Epidemiologia&Prevenzione 2019, 43 (2-3) marzo-giugno

Un programma di formazione blended rivolto a professionisti della salute mirato al rafforzamento delle reti territoriali per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere

Anna Colucci, Anna Maria Luzi, Emanuele Fanales Belasio, Donatella Barbina, Alfonso Mazzaccara, Sara Farchi, Serena Battilomo, Working Group

OBIETTIVO: sviluppare e sperimentare un programma di formazione blended (incontri de visu e formazione a distanza – FAD) finalizzato alla prevenzione e al contrasto della violenza di genere.
DISEGNO:
una metodologia di formazione blended è stata proposta a operatori sociosanitari di 28 unità di pronto soccorso (PS) in 4 regioni italiane (Lombardia, Lazio, Campania e Sicilia) in collaborazione con gli esperti della Regione Toscana (Task Force di Grosseto).
SETTING E PARTECIPANTI:
nelle 4 regioni, sono state selezionate 28 unità di PS sulla base del loro coinvolgimento nella gestione della violenza di genere. Per ogni regione, un professionista ha coordinato il reclutamento del personale sociosanitario da coinvolgere nella formazione e in ciascun PS sono stati identificati due tutor (un medico e un infermiere).
PRINCIPALI MISURE DI OUTCOME:
rilevazione dell’incremento di conoscenze riguardo il tema della violenza di genere nei professonisti che hanno concluso il percorso. Un confronto sistematico degli accessi di donne di età >14 anni nel periodo 1 luglio-31 dicembre 2014 (pre-formazione) e nel periodo 1 luglio-31 dicembre 2016 (post-formazione).
RISULTATI:
su 866 professionisti inseriti nel programma, 636 hanno completato il corso (73,5%), 202 lo hanno abbandonato (23,3%), 21 non hanno superato il test di certificazione (2,4%) e 7 (0,8%) hanno partecipato come uditori. I partecipanti sono risultati prevalentemente infermieri (61%) e medici (27,2%). Nel periodo post-formazione, è stato osservato un notevole aumento del numero di casi di violenza registrati correttamente rispetto al periodo di pre-formazione.
CONCLUSIONE:
il Progetto ha permesso di definire una strategia di formazione per gli operatori sociosanitari dei PS. Il miglioramento osservato nell’attribuzione dei codici di diagnosi e nella gestione dei casi di violenza di genere è probabilmente dovuto a una maggiore consapevolezza e competenza da parte dei professionisti dei PS.






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