Epidemiologia&Prevenzione 2022, 46 (4) luglio-agosto Suppl. 1

L’impatto della pandemia di COVID-19 nella popolazione italiana e straniera residente nelle diverse fasi: i risultati di un progetto multicentrico inter-regionale

Francesco Profili, Cristina Stasi, Caterina Silvestri, Eliana Ferroni, Manuel Zorzi, Martina Ventura, Alessio Petrelli, Teresa Spadea, Raffaella Rusciani, Letizia Bartolini, Nicola Caranci, Laura Cacciani, Enrico Calandrini, Giovanni Maifredi, Olivia Leoni, Fabio Voller, Gruppo di lavoro INMP Covid19 e immigrati

OBIETTIVI: analizzare la differenza d’impatto dell’infezione da SARS-CoV-2 fra soggetti di nazionalità italiana e straniera valutando, nelle due popolazioni, l’andamento dei contagi e dell’accesso a test diagnostici (tamponi molecolari o antigenici per l’individuazione di SARS-CoV-2), che condizionano l’emersione dei nuovi positivi nella popolazione.
DISEGNO: studio retrospettivo di popolazione sul periodo febbraio 2020-giugno 2021.
SETTING E PARTECIPANTI: popolazione italiana e straniera residente al 1° gennaio degli anni 2020 e 2021 nelle Regioni afferenti al progetto: Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Sicilia. 
PRINCIPALI MISURE DI OUTCOME: sono stati calcolati, nelle due popolazioni, su base settimanale e aggregati per macroperiodo pandemico: • il tasso di testing (persone sottoposte al test su popolazione); • il tasso di positività al tampone (positivi su testati); • il tasso di nuovi positivi (positivi su popolazione); • la percentuale di stranieri tra i nuovi positivi. È stato calcolato il rapporto del valore degli indicatori nella popolazione straniera e italiana (con intervallo di confidenza al 95%) per valutare l’associazione tra nazionalità (italiana vs non italiana) e outcome. Le analisi sono state condotte a livello regionale e a livello di pool complessivo.
RISULTATI: il trend di nuovi positivi per nazionalità (italiana vs non italiana) ha un andamento simile nelle diverse ondate pandemiche. Tuttavia, tra gli stranieri, l’incidenza di nuovi positivi durante le ondate pandemiche è più bassa rispetto agli italiani, mentre tende ad aumentare durante i periodi intermedi. A eccezione dei periodi estivi, gli stranieri sono meno testati rispetto agli italiani, dove la percentuale dei nuovi positivi sul totale dei nuovi testati a fini diagnostici è superiore fra gli stranieri. Il peso relativo degli stranieri sui nuovi positivi tende ad aumentare nei periodi a maggior rischio per gli stranieri.
CONCLUSIONE: i trend dell’epidemia nelle due popolazioni sono simili, sebbene gli stranieri tendano a mostrare valori di incidenza inferiori, plausibilmente in parte perché sottoposti all’esecuzione dei test con una minore frequenza. Negli stranieri, inoltre, si rileva un rischio maggiore, rispetto agli italiani, di contrarre l’infezione da SARS-CoV-2 soprattutto nei periodi di allentamento delle misure di contenimento e riaperture dei confini nazionali e delle attività produttive e commerciali.

epiprev.it Epidemiologia & Prevenzione
0