Epidemiologia&Prevenzione 2016, 40 (2) marzo-aprile

La ricostruzione intercensuaria della popolazione e le misure di epidemiologia descrittiva in Italia: qual è l’impatto sui tassi di incidenza dei tumori?

Ivan Rashid, Adriano Giacomin, Maria Michiara, Sante Minerba, Paolo Sgargi, Antonia Mincuzzi, Angela Silvestrini

Obiettivi: verificare l’effetto sui tassi di incidenza delle malattie tumorali dettato dall’utilizzo di stime di popolazione pre-censuarie, o popolazione calcolata (PC), e delle ricostruzioni inter-censuarie, o popolazione ricostruita (PR).
Disegno: confronto tra la frequenza delle PC e delle PR per area e periodo nel 2002-2011; confronto dell’effetto sui tassi con i dati dei registri tumori (RT) italiani.
Setting e partecipanti: dati dell’Istituto nazionale di statistica (Istat) e del pool dei RT italiani; un approfondimento specifico ha riguardato i RT delle Province di Parma e Taranto.
Principali misure di outcome: rapporto tra le PC e le PR per area, sesso, età e periodo; rapporto tra i tassi standardizzati e relativi intervalli di confidenza al 95% (IC95%).
Risultati : la PC nel periodo 2002- 2011 è risultata complessivamente superiore alla PR: nel 2011 questo avveniva in oltre l’86% dei Comuni italiani. Nello stesso anno un numero minore di Comuni (11%) mostrava un rapporto inverso tra PC e PR. Tra i Comuni più popolosi, Milano mostrava il maggiore rapporto PC/PR (1,076) e Taranto quello minore (0,956). Il rapporto tra i tassi standardizzati ottenuti con la PC e quelli ottenuti con la PR riproducono differenze simili; in particolare, per tutti i tumori maschili e femminili, rispettivamente, questo è stato pari a 0,985 e 0,982 per la Provincia di Parma, 0,974 e 0,968 per il Comune di Parma, 1,023 e 1,013 per la Provincia di Taranto e 1,08 e 1,051 per il Comune di Taranto.
Conclusione: utilizzare la PC come denominatore nel 2002-2011 produce una distorsione marcata sia dei trend della malattia sia dei confronti geografici. Si nota, infatti, che la PC induce a una progressiva sottostima dei tassi di malattia nella maggior parte dei Comuni italiani, ma anche a un andamento opposto in una minoranza di Comuni. E’, pertanto, necessario che il ricercatore, laddove possibile, tenga in considerazione questa distorsione specifica per area e periodo in qualsiasi valutazione descrittiva effettuata negli anni tra i due censimenti in Italia.

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