Epidemiologia&Prevenzione 2013, 37 (2-3) marzo-giugno

Lo studio “Bisogno sociosanitario degli anziani inToscana”: un esempio di epidemiologia integrata in un ciclo di programmazione regionale

Paolo Francesconi, Francesco Profili, Matilde Razzanelli, Francesco Cipriani

OBIETTIVO: nel 2008, la Regione Toscana ha istituito il Fondo regionale per la non autosufficienza a supporto di un sistema locale di welfare caratterizzato da accesso universalistico e allocazione di risorse basata sul bisogno di assistenza individuale. Nel 2009, l’Agenzia regionale di sanità (ARS) Toscana ha condotto l’indagine conoscitiva “Bisogno sociosanitario degli anziani in Toscana” (Bi.S.S.) per garantire la sostenibilità del sistema e per rispondere alla necessità di una stima del numero di anziani disabili residenti in Toscana per genere e classe d’età.
DISEGNO: indagine trasversale tra i residenti ultra65enni della Toscana. Per la rilevazione è stato predisposto un questionario strutturato che contiene gli stessi strumenti di valutazione multidimensionale utilizzati dalle Unità di valutazione multidisciplinare (UVM) della regione.
SETTING E PARTECIPANTI: campione della popolazione toscana ultra65enne; campionamento stratificato per genere, età e zona di residenza (n. 2.551). I casi sono stati estratti dall’anagrafe sanitaria. Sono stati esclusi dalla rilevazione dei dati valutativi gli anziani residenti in RSA.
PRINCIPALI MISURE DI OUTCOME: stima della prevalenza, attuale e prevista, di casi attesi (per genere e classe d’età) di anziani non autosufficienti residenti al domicilio (sulla base dell’incapacità nello svolgimento delle attività di base della vita quotidiana), per livello di gravità del bisogno di cura (secondo una scala da 1 a 5). Il livello di gravità è determinato tramite un algoritmo che tiene conto del livello di dipendenza dall’aiuto di altri nello svolgimento delle attività di base della vita quotidiana, del deficit cognitivo e dei disturbi del comportamento e dell’umore.
RISULTATI: si stima che attualmente vi siano circa 67.000 anziani non autosufficienti residenti al domicilio (49.000 donne e 18.000 uomini), pari al 7,8% della popolazione ultra65enne. Di questi, circa 13.000 sono classificabili come primo livello di gravità del bisogno, 7.500 di livello 2, 15.500 di livello 3, 24.000 di livello 4 e 7.000 di livello 5. In Toscana, si prevedono circa 80.500 anziani non autosufficienti nel 2015.
CONCLUSIONI: sulla base delle risorse disponibili e dei risultati ottenuti, le risorse sono state allocate nei diversi livelli di assistenza relativi a ogni livello di gravità del bisogno assistenziale individuale. L’indagine Bi.S.S. è stata un ottimo esempio di indagine epidemiologica totalmente integrata nel piano di programmazione regionale. L’incremento della popolazione anziana disabile atteso nei prossimi anni necessita di un piano di prevenzione urgente e un’organizzazione costo-efficace dei servizi di assistenza individuali e amministrativi.

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