Epidemiologia&Prevenzione 2011, 35 (3-4) maggio-agosto

Migliorare la qualità delle cure di fine vita. Un cambiamento possibile e necessario

Massimo Costantini, Monica Beccaro, Silvia Di Leo

Questo intervento descrive le fasi di sviluppo e valutazione di un programma di miglioramento continuo della qualità delle cure di fine vita erogate in ospedale ai pazienti oncologici.
Nonostante la maggior parte dei pazienti desideri morire a casa, un’alta percentuale continua amorire in ospedale.Numerosi studi hanno evidenziato cure di fine vita non adeguate per i pazienti che muoiono in ospedale e per le loro famiglie. Negli ultimi anni sono stati sviluppati ma solo parzialmente valutati percorsi integrati di cura (care pathway) con l’obiettivo di migliorare la qualità delle cure di fine vita in ospedale. Le Liverpool Care Pathway for the dying patient (LCP) si sono affermate come le più studiate e promettenti.
Nonostante la loro diffusione in oltre 20 Paesi, le evidenze di efficacia che supportano una loro disseminazione sono deboli. L’introduzione e la valutazione in Italia del programma LCP per i pazienti oncologici in ospedale ha utilizzato lo schema di valutazione degli interventi complessi proposto dalMedical Research Council. Inizialmente (fase preclinica-I) i risultati delle revisione della letteratura sono stati utilizzati permettere a punto la versione italiana del Programma LCP. Successivamente il Programma LCP-I è stato implementato nei reparti dimedicina e pneumologia dell’Ospedale Villa Scassi di Genova da un’Unità di cure palliative (fase I-II). Il processo di implementazione è stato valutato con approccio misto qualitativo e quantitativo.
Focus group realizzati su campioni di medici e infermieri prima e dopo l’implementazione, hanno evidenziato una percezione di efficacia del programma in particolare nel controllo del dolore e nella comunicazione con pazienti e familiari. L’analisi quantitativa, su serie consecutive di deceduti per tumore prima e dopo l’introduzione del programma ha permesso di testare misure di processo e di esito per valutare la qualità delle cure di fine vita. Sulla base dei risultati ottenuti nelle fasi precedenti, è stato messo a punto uno studio randomizzato a cluster con l’obiettivo di valutare l’efficacia del Programma LCP-I nel migliorare la qualità delle cure di fine vita (fase III). Lo studio è in corso e i risultati finali saranno disponibili nel 2012. In conclusione, lo sviluppo e la valutazione del programma LCP in Italia dimostra che è possibile realizzare studi di valutazione di interventi complessi nel campo delle cure di fine vita.


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