Epidemiologia&Prevenzione 2022, 46 (4) luglio-agosto Suppl. 1

Gli effetti della pandemia di COVID-19 sulle disuguaglianze nella mortalità totale per Paese di nascita

Enrico Grande, Gianfranco Alicandro, Gianfranco Alicandro, Gianfranco Alicandro, Marco Battaglini, Gianni Corsetti, Luisa Frova, Sabrina Prati

OBIETTIVI: valutare l’impatto della pandemia di COVID-19 sulla mortalità totale in Italia, per Paese di nascita. 
DISEGNO: coorte storica basata su registri amministrativi.
SETTING E PARTECIPANTI: lo studio è basato su soggetti inclusi nel Registro di base degli individui dell’Istat al 01.01.2019, di età compresa tra i 35 e i 64 anni, seguiti fino al 31.07.2021.
PRINCIPALI MISURE DI OUTCOME: i tassi standardizzati di mortalità sono stati calcolati per analizzare gli andamenti della mortalità totale per Paese di nascita raggruppati in tre categorie: 1. Italia e altri Paesi a sviluppo avanzato; 2. Paesi dell’Unione europea (UE) a forte pressione migratoria (FPM); 3. Paesi extra-UE a forte pressione migratoria (extra-UE-FPM). Le variazioni nei tassi di mortalità durante la pandemia (marzo 2020-luglio 2021) rispetto al periodo pre-pandemico (gennaio 2019-febbraio 2020) sono state misurate e confrontate tra i gruppi utilizzando i rapporti di mortalità (RM) stimati mediante modelli di regressione di Poisson, separatamente per uomini e donne.
RISULTATI: la coorte include 26.199.241 individui, di cui 172.847 sono deceduti nel corso del follow-up. Durante l’intero periodo (gennaio 2019-luglio 2021), la mortalità generale è stata consistentemente più bassa negli individui nati nei Paesi extra-UE-FPM rispetto ai nati in Italia o in altri Paesi a sviluppo avanzato. Durante la prima ondata pandemica (marzo-aprile 2020), gli individui nati nei Paesi extra-UE-FPM hanno avuto eccessi di mortalità maggiori rispetto a quelli nati in Italia o in altri Paesi a sviluppo avanzato (RM: 1,42 vs 1,28 negli uomini e 1,30 vs 1,11 nelle donne). Risultati simili sono stati osservati durante il periodo pandemico ottobre 2020-aprile 2021, quando i RM erano 1,37 vs 1,20 negli uomini e 1,30 vs 1,11 nelle donne. Nello stesso periodo, per i nati in Paesi UE a FPM si osserva un eccesso di mortalità non significativamente diverso da quello osservato negli individui nati in Italia o in altri Paesi a sviluppo avanzato.  
CONCLUSIONI: In Italia, l’eccesso di mortalità durante la pandemia di COVID-19 è stato maggiore negli immigrati nati in Paesi extra-UE-FPM rispetto alla popolazione nativa o agli immigrati nati in Paesi a sviluppo avanzato.

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