’indice di idoneità territoriale al cammino (T-WSI) alla città di Rieti

Epidemiol Prev 2016; 40 (3-4)
Daniela D'Alessandro, Letizia Appolloni, Lorenzo Capasso

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È stato...

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Strumenti e metodi

Validazione di un algoritmo per l’identificazione di casi con malformazioni congenite nelle schede di dimissione ospedaliera

Epidemiol Prev 2016; 40 (2)
Gianni Astolfi, Paolo Ricci, Elisa Calzolari, Amanda Neville, Vanda Pironi, Michele Santoro, Fabrizio Bianchi

OBIETTIVI: valutare e validare l’uso di un algoritmo finalizzato a identificare, tramite le schede di dimissione ospedaliera (SDO), casi con malformazioni congenite (MC) alla nascita e/o segnalati in...

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Inverse probability weighting (IPW) e selezione al baseline in studi di coorte di natura eziologica

Epidemiol Prev 2015; 39 (1)
Lorenzo Richiardi, Costanza Pizzi

L’esempio di correzione del bias di selezione tramite Inverse probability weighting (IPW) descritto nell’articolo di Silvia Narduzzi e coll. recentemente pubblicato da E&P1 è di notevole...

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L’uso dell’Inverse probability weighting (IPW) nella valutazione e “correzione” del selection bias

Epidemiol Prev 2014; 38 (5)
Silvia Narduzzi, Martina Nicole Golini, Daniela Porta, Massimo Stafoggia, Francesco Forastiere

INTRODUZIONE: l’Inverse probability weighting (IPW) è una delle tecniche utilizzate per la correzione del selection bias e della missingness, fenomeni causati da una selezione non casuale delle...

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Indicazioni metodologiche per la valorizzazione economica della perdita di produttività e dell’informal care nella stima dei costi di malattia

Epidemiol Prev 2009; 33 (6)
Maria Michela Gianino, Michele Petrinco, Alberto Ferrando, Mario Galzerano, Dario Gregori, Eva Pagano

La stima dei costi di una patologia, dal punto di vista della società, include i costi derivanti dalla perdita di produzione dovuta all’assenza dal lavoro del soggetto malato e i costi dell’...

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Per standardizzare i dati senza fatica e in modo standard

Epidemiol Prev 2009; 33 (4-5)
Cesare Cislaghi

La standardizzazione dei tassi o di altri indici è ormai un’operazione comune che non comporta reali difficoltà di calcolo con qualsiasi alternativa metodologica si voglia realizzare.1 Esistono...

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Modelli matematici della trasmissione delle infezioni

Epidemiol Prev 2010; 34 (1-2)
Iacopo Baussano, Selene Bianco, Fulvio Lazzarato

Lo studio della distribuzione, dei determinanti e della trasmissionedelle malattie infettive si basa in gran parte sullo sviluppodi modelli matematici di natura ecologica che consentonodi catturare...

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