Epidemiologia&Prevenzione 2020, 44 (5-6) settembre-dicembre Suppl. 2

Clinical characteristics and management of COVID-19 patients accessing the emergency department in a hospital in Northern Italy in March and April 2020

Valeria Caramello, Alessandro Maciotta, Alessandro Vincenzo De Salve, Valentina Gobbi, Tommaso Maria Ruffino, Giulia Mazzetti, Lorenzo Ricagni, Camilla Ling, Roberto Arione, Adriana Boccuzzi, Giuseppe Costa, Giuseppe Costa, Carlotta Sacerdote, Carlotta Sacerdote, Fulvio Ricceri, Fulvio Ricceri, Fulvio Ricceri

INTRODUZIONE: l’emergenza dovuta alla pandemia di SARS-CoV-2 ha colpito il sistema sanitario nazionale e regionale, che ha dovuto riorganizzarsi e aumentare le risorse per fare fronte a una situazione improvvisa, incerta e nuova.
OBIETTIVI:
descrivere le caratteristiche cliniche, gli outcome a breve termine e la gestione dei pazienti positivi al SARS-CoV-2 che hanno avuto un accesso al pronto soccorso (PS) dell’ospedale San Luigi Gonzaga di Orbassano (TO) nei mesi di marzo e aprile 2020 e valutare se vi sia stata una differenza temporale nelle caratteristiche dei pazienti, nella gestione clinica e nei loro outcome.
DISEGNO:
confronti di diversi periodi temporali in una coorte clinica.
SETTING E PARTECIPANTI:
sono state raccolte le cartelle cliniche di tutti i pazienti che hanno avuto un accesso in PS e il cui tampone è risultato positivo per SARS-CoV-2. Le caratteristiche demografiche, le comorbidità preesistenti, i parametri misurati al triage, i risultati degli esami diagnostici e i risultati dei test di laboratorio sono stati descritti separatamente per quattro periodi temporali.
PRINCIPALI MISURE DI OUTCOME:
dimissione dal PS, tipo di reparto di trasferimento (a bassa o alta intensità di cura), mortalità intraospedaliera a breve termine, lunghezza del ricovero. L’associazione tra caratteristiche dei pazienti e i principali outcome è stata misurata utilizzando modelli di regressione logistica multivariati.
RISULTATI:
l’età dei pazienti è aumentata tra marzo e aprile, così come la prevalenza di donne e le comorbidità associate. Non si è osservata una differenza di sintomi all’accettazione o di risultati dei test di laboratorio. La gravità clinica al triage e il bisogno di intensità delle cure sono stati più elevati nelle prime settimane, così come la presentazione clinica di insufficienza respiratoria e gli esami diagnostici con segni di polmonite interstiziale bilaterale. Concordemente, la mortalità intraospedaliera è stata più alta nel primo periodo. Tuttavia, circa metà dei pazienti del primo periodo è stata dimessa dal PS senza ricovero in quanto casi lievi di COVID-19. Al contrario, in aprile è aumentato il numero dei ricoverati, anche se in reparti a bassa intensità, mentre vi è stata una diminuzione di accessi in PS dei casi lievi.
CONCLUSIONI:
i risultati dello studio suggeriscono che nelle prime settimane di pandemia di SARS-CoV-2 sono cambiate sia le procedure di gestione dei pazienti a livello ospedaliero – e, probabilmente, anche sul territorio, come suggerito dalla differente popolazione che ha avuto accesso al PS – sia le caratteristiche cliniche e anagrafiche dei pazienti COVID-19.







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