Epidemiologia&Prevenzione 2022, 46 (1-2) gennaio-aprile

Incidenza di tumori nella popolazione infantile e adolescenziale (0-19 anni) della Regione Lazio, anni 2009-2015

Ilaria Cozzi, Enrica Santelli, Enrica Lapucci, Andrea Pession, Roberto Rondelli, Daniela D’Ippoliti, Marina Davoli, Paola Michelozzi

OBIETTIVI: misurare l’incidenza di tumore nei bambini e negli adolescenti residenti nel Lazio (anni 2009-2015) e analizzare le differenze geografiche di incidenza nelle diverse province del Lazio.
DISEGNO: uso dei dati del Registro tumori infantili del Lazio (RTIL), istituito nel 2015, per misurare l’incidenza dei tumori maligni infantili e confrontarli con il pool AIRTUM 2012.
SETTING E PARTECIPANTI: dal RTIL sono stati selezionati tutti i nuovi casi con tumore maligno infiltrante di tutte le sedi (comportamento /3 della classificazione ICD-O-3), e tutti i tumori del sistema nervoso centrale (comportamento /0, /1 e /3) insorti in bambini e adolescenti di età 0-19 anni residenti nel Lazio.
PRINCIPALI MISURE DI OUTCOME: • tassi di incidenza grezzi e standardizzati diretti, specifici per età (0-14 anni e 15-19 anni), con relativi intervalli di confidenza al 95%, per tutti i tumori e per le principali categorie diagnostiche della classificazione ICCC-3 (livello provinciale e Comune di Roma); • calcolo dei rischi relativi (RR) di ciascuna area rispetto alla Regione Lazio e relativi intervalli di confidenza al 95%. 
RISULTATI: nel periodo 2009-2015, sono stati registrati un totale di 1.782 casi incidenti, dei quali il 91,4% con conferma cito-istologica. Il tasso medio annuo di incidenza standardizzato per tutti i tumori maligni è 207,2×1.000.000 (IC95% 195,5-219,5) nei bambini e 335,1×1.000.000 (IC95% 308,9-361,2) negli adolescenti. Rispetto al Lazio, si osserva una maggiore incidenza di tumori nel comune di Roma (RR 1,09; IC95% 0,98-1,20) e nella provincia di Frosinone (RR 1,07; IC95% 0,91-1,25) per tutta la fascia 0-19 anni.
CONCLUSIONI: rispetto ai dati del pool AIRTUM 2003-2008, il Lazio mostra una maggiore incidenza per tutti i tumori, sia nei bambini sia negli adolescenti, e per tumori specifici, come la leucemia nei bambini e il carcinoma della tiroide negli adolescenti. A parte il diverso periodo di osservazione, queste differenze possono essere dovute a una maggiore sensibilità dei registri specializzati rispetto ai registri di popolazione generale. Gli eccessi di incidenza osservati per specifiche aree geografiche e tumori meritano ulteriori approfondimenti. Complessivamente, nei suoi primi sette anni di attività, il Registro dei tumori infantili del Lazio è stato in grado di fornire dati epidemiologici affidabili sull’incidenza di tumori nei bambini e negli adolescenti nel contesto italiano.

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