Epidemiologia&Prevenzione 2015, 39 (2) marzo-aprile

Le priorità della ricerca epidemiologica

Silvia Candela

Il numero di marzo della rivista Epidemiology si apre con un articolo di Howard Frumkin, decano della School of Public Health della Washington University, dal titolo: «Work that matters.Toward consequential environmental epidemiology», che potrebbe essere liberamente tradotto come: «La ricerca che conta. Verso un’epidemiologia ambientale attenta alle conseguenze » (Epidemiology 2015;26(2):137-40). L’articolo è una riflessione autorevole sui caratteri fondanti dell’epidemiologia, in particolare dell’epidemiologia ambientale, che secondo l’autore trae la sua legittimazione dalla capacità di intervenire efficacemente sulle principali cause di sofferenza e di morte precoce dell’umanità. Mi limiterò qui a qualche richiamo agli aspetti che amio parere hanno maggiore attinenza con la situazione italiana e a pochi commenti.

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